Speciale Sex and the City - Special 1

La serie cult che ha rivoluzionato l'universo femminile

Articolo a cura di

Avete presente “Le iene” di Quentin Tarantino? Sì, avete capito bene. Stiamo parlando proprio del primo, leggendario capolavoro diretto dal controverso regista italoamericano, nel 1992, che raccontava la storia di 6 criminali vestiti in giacca e cravatta intenti ad organizzare una rapina ai danni di un grossista di diamanti (poi finita in tragedia...).
Oltre che per la violenza, il film è ricordato oggi soprattutto per il modo tanto bizzarro quanto originale ed innovativo con cui i sei protagonisti si rapportavano tra loro e per il linguaggio da essi utilizzato. In mezzo agli innumerevoli “fuck”, si diramavano infatti particolari conversazioni al limite del surreale - e sempre caratterizzate da espressioni fortemente colorite - riguardanti la musica - in particolar modo la celebre canzone “Like a Virgin” di Madonna - piuttosto che il lavoro (mal pagato) delle cameriere dei ristoranti. Insomma, tutti argomenti facenti parte della cornice “pop” anni ’90.
Cinque anni dopo, il produttore televisivo Darren Star - già creatore del teen-serial “Beverly Hills 90210” - si mise al lavoro su un romanzo di Candace Bushnell, giornalista e scrittrice originaria del Connecticut.
Il romanzo si intitolava “Sex and the City” e prendeva in esame le pittoresche vicissitudini amorose di quattro ragazze single sulla trentina, tutte residenti in diversi quartieri di New York.
Neanche un anno dopo, il libro della Bushnell si trasformò in una serie televisiva dall’omonimo titolo, che sarebbe diventata, in seguito, una delle più seguite, chiacchierate, copiate...delle ultime decadi.
Prodotto dalla HBO, il serial è andato in onda per 6 stagioni, dal giugno 1998 al febbraio 2004, ed è stato trasmesso in Italia per la prima volta dalla rete TMC (poi trasformatasi nell’attuale La7) nel 2000.

COS'E' "SEX AND THE CITY"

Il paragone con “Le iene” e Quentin Tarantino era, fondamentalmente, inevitabile. Difatti, una delle principali novità apportate dalla serie sull’immaginario collettivo degli spettatori americani (e non) è la definitiva conferma che, esattamente come gli uomini, anche le donne sarebbero state in grado, da allora in avanti, di trattare argomenti popolari di vario carattere - con una spiccata (ed ovvia) predilezione verso l’amore e il sesso - esattamente come gli uomini, senza freni inibitori né inutili sentimentalismi.
Proprio per questo motivo, “Sex and the City” è giustamente da considerare un prodotto che consente al gentil sesso di emanciparsi dalle ferree convinzioni - non solo da parte degli uomini ma anche, e soprattutto, della società - di non saper gestire conversazioni di impronta sessuale allo stesso livello dei maschi.
Sedute una di fronte all’altra al tavolo di un ristorante newyorkese - magari gustando qualche bel piatto rigorosamente vegetariano a base di frutta o verdura - le quattro ragazze si destreggiano, di volta in volta, in brillanti “sproloqui” a proposito della loro vita sentimentale e sessuale, scambiandosi pareri sugli occasionali rapporti di letto con il partner di turno.
Una delle carte vincenti della serie è, con tutta probabilità, il fatto di donare alle vicende vissute dalle protagoniste un tocco che appartiene ad ognuno di noi, indistintamente dal sesso a cui apparteniamo.
Benché il pubblico di “Sex and the City” sia sempre stato prevalentemente - e comprensibilmente - femminile, possiamo certamente affermare che, anche una buona parte dei maschi - come chi scrive, d’altronde - non ha disdegnato la visione anche solo di una puntata, se non altro per gustarsi qualche sempre gradito amplesso...
A parte gli scherzi, ogni spettatore può davvero riconoscersi in ciò che è narrato nella serie, poiché è proprio l’atmosfera di estrema e frenetica quotidianità presente in essa a renderla così speciale ed accattivante rispetto a molte altre.

Cos'è

LE 4 RAGAZZE...

