Weekend nostalgia: i 10 migliori episodi di One Tree Hill

Cinque anni fa andava in onda l'ultimo episodio di One Tree Hill: in onore della serie creata da Mark Schwahn ricordiamo i dieci episodi più belli.

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4 aprile 2012, un giorno di cinque anni fa. Dopo nove tribolate stagioni, ogni volta rinnovate con lo spettro di una possibile cancellazione da parte del network, andava in onda l'ultimo episodio di One Tree Hill. Il pubblico diceva addio agli eroi del basket, agli adolescenti di provincia, ai drammi familiari e amorosi, risolti sempre nel segno della musica, tratto distintivo della serie nata da un'idea da destinarsi al cinema e creata da Mark Schwahn. Tante le porte chiuse e una sola possibilità: trasformare quelle pagine di sceneggiatura in un'epopea generazionale che avrebbe toccato il cuore dei fan in maniera inaspettata, ma sicuramente travolgente. Ed ecco che nonostante i timidi ascolti, i cambiamenti in corso d'opera e le dipartite di alcuni membri del cast originale, One Tree Hill compiva il suo piccolo miracolo, sopravvivendo nove anni (un'infinità per un prodotto dalle modeste speranze) prima sulle reti di The WB e in seguito di The CW. In occasione del quinquennale dalla fine della serie, vogliamo ripercorrere la strada dei ricordi scegliendo quelli che per noi sono i dieci episodi più belli e significativi di One Tree Hill. Buona lettura!

Pilot (1x01)

Lucas e Nathan Scott come Caino e Abele: l'eterna rivalità tra due fratellastri uniti dallo stesso padre, che ha abbandonato il primo e cresciuto l'altro con la filosofia della competizione, è il presupposto narrativo di One Tree Hill. Non è solo una questione di sangue ad avvicinarli, ma soprattutto un talento condiviso nel gioco del basket; Lucas e Nathan si fronteggeranno dentro e fuori il campo in una sfida familiare dal carattere tragico. E l'episodio pilota della serie, con la presentazione dei personaggi e dell'ambiente in cui vivono - la fittizia cittadina di Tree Hill - è un riuscito connubio di ottima musica, bel montaggio e citazioni letterarie.

All tomorrow's parties (3x14)

Siamo circa a metà della terza stagione, ad un passo da quello che da molti è considerato il vero episodio capolavoro di One Tree Hill (la sparatoria a scuola con la morte di Keith): mentre i Ravens disputano un torneo statale, le sue cheerleader sono impegnate in una gara a squadre. Per un attimo i drammi sembrano non bussare alle porte dei protagonisti e il tempo rimane sospeso in un istante di felicità; Karen e Keith decidono finalmente di sposarsi, Brooke rinuncia al mondo ovattato e crudele delle sfilate a New York, convinta che la vita da teenager ora sia più importante, Peyton riesce a superare il dolore della morte di Ellie, la madre biologica scomparsa da poco. Tutto questo viene congelato in una scena finale meravigliosa, con tanto di ballo liberatorio, non sapendo che di lì a poco si sarebbe consumata un'inaspettata tragedia.

With tired eyes, tired minds, tired souls, we slept (3x16)

Il 20 aprile del 1999 l'America fu sconvolta dalla strage avvenuta tra i corridoi della Columbine High School: due studenti armati entrarono a scuola e aprirono il fuoco uccidendo tredici persone e ferendone ventiquattro. L'evento ebbe una risonanza importante sull'opinione pubblica ma anche sulla cultura cinematografica e televisiva, come evidenziano il film di Gus Van Sant Elephant, il documentario di Michael Moore Bowling a Columbine e infine, forse in pochi ne sono a conoscenza, un episodio di One Tree Hill inserito nella terza stagione, dove viene mostrato il gesto estremo di un ragazzo problematico che si suicida dopo aver tenuto in ostaggio alcuni compagni. La presenza di una puntata del genere in una serie che si era sempre mantenuta "leggera" per impegno e contenuti, lanciò lo show di Mark Schwahn in una dimensione diversa, più adulta e socialmente rilevante. Tutto l'ensamble funzionava, dalla scrittura alla regia, dalle musiche alla recitazione degli attori. Con un colpo di scena finale che azzerava quanto accaduto finora e rimescolava le carte in maniera definitiva.

Some you give away (4x09)

Arriva uno dei momenti più attesi dai fan di One Tree Hill: i Ravens disputano la tanto agognata finale di Stato, conquistata a suon di vittorie e sudate prestazioni del capitano Nathan Scott. Proprio lui, che travolto dai debiti finanziari aveva accettato di perdere la partita vendendo così i risultati ad un allibratore, mette a segno una rimonta incredibile allo scadere del tempo, mentre spetta a Lucas segnare il canestro decisivo.

