Sailor Moon: 10 curiosità sull'eroina che veste alla marinara

È arrivata su Rai Gulp Sailor Moon Crystal, il reboot della nota serie animata anni '90. Ecco 10 curiosità sull'eroina giapponese più amata di sempre.

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Per le teenager degli anni '90 Sailor Moon è una vera e propria icona. Il cartone animato tratto dal manga di Naoko Takeuchi, arrivò per la prima volta in Italia il 21 febbraio del 1995 e ora, a oltre due decenni della prima messa in onda, Rai Gulp farà scoprire alle nuove generazione questa straordinaria paladina grazie al reboot delle sue avventure che la Toei Animation ha prodotto per festeggiare il ventennale dell'avvento sul piccolo schermo della guardiana della luna: Sailor Moon Crystal. Da domenica 18 dicembre la nuova serie, completamente ridisegnata e più vicina ai manga originali, sarà disponibile sulla rete Rai dedicata ai più piccoli. In particolare Rai Gulp ha in programma di mostrare ai suoi giovani spettatori le prime due stagioni del remake televisivo di Sailor Moon, dal titolo Dark Kingdom e Black Moon, composte da 13 episodi ciascuna. Le puntate andranno in onda dal lunedì al sabato alle 21,50. In attesa di vedere in che modo è stata "rinnovata" la storia di questo splendido personaggio, che ancora oggi è da considerare la più nota espressione della cultura pop giapponese, scopriamo insieme 10 curiosità su Sailor Moon!

In origine fu Sailor V

Sailor Moon non è stata la prima guerriera Sailor a nascere dalla fantasia di Naoko Takeuchi. L'autrice, infatti, ebbe inizialmente un notevole successo grazie a Sailor V e in particolare, al comic Codename Sailor V, dove l'eroina combatteva contro le forze del male completamente da sola affiancata solo dal suo gatto bianco (con l'immancabile luna disegnata sulla fronte) Artemis. Con l'avvento di Sailor Moon, però, Sailor V diventò la mera comprimaria delle avventure della Takeuchi che noi tutti conosciamo come Sailor Venus.

Ispirazioni

Naoko Takeuchi si è ispirata a tantissime eroine già esistenti, e non solo giapponesi, per disegnare le sue guerriere Sailor. Sailor V, ad esempio, è davvero molto simile a Simone la protagonista di Tulipano Nero: bionda, lunghi capelli, il volto coperto da una maschera allungata. Lo scettro di Sailor Chibiusa, invece, è identico a quello dell'Incantevole Creamy (1983) e lo stesso personaggio è davvero molto simile a Yoko dell'anime Diventeremo Famose (1990) , mentre il diadema e gli stivali di Sailor Moon sono ispirati a quelli di Wonder Woman pur essendo, per quanto riguarda l'outfit, la versione giapponese di Super Girl (1958) nella sua tutina attillata con tanto di una gonna a pieghe, cintura e stivali rossi con rifiniture oro.

I capelli

Uno dei tratti distintivi di Bunny (la pasticciona adolescente che scoprirà di essere molto di più di una svogliata studentessa dal facile batticuore) sono i capelli. L'eroina, infatti, è da sempre rappresentata come una biondissima ragazza che tiene a bada la sua lunga chioma grazie a due buffissimi codini che rappresentano alla perfezione la sua personalità. Nei bozzetti originali del fumetto però Usagi Tsukino (questo il nome originale della protagonista di Sailor Moon) i suoi capelli erano rosa, poi sono diventati argento e solo alla fine Naoko Takeuchi ha optato per il biondo.

I costumi

Le Guerriere Sailor indossano delle uniformi tutte identiche tra loro che si distinguono solo per i colori che le caratterizzano e che rappresentano il pianeta di appartenenza di ogni personaggio. Dai primi disegni delle guerriere, possiamo notare che in origine i costumi delle varie Sailor erano molto diversi tra loro e soprattutto corredati da una maschera.

La Moda

Una delle grandi passioni di Naoko Takeuchi è l'alta moda ed è per questo che alcuni dei più bei abiti che indossano i personaggi di Sailor Moon sono ispirati alle creazioni di noti stilisti. Qualche esempio? Il vestito stile impero della principessa Serenity è uguale al Palladium di Christian Dior, quello di Lady Nera è la versione rivisitata di quello indossato dalla modella nella pubblicità del profumo Opium di YSL e quello di Chermesite, una delle quattro Sorelle Persecutrici, è molto simile a un modello tratto da una sfilata del 1992 di Thierry Mugler.

La famiglia

Oltre a omaggiare alcuni dei suoi stilisti preferiti, nei fumetti di Sailor Moon Naoko Takeuchi ha anche omaggiato la sua famiglia. I nomi originali della mamma, del papà e del fratellino di Bunny sono, infatti, quelli dei genitori e del fratello dell'artista, ovvero: Kenji, Ikuko e Shingo.

La verità su Sailor Mercury, Sailor Jupiter e Milord

Le guerriere Sailor nella loro versione "in borghese" sono tutte delle bravissime ragazze con diverse peculiarità. Naoko Takeuchi, ha tentato di rendere i suoi personaggi un po' più particolari, ma purtroppo l'allora suo editore Fumio Osano ha bocciato molte delle sue idee e soprattutto quelle che vedevano Sailor Mercury essere un cyborg che avrebbe dovuto morire sul finale della stagione uno e Morea (Sailor Jupiter) una vera e propria teppista. Anche il nome di Milord, che la Takeuchi aveva chiamato Mysterious 2098 Face, è stato scelto e modificato in corso d'opera.

La censura

Alcune delle caratteristiche delle guerriere Sailor che la loro creatrice Naoko Takeuchi voleva sono state modificate già nella stesura dei fumetti, mentre in Italia alcune loro peculiarità sessuali sono state letteralmente censurate a partire dalla storia d'amore tra Sailor Nettuno e Sailor Uranus. Il labile motivo di questa (ed altre) censure è legato al fatto che in Giappone i manga sono dedicati ad un pubblico adulto mentre in Italia i cartoni sono prettamente pensati per un pubblico molto, molto giovane.


Live Action

Il successo di Sailor Moon è stato talmente grande che fin dal 1993 in giro per il mondo si possono contare ben 31 musical dedicati alla serie animata. Inoltre esiste anche un vero e proprio live-action di Sailor Moon la cui qualità, purtroppo, lascia molto a desiderare: basti pensare che i gatti Luna e Artemis erano interpretati da due peluche!


La Principessa (Disney) Serenity?

La Principessa Serenity sarebbe potuta entrare a far parte del franchise delle Principesse Disney. Ebbene sì: la Walt Disney Company era pronta a comprare i diritti di Sailor Moon per farne un live-action diretto da Stanley Tong, ma Naoko Takeuchi si è categoricamente rifiutata di accettare l'offerta.