Speciale Un bilancio delle serie del 2014

Le sorprese, le delusioni e le serie che hanno meritato una seconda chance nel 2014

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Il 2014 è stato uno degli anni più ricchi di sempre dal punto di vista seriale. L'aumento dell'offerta, grazie anche all'espansione delle piattaforme di streaming online, e la qualità in crescita su tutte le emittenti ha regalato momenti televisivi indimenticabili, in grado di spaziare tra divertimento e drammaticità con innumerevoli sfumature.
Tra debutti e addii, ritorni e cancellazioni forse immeritate e troppo frettolose, gli ultimi dodici mesi hanno permesso all'intero settore di compiere nuovi passi in avanti e a dimostrare che ormai il mezzo televisivo non ha più nulla da invidiare al grande schermo, riuscendo a coinvolgere anche registi e attori che hanno deciso di mettersi alla prova in progetti come True Detective e The Knick, ottenendo l'attenzione della critica e del pubblico e al tempo stesso suscitando spesso opinioni contrastanti o dando vita a parodie esilaranti.
Ecco quindi un breve riepilogo di quanto accaduto nel panorama televisivo della stagione 2013-2014, compiendo una breve analisi del meglio e del peggio arrivato sugli schermi, in attesa di scoprire le vostre scelte compiute nel tradizionale sondaggio di fine anno targato EveryEye. La redazione del settore serial, intanto, ha decretato la vittoria di True Detective, Matthew McConaughey e Claire Danes, anche se la sfida con Peter Dinklage (indimenticabile il suo monologo durante il processo a Tyrion in Game of Thrones), e all'affascinante Eva Green è stata veramente agguerrita e fino all'ultimo voto.

Le sorprese

Amazon e Netflix nel 2014 si sono confermate in grado di produrre progetti di ottima qualità. House of Cards, con un sempre più convincente Kevin Spacey nel ruolo quasi mefistofelico di Frank Underwood, e Orange Is The New Black, tra le migliori comedy degli ultimi anni, sono infatti ormai delle certezze. Se Marco Polo, con il suo sostanzioso budget, non ha soddisfatto del tutto le aspettative, Amazon Studios ha stupito tutti con Transparent. Sostenuta da un Jeffrey Tambor impeccabile nel ruolo di Mort che, superati i settanta anni decide di rivelare ai suoi figli - ognuno con un'abbondante dose di problemi personali - la scelta di diventare Maura trasformandosi in una donna, la serie creata da Jill Soloway ha portato in scena un racconto malinconico e delicato che fa sorridere e commuovere, conquistando episodio dopo episodio.
Dalla HBO provengono altre due delle migliori proposte del 2014: True Detective e Silicon Valley. L'impatto avuto dallo show con protagonisti Matthew McConaughey e Woody Harrelson ha superato ogni aspettativa, ottenendo tuttavia un'accoglienza non sempre unanime. Il ritmo lento, i lunghi monologhi, l'affascinante regia di Cary Fukunaga e i misteri oscuri alla base del racconto hanno creato un risultato difficile da paragonare a quanto proposto in passato sul piccolo schermo.
Un esito ottenuto anche da Fargo, ispirato dal film dei fratelli Coen, che ha regalato delle ottime performance da parte dell'intero cast, guidato da Billy Bob Thornton e Martin Freeman. Lo showrunner Noah Hawley è riuscito a dare forma a una miniserie in grado di differenziarsi dal lungometraggio del 1996 sviluppandone con intelligenza gli elementi originali.
E' invece targato Showtime l'intrigante Penny Dreadful, dal cast stellare guidato dalla splendida Eva Green, che con il suo mix di personaggi della letteratura, horror, thriller e risvolti psicologici ha saputo inquietare e far riflettere il suo pubblico.
Nonostante le premesse fossero delle peggiori, Jane The Virgin si è invece rivelata una delle comedy più brillanti della stagione gestendo bene un approccio ironico al mondo delle telenovelas e sfruttando con efficacia le interpretazioni di Gina Rodriguez e Jaime Camil, a cui è stato affidato il ruolo di Jane e suo padre Rogelio, personaggi sopra le righe in modo controllato e studiato alla perfezione.
Alcuni show sono apparsi, invece, fin da subito, dei successi annunciati: The Flash, dopo l'accoglienza ottenuta da Arrow è riuscito a replicarne l'attenzione del pubblico e gli ottimi dati di ascolto; Gotham si è ritagliato uno spazio importante tra le preferenze della critica e degli spettatori; mentre Shonda Rhimes non si è smentita nemmeno nel 2014 e, dopo Grey's Anatomy e Scandal, How to Get Away With Murder ha vinto le perplessità della vigilia e ha offerto svolte inaspettate e intrighi al limite del surreale ma non privi di tensione psicologica ed emotiva.
Innegabile, infine, la qualità di progetti come The Knick, targato Steven Soderbergh con protagonista un ottimo Clive Owen, della miniserie Olive Kitteridge, e degli show britannici The Missing, con delle interpretazioni di spessore di James Nebbit e Frances O'Connor, e della seconda stagione di The Fall, sostenuta dalla bravura di Gillian Anderson e Jamie Dornan.

