Speciale True Detective - Presentazione Blu-ray

Presentata la prima stagione in Blu-ray e Dvd della serie True Detective; il direttore del doppiaggio Rodolfo Bianchi e Pino Insegno hanno colto l'occasione per svelare qualche curiosità sul lavoro compiuto

speciale True Detective - Presentazione Blu-ray
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E' stata presentata a Roma l'edizione Blu-ray della prima stagione di True Detective, ricca di contenuti speciali, interviste e dietro le quinte. All'evento erano presenti il direttore del doppiaggio, Rodolfo Bianchi, e Pino Insegno, doppiatore di Woody Harrelson nella versione italiana del serial targato HBO.
Nelle puntate contenute nel cofanetto si potrà ripercorrere la storia dei detective Marty Hart e Rust Cohle, impegnati, nel 1995, nelle indagini su un macabro omicidio commesso da un killer con una propensione per l'occultismo. Quando nel 2012 due agenti affrontano un caso molto simile, Rust e Marty sono obbligati a ripercorrere gli eventi vissuti quasi venti anni prima, ricordando i dettagli della loro esperienza, parlando dei potenziali colpevoli e persino delle proprie vite, segnate in modo indelebile da quanto accaduto.

I contenuti extra

L'edizione homevideo della serie si presenta molto ricca non solo di featurette, interviste e backstage, ma anche di interessanti approfondimenti sulle fasi di scrittura e di sviluppo della sceneggiatura. Tra le curiosità svelate, il fatto che gli ultimi sei episodi siano stati scritti dopo aver assunto Matthew McConaughey e Woody Harrelson: due scelte che hanno sicuramente influito sullo sviluppo dei personaggi, plasmandone la personalità sulla mimica dei due grandi attori. Non è un caso, infatti, che anche i primi due episodi siano poi stati riscritti dopo aver individuato gli interpreti perfetti per i ruoli di Rust e Marty.
Tante le curiosità svelate dai dietro le quinte: dalla genesi delle trappole che il killer lascia nel corso della serie, fino allo sviluppo delle scene d'azione; dalla creazione dei set alle difficoltà della troupe nell'affrontare difficili condizioni meteorologiche. Gustosissime, inoltre, le interviste in tandem ai due protagonisti, dal carattere così distante nella storia quanto affine nella realtà. E da non perdere le disavventure sul set, come l'incontro con animali selvatici, compresi serpenti e coccodrilli, con i quali la troupe ha dovuto fare i conti girando in esterno, spesso sotto le più disparate intemperie. Il regista Cary Fukunaga narra inoltre come abbia affrontato la sfida di dare vita a una storia che fosse ben più di una semplice caccia al killer: il regista svela come un'indagine su un vecchio omicidio diventi progressivamente un viaggio all'interno di qualcosa di più oscuro, nel quale far confluire le tormentate vite di due silenziosi eroi, inevitabilmente coinvolti ben oltre il piano squisitamente professionale.

Il lavoro in sala di doppiaggio

"In sostanza è un grande film di otto ore" dichiara Insegno, "Per rendergli giustizia è stato fatto davvero un lavoro enorme. Siamo stati ore persino sui respiri. E' dietro la semplicità apparente che si nasconde la complicazione più grande. Ma bisogna divertirsi, amare ciò che si fa, anche se non puoi mai mollare o distrarti".
E' stato poi sincero e diretto Rodolfo Bianchi, leggenda del doppiaggio italiano: "La sfida del doppiaggio è cercare di riproporre emozioni fruibili per il pubblico. La nostra funzione ci dà anche la possibilità di esprimere al meglio la bellezza della nostra lingua. Ma con una serie di qualità eccellente come questa, per me, è stato un impatto terribile perché ho quasi avuto la tentazione di non toccarla. Ci abbiamo lavorato incessantemente, chiusi nove ore al giorno in studio. Io in genere non curo il doppiaggio di serie tv ma questa è tra le più cinematografiche che abbia mai visto. Al primo impatto ho pensato ‘sono troppo bravi, non so se si può fare', poi con calma ho cercato di far respirare i personaggi"
Alla domanda se ci siano doppiatori perfetti per determinati attori, Bianchi è scettico: "Credo che ogni film debba avere le sue voci, e vale anche per le serie. Non è detto che chi doppia spesso un attore debba farlo sempre. La verità è che non tutti possiamo sempre fare tutto. Ho curato anche il doppiaggio di Dallas Buyers Club e The Wolf of Wall Street, e per Matthew McConaughey avevamo un doppiatore diverso rispetto a True Detective" ricorda Bianchi, che ha aggiunto: "Bisogna sempre ricordare che non si sta doppiando solo un attore ma un personaggio. La versatilità dell'attore può comportare doppiatori diversi a seconda del ruolo".
Su quali siano le parti più difficili da trasporre in un italiano che renda giustizia alle emozioni dell'originale, Bianchi non ha dubbi: "Gli interrogatori. Ho sempre pensato che riuscendo negli interrogatori sarei stato in grado di portare a casa la serie".