Westworld Stagione 2: analisi del trailer del Comic-Con 2017

Al Comic-Con di San Diego, HBO ha mostrato il trailer della seconda stagione di Westworld: le nostre impressioni sul video.

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Quello di Westworld 2 è stato il trailer che ha maggiormente soddisfatto il web nella lunga tornata di annunci e trailer provenienti dal Comic-Con 2017 di San Diego. La nuova stagione dello show targato HBO si prepara bissare il successo della prima, ponendosi tuttavia su una dimensione completamente diversa da quanto abbiamo visto nell'appassionante e caotica serie di eventi ispirati al film cult di Michael Crichton del 1973.

Il parco ha chiuso davvero?

Contrariamente a quanto si poteva immaginare, almeno stando al season finale della prima stagione di Westworld, i prossimi episodi riprenderanno esattamente da dove ci eravamo più o meno lasciati. Il parco è in balia dei robot, che hanno rovesciato le gerarchie e si sono ribellati sugli esseri umani: morte e sangue dominano il trailer nei suoi quasi due minuti di durata, con I've Gotta Be Me di Sammy Davis Jr. ad accompagnare un montaggio di sequenze a dir poco spettacolari. Si parte con l'iconico pianoforte che suona in automatico, la cui bobina è ovviamente macchiata di sangue in più punti, dopodiché la scena si sposta su Bernard - uno dei protagonisti assoluti della precedente stagione - intento a fissare la carcassa di una tigre.

Ma il parco di Westworld non era a tema western? La risposta potrebbe arrivarci da una delle ultime scene del season finale della prima stagione, nella quale vediamo che il progetto di Ford prevedeva anche l'introduzione di automi appartenenti al mondo orientale dei samurai - di qui la tigre, che nell'immaginario culturale del Sol Levante esercita una certa dose di simbolismo: ed ecco che potrebbe profilarsi il caos più totale in Westworld 2, in cui due realtà ben distinte si contamineranno in un intreccio di eventi che potrebbero determinare la deriva dell'uomo per mano di ciò che lui stesso ha creato. Un altro elemento, a riprova di quanto non abbiamo ancora finito con la carneficina ad opera degli automi, è la sequenza del trailer che mostra Maeve e Lee Sizemore in una scena che non sembra poi troppo lontana dal finale di Westworld 1.

Il fine ultimo

Il trailer di Westworld 2 gioca su due ulteriori piani narrativi, quello dei robot e quello dei fini. Se appare chiaro che Maeve proseguirà il suo viaggio alla scoperta dell'autoconsapevolezza, qualcosa che ogni automa potrebbe arrivare a sviluppare - ricordate la teoria della mente bicamerale di Julian Jaynes, citata dal personaggi di sir Anthony Hopkins? - d'altro canto l'obiettivo di Dolores (la solita, monumentale Evan Rachel Wood) sembra essere unicamente quello della vendetta nuda e cruda. Maeve tenterà di lasciare il parco e introdursi nel mondo umano, mentre Dolores vi rimarrà al suo interno? Westworld 2 si candida a raccontare i suoi eventi anche su questo eventuale ed ulteriore doppio binario incentrato su questi due personaggi chiave della prima stagione.

Ma c'è anche da capire come giocherà il ruolo di Bernard, che appare più ambiguo che mai: dopo averlo visto immobile e quasi senza vita davanti la carcassa della tigre, lo rivediamo a bordo di alcuni veicoli con quelli che sembrano a tutti gli effetti umani e dipendenti del parco, una scena che potrebbe presagire un'ulteriore sequenza di guerra interna al parco tra chi tenta di ripristinare l'ordine e chi vuole continuare a sovvertirlo, alla ricerca di una propria, presunta autocoscienza del proprio essere. E poi c'è la sequenza finale, il mezzo sorriso di Ed Harris - che tornerà nei panni di William, l'uomo in nero - vale da solo la visione dell'intera clip, vale da solo forse anche l'intero parco di Serie TV presentate al Comic-Con 2017.

Westworld - Stagione 2 Non sarà facile, per Westworld 2, proseguire la scia del successo di una prima stagione forse non alla portata di tutti gli spettatori, ma di certo geniale. Dietro il soggetto di Westworld si è sentito tutto il peso della penna di uno (Jonathan Nolan) che ha scritto la maggior parte degli script dei capolavori di suo fratello Christopher ed è forse in questa complicata singolarità che risiedeva tutto il genio dello show di HBO. Se ora il successo della serie è a un livello superiore, di contro c'è il venir meno dell'elemento sorpresa, della novità e della predisposizione alla sceneggiatura di Westworld 2, pronta a sconfinare dal caos narrativo a quello più prettamente d'azione, intriso di tutto il sangue e di tutta la morte che vediamo in appena due minuti di trailer.