Speciale SAG, PGA e WGA Awards: le nomination

La panoramica delle nomination per i premi assegnati dalle Guilds, i sindacati americani, nell’ambito di serie, miniserie e film TV, dove a dominare, ancora una volta, sono soprattutto i “soliti noti”

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Sono state annunciate oggi, con un giorno d'anticipo sui Golden Gobe, le nomination per la 22° edizione degli Screen Actors Guild Award, ovvero i riconoscimenti del sindacato americano degli attori: i premi, assegnati da una selezione di oltre 2000 attori scelti casualmente fra gli oltre 160.000 iscritti alla Screen Actors Guild of America, saranno consegnati la sera del 30 gennaio, sia per quanto riguarda l'ambito cinematografico sia per il settore televisivo. E se, in campo cinematografico, i SAG Award sono considerati da vent'anni i precursors più vicini ai gusti dei membri dell'Academy (e forniscono quindi un importante indicatore delle tendenze in vista dei premi Oscar), in campo televisivo i giurati del sindacato degli attori continuano a prediligere titoli e nomi già pienamente affermati, preferiti per regola alle novità o alle serie meno tradizionali e più sperimentali.
Nel frattempo, sono state rese note anche le candidature per i Producers Guild Award (i premi dei produttori) e i Writers Guild Award (quelli degli sceneggiatori): andiamo dunque ad analizzare nel dettaglio i nominati di quest'anno...

Film e miniserie: in gara Kidman, Sarandon, Murray e Kingsley

Partiamo dalle miniserie e i film TV. Ai SAG Award, per il premio come miglior attore sono in lizza Idris Elba (candidato anche come attore non protagonista per il cinema con Beasts of No Nation) per Luther, Ben Kingsley per Tut, Ray Liotta per Texas Rising, Bill Murray per A Very Murray Christmas e Mark Rylance per Wolf Hall (Rylance è in competizione con Elba pure nell'altra categoria dedicata ai progetti per il grande schermo, dove parte favoritissimo grazie a Il ponte delle spie): nomi di "peso", insomma, benché appaia assurda l'esclusione dell'ottimo Oscar Isaac di Show Me a Hero.
Fra le attrici, in lizza Nicole Kidman per Grace di Monaco (trasmesso negli USA direttamente in TV), Queen Latifah per Bessie (dovrebbe essere la vincitrice annunciata), Christina Ricci per The Lizzie Borden Chronicles, la veterana Susan Sarandon per The Secret Life of Marilyn Monroe e Kristen Wiig per The Spoils Before Dying.
Invece i Writers Guild Award hanno candidato per la miglior sceneggiatura originale American Horror Story: Hotel, Flesh and Bone, Saints & Strangers e Sons of Liberty, mentre per la miglior sceneggiatura adattata sono in gara la seconda stagione di Fargo, The Red Tent e Show Me a Hero.

Serie drammatiche: continua il dominio di House of Cards, Il trono di spade e Homeland

Passando al versante delle serie drammatiche, candidature totalmente prevedibili, come del resto quasi ogni anno con i SAG Award, che per consuetudine (essendo anche una giuria così vasta e generalista) votano più spesso a favore di grandi show già blasonati che non di titoli meno ‘scontati'. Ritornano dunque in gara anche quest'anno cinque "intramontabili" della categoria: in ordine alfabetico, Downton Abbey (vincitore di ben due edizioni, inclusa la precedente), che schiera ancora una volta Maggie Smith come miglior attrice, Homeland insieme alla sua protagonista Claire Danes, House of Cards, con la coppia presidenziale Kevin Spacey e Robin Wright, l'ultima stagione di Mad Men, con Jon Hamm a caccia del trofeo come miglior attore, e Il trono di spade, con una nomination anche per Peter Dinklage. Fra gli interpreti, in lizza pure le new-entry Rami Malek per Mr. Robot e Bob Odenkirk per Better Call Saul, ed ex vincitrici quali Viola Davis per Le regole del delitto perfetto e Julianna Margulies per The Good Wife.
Homeland, House of Cards, Mad Men e Il trono di spade sono candidati anche al Producers Guild Award, ma stavolta insieme a Better Call Saul, mentre il Writers Guild Award per la miglior serie drammatica vede in lizza, con lo spinoff di Breaking Bad e la serie tratta dai romanzi di George R.R. Martin, gli splendidi The Americans e Mr. Robot.

Serie Comedy: fra Orange Is The New Black e Modern Family spunta Transparent

Clamorosamente snobbato l'anno scorso ai SAG Award, nonostante la valanga di premi ottenuti fra Golden Globe ed Emmy, quest'anno Transparent ce l'ha fatta: la serie di Amazon, alla sua seconda stagione, ha ricevuto la nomination per il miglior cast di una serie di genere comedy, oltre a quella per il suo mattatore, Jeffrey Tambor. Accanto al serial prodotto da Amazon Studios, al premiatissimo Modern Family (più volte vincitore in questa categoria), che vede candidato anche l'attore Ty Burrell, e al "campione in carica" Orange Is the New Black, che schiera l'attrice Uzo Aduba, nella categoria principale figurano pure la novità Key & Peele e la sitcom Veep, con Julia Louis-Dreyfus in gara come miglior attrice.
Modern Family, Transparent e Veep sono in gara inoltre per il Producers Guild Award, in una cinquina alla quale si aggiungono Inside Amy Schumer e Silicon Valley, mentre per il Writers Guild Award alla miglior serie comica i candidati sono Broad City, Silicon Valley, Transparent, la novità Unbreakable Kimmy Schmidt e il già citato Veep, trionfatore alla scorsa edizione degli Emmy.