Nella prossima pagina le delusioni e le serie da riscoprire del 2014

Le delusioni

L'anno si è contraddistinto in negativo prevalentemente per la difficoltà riscontrata nello sviluppare nuove idee di successo nel settore delle comedy. Quasi ogni network ha compiuto degli scivoloni significativi: da Mixology, che ha offerto una rappresentazione sconfortante degli avventori di un bar, a Friends With Better Lives, che avrebbe dovuto riportare sugli schermi con un ruolo da protagonista James Van Der Beek dopo la cancellazione di Non fidarti della str**** dell'interno 23. Flop anche per Bad Judge e Bad Teacher, che sembra abbiano semplicemente sviluppato l'aggettivo presente nei rispettivi titoli senza suscitare le risate promesse, o per Manhattan Love Story che non ha fatto scoccare la scintilla tra gli spettatori con una storia d'amore fin troppo stereotipata, destinata a non avere vita lunga sugli schermi della ABC.
Tra le delusioni non si può però non inserire anche Stalker, la nuova serie firmata Kevin Williamson che non è riuscito a sfruttare la presenza di Maggie Q e Dylan McDermott.
Uno degli insuccessi più clamorosi e annunciati del 2014 è stato però il remake statunitense di Broadchurch: Gracepoint, la realizzazione della fotocopia dell'acclamata serie britannica, realizzata prendendo persino in prestito il protagonista David Tennant, è apparsa fin dai primi episodi priva di ogni logica e non è stato sicuramente doloroso l'annuncio del suo mancato rinnovo per una seconda stagione.

Da rivalutare

Partiti un po' in sordina, alcuni show hanno saputo risollevarsi e hanno fatto emergere i propri punti di forza.
Constantine, lo show con l'attore Matt Ryan nel ruolo di John Constantine, ha avuto una partenza un po' travagliata, decidendo persino di cambiare la protagonista femminile dopo il pilot, ma nella prima metà della stagione ha trovato progressivamente una propria identità, sembrando una combinazione perfetta per la programmazione nella serata in cui era già presente Grimm.
Unendo un'atmosfera alla The Big Bang Theory con scene d'azione e qualche elemento tratto dalla storia vera di Walter O'Brien, un genio di fama mondiale che ha collaborato con la CIA, Scorpion ha sfruttato nel migliore dei modi l'ottimo feeling esistente tra i membri del cast e ha trovato la formula giusta per intrattenere coinvolgendo con una storia dedicata a dei personaggi non stereotipati e mai banali.
Cancellato con fin troppa rapidità dalla ABC, Selfie ha superato l'idea poco brillante di una nuova versione moderna del Pigmalione, diventando uno degli show più sottovalutati del 2014. Karen Gillan e John Cho formavano una coppia ben assortita e avevano un ottimo feeling, elemento raro nelle comedy più recenti, e la relazione tra i due personaggi principali, inoltre, aveva assunto nuove sfumature dopo tre-quattro episodi, gestendo bene la critica alla dipendenza delle nuove generazioni dall'effimera fama data dai social media. Eliza Dooley e Henry Higenbottam avrebbero meritato decisamente più attenzione e sembra quasi lecito sperare in un rinnovo per una seconda stagione da parte di un network o di una piattaforma in streaming.

Quali sono state le vostre personali soprese e delusioni del 2014? Quali serie avete invece rivalutato nel tempo? Condividete le vostre preferenze tra i commenti!

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