Speciale The Last Panthers - RFF 2015

Presentata in anteprima all'edizione 2015 del Roma Fiction Fest la nuova serie tv The Last Panthers, con protagonisti John Hurt e Samantha Morton, che debutterà su Sky il 13 novembre

speciale The Last Panthers - RFF 2015
Articolo a cura di

Partirà venerdì 13 novembre su Sky Atlantic la grande coproduzione internazionale targata Francia e Regno Unito (firmata rispettivamente da Canal + e Sky UK) The Last Panthers, trasmessa in contemporanea non solo in Italia (ogni venerdì alle 21.10), ma anche in Irlanda, Germania e Austria.
Scritta dal pluripremiato sceneggiatore di Shameless e Skins, Jack Thorne, e diretta dal regista di alcuni dei videoclip più famosi della storia del pop, Johan Renck (socio in affari dell'altrettanto celebre Jonas Akerlund e autore, tra gli altri, dei video di Love at First Sight di Kylie Minogue e Hung Up di Madonna, e già regista dei primi tre episodi di Vikings e di alcune puntate di Breaking Bad e The Walking Dead) .
Il progetto per il piccolo schermo è stato presentato in anteprima al Roma Fiction Fest, durante la sua giornata di apertura.

Il pilot


The Last Panthers si apre con degli affascinanti titoli di testa (per certi versi simili a quelli di True Detective) accompagnati da un brano originale cantato e composto da David Bowie, intitolato Blackstar, e seguiti da un'adrenalinica sequenza girata in Francia, a Marsiglia.
Qui tre rapinatori fanno irruzione in una gioielleria rubando dei costosi diamanti. Segue un conciso inseguimento dei malviventi da parte della polizia, durante il quale una bambina resta uccisa. Sulle loro tracce si mettono il detective franco algerino Khalil (Tahar Rahim) e Naomi (Samantha Morton), ex soldatessa che lavora a fianco di un perfido assicuratore inglese inglese, Tom (John Hurt).
La storia, ufficialmente, parte da qui, trasformandosi ben presto in quella che sarà un racconto on the road: i criminali in fuga (e Naomi con loro, in incognito) giungono prima a Genova, poi a Belgrado, dove il capo del gruppo, Milan (Goran Bogdan), chiamato "Animale", ritrova la propria famiglia e tenta di vendere i diamanti per aiutare suo fratello.

La realizzazione della serie

The Last Panthers nasce da un'idea del giornalista e criminologo francese Jerome Pierrat, il cui progetto iniziale era quello di realizzare un film e non una miniserie per il piccolo schermo. Uno dei produttori, Peter Carlton, durante la conferenza stampa di presentazione al Roma Fiction Fest 2015, ha raccontato il puntiglioso lavoro di preparazione e produzione degli episodi, frutto di un lungo e peraltro pericoloso percorso di documentazione, durante il quale la troupe ha rischiato la vita mettendosi in contatto con la criminalità organizzata dell'Est europeo. "Non si trattava solo di analizzare il materiale d'archivio, siamo stati tre volte a Belgrado per avere informazioni, abbiamo incontrato ex esponenti della banda, abitanti che avevano conosciuto la guerra civile. Abbiamo avuto riunioni anche a Marsiglia e in Svizzera. E durante le ricerche abbiamo scoperto proprio questo, l'Europa Unita della criminalità è quasi più efficace dell'Unione Europea! La cosa paradossale è che i criminali erano contenti di vederci con la speranza di diventare delle star!"

Un progetto ben curato

Tra inseguimenti e fughe, le vicende della prima puntata sono incastonate dalla meravigliosa fotografia cupa e verdastra firmata dallo stesso regista, non risparmiando sin da subito crudezze e scene concitate. Ma più che concentrarsi sull'azione e sulla tensione, elementi che dovrebbero essere presenti in un episodio introduttivo di una crime serie, l'incipit di The Last Panthers preferisce focalizzarsi sin da subito e con maggior preponderanza sulla caratterizzazione dei personaggi introdotti e sul loro nebuloso passato: da una parte quello dell'ex soldatessa Naomi, reduce da un'operazione di guerra proprio a Belgrado, e dall'altro quello di Milan, il cui legame con la malavita risale a molto tempo addietro.
Peter Carlton afferma che si tratta di una serie in cui è fondamentale che gli spettatori si riconoscano nei personaggi: per far questo, verrà dato notevole spazio all'interiorità dei protagonisti, mostrando diverse sfaccettature opposte ma complementari del loro carattere. "Non vogliamo che ci siano solo cattivi e solo buoni", ha affermato il produttore, "abbiamo scoperto che ognuno di queste persone sta cercando di fare del bene anche attraverso azioni non convenzionalmente accettate. Ma, come spesso accade, non è sempre possibile prevedere le conseguenze delle proprie azioni ed è proprio per questo che si scatenano le tragedie".

The Last Panthers - Stagione 1 La storia, almeno nel pilot, procede pertanto su due binari paralleli, tra un passato raccontato dai flashback e un presente che scorre tra scontri e fuoco e inseguimenti, ma la struttura narrativa della serie e i suoi punti nodali principali non sembrano ancora del tutto chiari (si spera che le cinque puntate successive aggiustino il tiro). Chissà che The Last Panthers non diventi il nuovo Romanzo Criminale o la nuova Gomorra europea.