Lo stadio esplode e il rumore degli spalti lascia spazio alle note sussurrate di José Gonzales e della sua Heartbeats: i Ravens sono campioni. Nathan corre ad abbracciare Haley, che incinta scopre di aspettare un maschio; Lucas vince la paura e rivela a Peyton i suoi sentimenti, baciandola sotto una pioggia di coriandoli.

Pictures of you (4x13)

Mark Schwahn non ha mai nascosto il suo amore sconfinato per John Hughes, così in occasione dell'episodio tredici della quarta stagione, utilizza la scusa di una "lezione particolare" di un altrettanto particolare insegnante (l'attore è John Capelos, che in Breakfast Club recitava la parte del bidello Carl) per omaggiare il regista attraverso una formula narrativa molto simile ai suoi teen movies. Lucas, Nathan, Peyton, Brooke e gli altri, divisi in coppie, dovranno trascorrere cinquanta minuti insieme per conoscersi e, al termine dell'esercizio, scattarsi una foto che descriva come l'altro gli appare; l'ispirazione viene dal giorno di reclusione di Breakfast Club e la lettura è in chiave contemporanea, lasciando al pubblico una puntata apparentemente banale ma in grado di far riflettere più del solito.

Four years, six months and two days (5x01)

Non sarà un episodio ricco di colpi di scena e trovate geniali, ma l'immagine dei protagonisti ripresi quattro anni dopo la fine del liceo nell'esordio della quinta stagione è di quelle che non si dimenticano. Sensazioni nostalgiche miste a pessimismo raccontano la dura realtà dei fatti, lontana dai sogni e dalle speranze dell'adolescenza: ormai adulti in un mondo che sembra sempre più precario, Lucas e co. tornano a Tree Hill cercando di combattere le avversità della vita; chi affronta la disoccupazione, chi un fallimento professionale, chi la solitudine, chi un incidente che ha messo a rischio una carriera nel basket. Nel mezzo, resta la malinconia del passato e la voglia di ricominciare.

Remember me as a time of day (6x24)

Il finale della sesta stagione chiude sentimentalmente un ciclo, forse risultando agli occhi dei fan come il "solo e unico finale possibile" di One Tree Hill. Per cominciare, nell'episodio sono presenti tutti i personaggi originali della serie, compresi quei Lucas e Peyton che sarebbero andati via l'anno seguente (Chad Michael Murray e Hilarie Burton non firmarono il rinnovo del contratto per motivi professionali e personali, ma senza alcun rancore). Nathan realizza il suo grande sogno, entrare nell'Nba come giocatore professionista; Brooke trova l'amore in Julian, l'aitante e sensibile produttore; Peyton dà alla luce la sua bimba dopo un parto travagliato e insieme a Lucas intraprende un viaggio di famiglia a bordo della Comet. "Continua a credere che i sogni si avverino ogni giorno. Perché è così."

Don't you forget about me (7x15)

Altro episodio dedicato a John Hughes, intitolato come il brano dei Simple Minds che faceva da collante musicale in Breakfast Club: stavolta il pretesto è una festa a tema anni Ottanta organizzata da Haley e Quinn, in concomitanza della quale tutti sembrano aver dimenticato il compleanno di Haley (da qui la citazione a Sixteen Candles). Tra costumi e omaggi vari, One Tree Hill ricorda a modo suo il regista scomparso quello stesso anno, con una puntata davvero speciale che strizza l'occhio ai nostalgici degli Eighties.

Darkness of the edge of town (8x11)

La tragedia fa parte di One Tree Hill e la serie di Mark Schwahn non ha mai rinunciato ai suoi "episodi catastrofe" in cui la sorte di uno o più personaggi rimaneva attaccata ad un filo. Durante l'ottava stagione, al contrario fiacca e priva di suspance, un uragano colpisce la cittadina provocando una pericolosa inondazione del fiume. Brooke ha discusso con Julian e si ritrova a guidare sotto la pioggia battente, mentre dall'altra parte del ponte il piccolo Jamie e i suoi amici sono bloccati nell'automobile incidentata della maestra Lauren. Succede tutto in pochi minuti: Brooke tenta di salvarli ma un pirata della strada li travolge lasciandoli cadere in acqua, e il resto è il solito dramma.

One Tree Hill (9x13)

"È la storia più antica del mondo...Un giorno hai 17 anni e stai pianificando il tuo futuro, e poi, piano piano, senza rendertene davvero conto quel giorno è oggi. E poi quel giorno è ieri. E questa è la tua vita.". Si chiude il sipario del miracolo televisivo di Mark Schwahn, nove anni e nove stagioni dopo la messa in onda dell'episodio pilota, nonostante le critiche e la paura del mancato rinnovo. Una puntata finale degna della storia della serie, una lettera d'amore ai fan che non smetterà mai di commuoverci. Addio Tree Hill, addio amici.