Fino ad ora abbiamo parlato delle protagoniste di “Sex and the City” come di 4 single sulla trentina, ma non abbiamo ancora specificato il loro nome, la loro professione, il loro carattere e, soprattutto, le loro abitudini...
Partiamo allora da Carrie Bradshaw - interpretata da Sarah Jessica Parker - la figura portante dell’intero serial - nonchè voce narrante - dalla quale si sviluppano tutte le vicende che vedono protagonista lei insieme alle sue amiche.
Carrie - 31 anni circa al debutto della serie - si mantiene lavorando da casa come giornalista e scrittrice per la rivista New York Star, sulla quale redige una rubrica femminile dal titolo “Sex and the City”, dove traspone in parole le avventure sentimentali e sessuali che riguardano non solo lei e le sue amiche ma tutte le donne - giovani e meno - della Grande Mela.
Particolarmente interessata al mondo della moda, è una fanatica di abbigliamenti sgargianti e, soprattutto, di scarpe. La sua smodata passione verso le calzature dello stilista Manolo Blahnik l’ha portata ad acquistarne oltre cento paia, che conserva nel suo appartamento situato nell’Upper East Side di New York.
Se non l’aveste ancora capito, la Carrie Bradshaw che vediamo sullo schermo rappresenta l’alter ego di Candace Bushnell, che ricordiamo essere l’autrice del libro che ha ispirato Darren Star per dare vita alla serie.
Non è difficile, infatti, notare le varie somiglianze che intercorrono tra le due donne, prima fra tutte - oltre alle iniziali del nome (C.B.) - il lavoro. Poco prima di raggiungere il successo editoriale, la Bushnell curava una sua rubrica sul New York Observer - la versione reale del fittizio New York Star - poi trasformatasi appunto nel romanzo che tutti conosciamo.
Entrambe risiedono nella zona più esclusiva di tutta Manhattan e sono assidue frequentatrici di eventi mondani, ove possono sfoggiare il proprio, inarrivabile sex-appeal che le fa risaltare agli occhi degli uomini.
Viene ora il turno delle tre amiche: Samantha Jones (Kim Cattrall), Miranda Hobbes (Cynthia Nixon) e Charlotte York (Kristin Davis).
Samantha è la maggiore, in fatto di età, tra le 4 ragazze. Nella prima stagione, ha infatti già superato i 40 anni, e questo la rende anche più emancipata - caratterialmente - rispetto alle altre.
Si occupa di pubbliche relazioni ed è un’autentica divoratrice di uomini, di qualsiasi età, di qualsiasi razza e di qualsiasi religione.
La sua unica, vera passione è il sesso, esercitato in tutti i modi possibili e immaginabili; sotto questo punto di vista, per lei non esistono frontiere, tanto è vero che, all’inizio della 4a stagione, instaurerà un rapporto assai intimo anche con una donna.
Al contrario, Miranda è cinica, fredda, concentrata esclusivamente sul suo lavoro di avvocatessa, ma comunque favorevole a sperimentare vari tipi di esperienze per quanto riguarda il sesso.
Charlotte - che, come Miranda, è coetanea di Carrie - si distingue dalle sue amiche per la sua scarsa predisposizione all’attività sessuale. Lavora presso una galleria d’arte e sogna costantemente di incontrare il principe azzurro. Timida ed impacciata - anche se estremamente dolce e graziosa - è spesso messa in imbarazzo dalla sfacciataggine delle altre ragazze ed è fortemente inibita nel guardarsi “là sotto”, poiché ritiene che, la sua vagina non sia “attraente”...

Le 4 ragazze...

I LORO AMICI...

