Speciale Critics' Choice e SAG Awards 2016

Dopo i Golden Globe, continua la stagione dei premi anche per quanto riguarda l’annata televisiva con gli altri, prestigiosi premi assegnati in questi giorni in America: i Critics' Choice Television Award e gli Screen Actors Guild Award

speciale Critics' Choice e SAG Awards 2016
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Il 10 gennaio era stato il turno dei Golden Globe, i trofei assegnati dalla Hollywood Foreign Press Association, che oltre al cinema hanno celebrato anche alcuni fra i prodotti più acclamati della TV americana e anglosassone, ricompensando le serie Mr. Robot e Mozart in the Jungle e attori quali Oscar Isaac, Gael García Bernal ma perfino l'esordiente Lady Gaga. Nei giorni scorsi, invece, è stato il turno di altre due importanti associazioni di premi, anch'esse suddivide fra l'ambito cinematografico e quello televisivo: i Critics0 Choice Television Award, votati da un gruppo di critici appartenenti a radio, TV e web (e consegnati per la prima volta in una "cerimonia unificata", anziché in primavera), e gli Screen Actors Guild Award, distribuiti invece da una selezione di iscritti del sindacato americano degli attori. Andiamo dunque ad analizzare i vincitori di questi premi...

Critics' Choice TV Award: Fargo e Mr. Robot assi pigliatutto

Dopo essere stata esclusa dal palmares dei Golden Globe, la seconda stagione di Fargo, miniserie thriller/grottesca antologica della FX ispirata al cult dei fratelli Coen, si è ampiamente riscattata ai Critics0 Choice TV Award, conquistando ben quattro premi su otto nomination: miglior film/miniserie, miglior attrice per Kirsten Dunst, miglior attore non protagonista per Jesse Plemons e miglior attrice non protagonista per Jean Smart. Idris Elba ha ricevuto invece il premio come miglior attore di film/miniserie per Luther. A replicare invece il trionfo dei Golden Globe è stata una delle serie-capolavoro del 2015: Mr. Robot, novità della rete USA Network, ovvero la storia di un giovane hacker paranoico e schizofrenico coinvolto in un misterioso complotto anarchico. Il serial si è aggiudicato tre Critics' Choice TV Award su quattro nomination: miglior serie drammatica, miglior attore per il bravissimo Rami Malek e miglior attore non protagonista per Christian Slater. Anche The Leftovers, serie thriller dai contorni paranormali targata HBO, ha riscosso un ottimo responso e, su un totale di ben sei nomination, ha vinto il riconoscimento nella categoria miglior attrice, assegnato a Carrie Coon.
Sempre nell'ambito delle serie drammatiche, Constance Zimmer è stata eletta miglior attrice non protagonista grazie alla sua performance in UnREAL e Margo Martindale ha vinto come miglior attrice guest star per la sua partecipazione alla nuova stagione di The Good Wife (curiosamente, la Martindale aveva vinto pure l'Emmy Award 2015 come miglior attrice guest star ma per un'altra serie, The Americans). Sorpresa fra le comedy, dove a prevalere, a dispetto dei pronostici, è stata una novità targata Netflix: Master of None, serie su un attore trentenne che tenta di sbarcare il lunario a New York, con protagonista Aziz Ansari. Jeffrey Tambor ha vinto il Critics' Choice TV Award come miglior attore per il suo toccante ritratto di un transessuale in Transparent e Rachel Bloom ha bissato la vittoria ai Golden Globe con il premio come miglior attrice per Crazy Ex-Girlfriend; come migliori attori non protagonisti sono risultati vincitori Andre Braugher per Brooklyn Nine-Nine e Mayim Bialik per The Big Bang Theory, mentre Timothy Olyphant ha vinto il trofeo come miglior guest star per The Grinder.

Screen Actors Guild Award: Orange Is the New Black e Downton Abbey colpiscono ancora

Sabato notte, infine, è stato il turno degli Screen Actors Guild Award, i premi più ‘popolari', dal momento che non sono votati da una giuria ristretta e specializzata, come Golden Globe, Critics0 Choice Award ed Emmy Award, ma da migliaia di membri del sindacato attori, i quali spesso non hanno visto tutti i titoli candidati. Il risultato, come al solito, è che a prevalere sono le serie e i nomi più blasonati, mentre i prodotti più sofisticati o con minore visibilità rimangono puntualmente ignorati. E anche quest'anno, la giuria dei SAG Award ha riproposto, per la maggior parte, i vincitori delle passate edizioni: Orange Is the New Black, dramedy di ambientazione carceraria di Netflix, si porta a casa i trofei per il miglior cast di serie comica e per la miglior attrice comica, Uzo Aduba (già premiata l'anno scorso), mentre il serial britannico in costume Downton Abbey conquista addirittura per la terza volta il riconoscimento assegnato al miglior cast di un progetto televisivo di genere drammatico. Inutile sottolineare come tale ‘ripetitività' costituisca il principale limite alla credibilità di questo trofeo.
Idris Elba, ricompensato anche come miglior attore non protagonista per il film Beasts of No Nation, ha vinto lo Screen Actors Guild Award come miglior attore TV per Luther, mentre Queen Latifah è stata eletta miglior attrice per il suo ritratto della cantante Bessie Smith nel biopic Bessie. Kevin Spacey ha vinto per il secondo anno consecutivo il premio come miglior attore di serie drammatica grazie al ruolo di Frank Underwood in House of Cards, così come Viola Davis, già "campionessa in carica" e richiamata sul palco pure quest'anno per ritirare il trofeo come miglior attrice per il legal thriller Le regole del delitto perfetto. Jeffrey Tambor ha conquistato un altro prestigioso premio per Transparent, ennesimo riconoscimento in un'annata trionfale, mentre Il trono di spade ha dovuto solo accontentarsi del premio per i migliori stuntman.