In attesa degli Actors Guild Awards 2015

Molte conferme e qualche sorpresa tra le nomination televisive dei SAG Awards

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In attesa delle nomination ai Golden Globe, che saranno annunciate domani pomeriggio, ecco arrivare dall’America le candidature per la 21° edizione degli Screen Actors Guild Award, ovvero i riconoscimenti assegnati annualmente dal sindacato americano degli attori. Le candidature sono stilate da 2100 attori selezionati casualmente sul totale dei circa 165.000 iscritti alla Screen Actors Guild of America, e i vincitori nelle varie cinquine saranno resi noti il 25 gennaio, quando avrà luogo la cerimonia di premiazione degli Screen Actors Guild Award, conosciuti pure come SAG Award. Così come i Golden Globe, anche questi trofei sono suddivisi in una sezione per il cinema (con Birdman che si è aggiudicato quattro nomination) ed una dedicata invece alla televisione (in questo campo, i giurati dei SAG Award non distinguono fra protagonisti e supporter). Dal momento che il numero dei potenziali elettori è vastissimo, bisogna tener conto del fatto che i SAG Award tendono a ricompensare film e serie Tv particolarmente popolari presso il pubblico, tralasciando spesso titoli dalla visibilità più limitata. Andiamo ora a scoprire i candidati di quest’anno nel settore televisivo...

FILM E MINISERIE: IN LIZZA THE NORMAL HEART E OLIVE KITTERIDGE

Partiamo con le categorie riservate agli attori di film Tv e miniserie. Per il premio come miglior attore, i candidati sono Adrien Brody per Houdini, miniserie incentrata sul celebre mago; Benedict Cumberbatch per Sherlock - The Last Vow, episodio della terza stagione del serial poliziesco, che gli è già valso l’Emmy Award (Cumberbatch è candidato anche come miglior attore nella categoria cinema per il film The Imitation Game); Richard Jenkins per la meravigliosa miniserie Olive Kitteridge, tratta dal romanzo di Elizabeth Strout; l’intenso Mark Ruffalo protagonista del Tv movie The Normal Heart, trasposizione dell’omonimo dramma teatrale sulla lotta all’AIDS e le reazioni della comunità gay americana (Ruffalo ha ricevuto anche la nomination come miglior attore “supporter” per il film Foxcatcher); e Billy Bob Thornton per Fargo, l’acclamata miniserie poliziesca ispirata al cult dei fratelli Coen. Agli Emmy ha trionfato a sorpresa Cumberbatch, ma in questo caso prepariamoci a una sfida all’ultimo voto fra lui, Ruffalo e Thornton (con Ruffalo come potenziale favorito).

Assai minor suspense, al contrario, dovrebbe caratterizzare la categoria per la miglior attrice di film Tv o miniserie, dove l’autentica frontrunner sembra essere la maestosa Frances McDormand protagonista assoluta di Olive Kitteridge, in cui la talentuosa attrice americana regala quella che è forse la più intensa performance della sua intera carriera nei panni del personaggio a cui fa riferimento il titolo. A dare del filo da torcere alla McDormand, appauditissima grazie alla miniserie della HBO, potrebbe essere Julia Roberts, dottoressa che si batte accanto alla comunità gay in The Normal Heart, benché il suo ruolo nel film abbia un minutaggio limitato. Nella cinquina figurano inoltre due grandi veterane del cinema e della Tv, ovvero Ellen Burstyn per Flowers in the Attic e Cecily Tyson per The Trip to Bountiful, remake televisivo del film con Geraldine Page In viaggio verso Bountiful; e Maggie Gyllenhaal per The Honourable Woman, raffinata miniserie di spionaggio sulle tensioni fra Israele e Palestina.

SERIE DRAMMATICHE: TRE NOMINATION PER HOUSE OF CARDS

Sconfitto l’anno scorso dall’ultima stagione dell’inarrestabile Breaking Bad, quest’anno House of Cards ci riprova: la seconda stagione dell’apprezzatissima serie sugli intrighi all’interno dei “corridoi del potere” della Casa Bianca ha ottenuto infatti tre nomination ai SAG Award: miglior cast, miglior attore per Kevin Spacey e miglior attrice per Robin Wright. Per il premio per il miglior gruppo di interpreti, lo show targato Netflix se la vedrà con Boardwalk Empire, Downton Abbey, Il trono di spade e Homeland (esclusa invece American Horror Story - Coven), una sfida agguerrita e dall’esito incerto.
Per la statuetta come miglior attore, invece, il machiavellico Kevin Spacey avrà di fronte due avversari d’eccezione: Matthew McConaughey e Woody Harrelson, splendidi protagonisti della serie già culto True Detective, con un probabile duello all’ultimo voto proprio fra Spacey e McConaughey, in una cinquina completata da Steve Buscemi per Boardwalk Empire e Peter Dinklage e il suo Tyrion, amatissimo, dalla critica e dal pubblico, personaggio de Il trono di spade.
Nella rosa per la miglior attrice, invece, Robin Wright ha una rivale temibile come Julianna Margulies, super-favorita grazie alla quinta, superba stagione di The Good Wife, e candidata ancora una volta insieme ad altre due campionesse di questa categoria: Claire Danes per Homeland e Maggie Smith per Downton Abbey. Le altre attrici in lizza (per un totale di sei candidate) sono Viola Davis per How to Get Away with Murder e la poliedrica Tatiana Maslany per Orphan Black, mentre desta sorpresa l’esclusione di Jessica Lange, vincitrice dell’Emmy Award la scorsa estate per la sua interpretazione in American Horror Story.

COMEDY: MODERN FAMILY ANCORA IN PRIMA FILA

Già premiata per ben quattro edizioni consecutive per il miglior cast di una serie comica, la blasonatissima Modern Family non sembra aver perso il proprio appeal sui membri dell’Actors Guild: ben quattro candidature per il popolare mockumentary, candidato per il miglior cast, per gli attori Ty Burrell ed Eric Stonestreet e per l’attrice Julie Bowen.
Per il trofeo al miglior cast di una serie comica, Modern Family si trova in competizione insieme a The Big Bang Theory, Brooklyn Nine-Nine, Orange Is the New Black (forse un possibile vincitore a sorpresa contro il beniamino dei giurati?) e Veep.
Burrell e Stonestreet sono candidati insieme a Louis C.K. per Louie, William H. Macy per Shameless e Jim Parsons per The Big Bang Theory (che questo possa finalmente essere il suo anno?).
Fra le attrici, invece, la Bowen fa parte della cinquina in compagnia di Uzo Aduba per Orange Is the New Black, Edie Falco per Nurse Jackie, Julia Louis-Dreyfus per Veep (premiata l’anno scorso e pronta per un possibile bis il mese prossimo) ed Amy Poehler per Parks and Recreation.