Nonostante si tratti, come detto, di un serial dedicato prevalentemente ad un pubblico femminile, dobbiamo riconoscere a “Sex and the City” di essere riuscito, con gli anni, a tratteggiare delle personalità maschili tutt’altro che banali.
Ci riferiamo, in primo luogo, ai (numerosi) partner delle ragazze, tra i quali si distinguono: John James Preston, meglio conosciuto come Mr. Big (Chris Noth), Aidan Shaw (John Corbett), Trey Mac Dougal (Kyle MacLachlan) e Steve Brady (David Eigenberg).
Mr. Big - il cui vero nome verrà rivelato soltanto nell’ultima puntata della serie - è il primo grande amore di Carrie, con la quale è stato protagonista di continui “tira e molla”, rotture, tradimenti e riconciliazioni proseguite per tutte le 6 stagioni.
Big è l’emblema dell’uomo di successo, che ottiene brillanti risultati in ambito professionale - è un ricco economista - così come con le donne. Veste sempre elegante, con abiti raffinati e costosi, mai un capello fuori posto, portamento di classe, sicuro e spavaldo. Nonostante le sue ammirevoli qualità, però, Big non è mai riuscito ad instaurare un rapporto saldo e duraturo con l’amata Carrie, che riuscirà a conquistare definitivamente (?) solo al termine della serie.
Aidan Shaw è invece il secondo grande amore di Carrie, o comunque uno dei suoi legami amorosi più longevi. Aidan è un designer di mobili, molto meno ricco e molto meno sofisticato rispetto a Mr. Big, ma altrettanto passionale e seducente. Sono arrivati ad un passo dal matrimonio, ma a causa del tradimento da parte di Carrie e della mancanza di fiducia tra i due, non se n’è più fatto niente.
Per quanto riguarda Trey - fidanzato e poi marito di Charlotte - possiamo riscontrare i medesimi pregi e difetti che caratterizzano Big.
Abbiamo a che fare con un importante medico chirurgo, che, tuttavia, non riesce a soddisfare la sua donna a causa di imbarazzanti problemi di erezione (poi risolti...).
La loro relazione - già vacillante in partenza - finirà quando il desiderio di Charlotte di avere dei figli non verrà altrettanto condiviso da Trey.
Veniamo quindi a Steve, non esattamente il prototipo dell’uomo ideale. Modesto barista dal carattere semplice, che, dopo infinite liti ed incomprensioni, sposerà Miranda in seguito alla nascita del loro primo figlio, Brady.
Meritano di essere citati anche gli amici delle ragazze non coinvolti nella loro vita sessuale, ovvero Stanford Blatch (Willie Garson) e Anthony Marentino (Mario Cantone), i due giovanotti omosessuali che fanno loro da accompagnatori ai vari eventi esclusivi e sui quali possono sempre contare quando necessitano di pareri e consigli in merito a questo o quell’argomento.
Ad arricchire il cast, sono subentrati in alcuni episodi diversi volti noti dello Star System hollywoodiano, quali: Matthew McConaughey, David Duchovny, Jon Bon Jovi, Alanis Morrisette, Heidi Klum, Sarah Michelle Gellar, Lucy Liu, Vince Vaughn, Heather Graham e molti altri.

I loro amici...

...E NEW YORK

Come già più volte accennato, tutte le vicende narrate nelle 6 stagioni del serial si svolgono sotto le accecanti luci di New York, prima e dopo l’attentato alle Twin Towers dell’11 Settembre 2001
Ovviamente, la parte di Manhattan che ci viene mostrata riguarda prevalentemente quartieri d’elite come l’Upper East e West Side, che sono, appunto, i luoghi di residenza delle 4 protagoniste.
Ma se in “Sex and the City” c’è glamour, lusso, abiti eleganti e una buona dose di slang e sproloqui tarantiniani, è innegabile che sia anche molto Woody Allen, non solo per via della presenza della Grande Mela - da sempre simbolo della filmografia del maestro newyorkese - ma anche perché tutte le chiacchiere sul sesso e sull’amore che sentiamo sono influenzate, oltre che dal cinema di Quentin Tarantino, anche, e soprattutto da quello Alleniano.
Gli scorci di Central Park, le panchine degli innamorati, i marciapiedi affollati di gente rappresentano un’ulteriore conferma del fatto che, analogamente a Woody Allen, anche gli autori di “Sex and the City” non sono solo semplici confezionatori di storie ma anche attenti osservatori di ciò che accade nella realtà, non solo per quanto riguarda New York ma per tutti i paesi del mondo.
In un contesto sfavillante ma fortemente dispersivo come Manhattan, anche l’individuo più socievole dell’universo può infatti correre il rischio di sentirsi, anche solo per un istante, single...
New York è dunque tutto questo, poiché ti offre la possibilità di conoscere “tutti” ma ti “condanna”, al tempo stesso, ad essere un estraneo, esattamente come le ragazze, che restano costantemente aggrappate a vicenda nel tentativo di conservare il proprio legame, la loro unica fonte di salvezza che le rende - citando le parole di Charlotte - l’una l’anima gemella dell’altra.

...e New York

Sex and the City - Serial Nelle sue 6 stagioni, “Sex and the City” si è rivelato uno dei pochi serial in grado di eguagliare, e addirittura superare i modelli cui si ispira (il libro di Candace Bushnell), donando altresì i natali ad un genere di fiction che ha rappresentato un autentico fenomeno a cavallo tra gli anni ’90 e l’inizio del nuovo millennio. Una manna dal cielo per il pubblico femminile e una gioia per gli occhi anche per quello maschile, dotato di poteri dissacratori e fiero di scherzare e gigioneggiare sui dilemmi, le contraddizioni e i vari paradossi legati ad ambedue i sessi. Dopo la serie, hanno visto la luce i tanto attesi e decantati adattamenti per il grande schermo, di cui parleremo nella seconda ed ultima puntata del nostro speciale dedicato alle 4 single più famose di New York.