Streghe: dieci anni dalla fine della serie culto

Dieci anni fa andava in onda in Italia l'ultima puntata di Streghe: un successo che ancora oggi fa rimpiangere la serie, nei cuori di una generazione.

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Serena Catalano Serena Catalano Figura mitologica metà umana e metà pellicola, ha sfidato e battuto record mondiali di film visti, anche se il successo non l'ha minimamente rallentata. Divora cortometraggi, mediometraggi, lungometraggi, film sperimentali, documentari, cartoni animati: è arrivata addirittura fino alla fine della proiezione di E La Chiamano Estate. Sogni nel cassetto? Una chiacchierata con Marion Cotillard ed un posto nei Tenenbaum.

Piper, Prue, Phoebe: tre giovani sorelle che non avevano nulla in comune e che vivevano vite completamente separate prima della morte della loro nonna, che le riunisce sotto il tetto della casa in cui sono cresciute, casa Halliwell. Proprio lì scoprono, in un indimenticabile pilot della serie, il celeberrimo Libro delle Ombre e la loro discendenza di sangue, proveniente da una linea di streghe dalla parte femminile della famiglia. Alla morte della nonna vengono assegnati tre poteri alle ragazze: premonizione per Phoebe (Alyssa Milano), la più piccola, ribelle e scatenata delle tre, costantemente nei guai a causa del suo istinto; interruzione del tempo per Piper (Holly Marie Combs), la sorella di mezzo, più seria e sempre pronta a cercare un punto di contatto tra la più piccola e Prue (Shannen Doherty), la maggiore e più in difficoltà nel rapporto con Phoebe, a cui viene assegnato il potere della telecinesi. Tre sorelle con grandi poteri che vivono anche nella stessa casa: nulla di meglio per creare il leggendario Potere del Trio, il potere che rappresenta il bene per eccellenza e che riesce, grazie alla collaborazione tra le tre, a sconfiggere le forze del male e mantenere l'equilibrio per l'umanità. Fin dalla prima stagione Streghe ha letteralmente incantato il pubblico, che ne è diventato negli anni fedelissimo: è infatti una delle serie fantasy più seguite e più famose di sempre, oltre ad essere pluripremiata nonostante il cambio di rotta alla terza stagione, che ha visto la morte della sorella maggiore Prue e l'inserimento di una sorellastra più piccola, Paige (Rose McGowan), metà strega e metà angelo bianco. Un affetto immutato ancora oggi, a dieci anni dalla fine.

Le ragioni di un successo

Le tre sorelle hanno stregato gli anni novanta: le puntate di Streghe sono andate in onda in ben 55 paesi compresa l'Italia, in cui proprio dieci anni fa oggi andava in onda l'ultimo episodio della serie, "streghe per sempre". Generazioni diverse, bambini, morti, amori e tradimenti: tutto riunito in un'ultima emozionante puntata, che ha chiuso per sempre le porte di casa Halliwell con non poche lacrime da parte di affezionatissimi spettatori. Ma cosa ha trascinato la serie verso questo successo? Indubbiamente il periodo è stato favorevole: gli anni novanta chiedevano a gran voce serie fantasy, e in Streghe il pubblico ha trovato un giusto mix di azione, combattimenti e rapporti interpersonali che hanno affascinato fin dalla prima puntata. L'equilibrio delle prime stagioni è stato evidentemente favorito dalla chimica tra le tre protagoniste e nell'intimità delle tre sorelle, che nella costruzione del loro rapporto rispetto al mondo esterno, inconsapevole dei loro poteri, hanno trovato la chiave del successo. La quotidianità delle ragazze nei loro amori, i loro rapporti lavorativi e le difficoltà a nascondere i poteri hanno trascinato le prime stagioni, evolvendo naturalmente con il tempo man mano che la consapevolezza del trio - e dello spettatore - cresceva assieme a loro. L'amore tra Piper e Leo, la difficoltà del rapporto tra Prue e Andy, l'amore dannato tra Phoebe e Cole hanno fatto il resto, dando ad ognuna delle tre sorelle un filone personale romantico diverso per ognuna ma adatto alla costruzione dei loro personaggi.

Tra amori, perdite e creature da combattere

L'elemento primario del successo di Streghe rimane però il coraggio della serie, che ha osato non solo nel tema principale ma anche nel creare un arco narrativo maturo, pronto a prendersi i propri rischi e a perdere importanti personaggi per la strada, prima che fosse di uso comune. La morte di Andy nella prima serie è la prima a tracciare una scia che ha visto nella perdita di Prue il suo momento più sconvolgente, da cui però la serie ha saputo come rialzarsi in piedi senza mai rinunciare a presentare nuovi personaggi e nuove sfide. Con l'accrescimento dei poteri del Trio infatti non si è rinunciato anche all'evoluzione dei personaggi da combattere, tra viaggi nel tempo e visite direttamente all'Inferno con le varie Sorgenti, padroni del male. A dieci anni dalla sua fine Streghe continua ad essere uno dei pilastri fantasy della servilità moderna, che i suoi affezionati ricordano ancora con affetto: le speranze di una reunion non sono mai morte, e chissà che nei prossimi anni non ci ritroveremo di nuovo ad aprire la porta di casa Halliwell.