Speciale Screen Actors Guild Awards 2015

I vincitori dei SAG 2015, tra qualche sopresa e alcune conferme

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Quasi tutto come previsto, ieri notte a Los Angeles, per la 21° edizione degli Screen Actors Guild Award, i premi assegnati annualmente dai componenti dello Screen Actors Guild of America, ovvero il sindacato degli attori. A votare per eleggere i vincitori sono un totale di oltre 160.000 membri, un corpo talmente vasto da rendere i cosiddetti SAG Award qualcosa di diverso rispetto ai Golden Globe (assegnati invece da poco meno di un centinaio di giornalisti del settore): si tratta infatti anche di un “premio alla popolarità”, che pertanto, almeno nel settore televisivo, tende a privilegiare serie molto affermate fra il pubblico rispetto a prodotti più sofisticati o di ‘nicchia’ (in tal senso è da rilevare l’assenza, fra i candidati di quest’anno, delle due serie rivelazione premiate invece ai Golden Globe, ovvero The Affair e Transparent). E se nelle categorie riservate al cinema è andato praticamente tutto come da programma, andiamo ora ad analizzare gli esiti delle votazioni dello Screen Actors Guild proprio nelle categorie televisive...

MARK RUFFALO E FRANCES MCDORMAND ATTORI TELEVISIVI DELL’ANNO

Scelte molto diverse, da parte dello Screen Actors Guild, rispetto a quelle delle altre giurie, a partire dai premi per i migliori interpreti di film o miniserie Tv del 2014. Se in questa categoria i Golden Globe avevano ricompensato Billy Bob Thornton per Fargo e gli Emmy, a sorpresa, Benedict Cumberbatch per Sherlock, il SAG Award come miglior attore è stato assegnato invece a Mark Ruffalo, intenso protagonista del bellissimo film Tv della HBO The Normal Heart, tratto dalla pièce teatrale di Larry Kramer e incentrato sulla reazione della comunità gay alla diffusione dell’AIDS nel corso degli Anni ’80; la pellicola, diretta da Ryan Murphy, aveva già conquistato l’Emmy Award come miglior film e il Golden Globe per il miglior attore non protagonista assegnato a Matt Bomer.
Il SAG Award come miglior attrice è stato attribuito alla splendida Frances McDormand per la sua vibrante interpretazione in Olive Kitteridge, miniserie capolavoro della HBO diretta da Lisa Cholodenko e basata sull’omonimo romanzo di Elizabeth Strout, sulla vita familiare e gli intimi turbamenti di una casalinga del Maine tra gli Anni ’80 e i giorni nostri; la McDormand ha battuto, fra le altre, la Maggie Gyllenhaal di The Honourable Woman, premiata invece ai Golden Globe.

SERIE DRAMMATICHE: PREMIATI KEVIN SPACEY E VIOLA DAVIS

I premi nelle serie drammatiche confermano, in sostanza, la tendenza dei SAG Award a ricompensare i candidati più popolari del momento, oppure quelli che lavorano nelle serie Tv con maggiori ascolti rispetto ai concorrenti delle reti satellitari, e godono pertanto di più ampia visibilità. Al primo caso appartiene Kevin Spacey, che dopo il Golden Globe si porta a casa anche il SAG Award grazie alla sua performance nei panni del machiavellico Frank Underwood nella seconda stagione del serial Netflix House of Cards (che la terza stagione possa portargli finalmente quell’Emmy su cui ancora non è riuscito a mettere le mani?). Rientra invece nel secondo caso Viola Davis, star di una nuova serie legal thriller targata ABC, Le regole del delitto perfetto, in cui interpreta un avvocato senza scrupoli. Lo show creato da Shonda Rhimes non brilla certo per raffinatezza e le critiche sono state a dir poco mediocri, ma gli ottimi ascolti e la reputazione della Davis si sono dimostrati sufficienti ad assicurarle il SAG Award come miglior attrice (benché a scapito delle più meritevoli Claire Danes, Julianna Margulies e Robin Wright).
Il SAG Award per il miglior cast di serie drammatica è stato invece assegnato, per la seconda volta dopo l’edizione del 2012, al serial britannico in costume Downton Abbey, che continua a godere di un ampio consenso popolare.

SERIE COMEDY: IL TRIONFO DI ORANGE IS THE NEW BLACK

Nelle categorie dedicate alle serie comedy, ad interrompere l’apparente imbattilità di Modern Family (quattro premi consecutivi come miglior cast) ci ha pensato una delle novità più apprezzate dello scorso anno: Orange Is the New Black, ironica serie di ambientazione carceraria in onda su Netflix, che dopo la doccia fredda ai Golden Globe si riscatta ai SAG Award aggiudicandosi il premio per il miglior cast e quello per la miglior attrice ad Uzo Abuda, una delle interpreti secondarie dello show.
Una ventata di novità anche per il premio al miglior attore, che quest’anno è stato attribuito al veterano William H. Macy per il ruolo del padre di una famiglia alquanto disfunzionale in Shameless, versione americana, prodotta da Showtime, dell’omonima serie britannica di alcuni anni fa.
Il SAG Award per i migliori stuntman in una serie Tv è ancora una volta attribuito a Il trono di spade, il serial fantasy della HBO, mentre lo Screen Actors Guild Life Achievement Award, il prestigioso riconoscimento della carriera, quest’anno ha celebrato l’attrice Debbie Reynolds, storica protagonista, nel 1952, del classico Cantando sotto la pioggia.