David Fincher parla di Mindhunter: "Ho imparato molto da Zodiac"

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In attesa che Mindhunter venga diffusa in streaming su Netflix il prossimo 13 ottobre, David Fincher - ideatore della serie - si è concesso una lunga intervista al riguardo.

Ai microfoni di Collider, il regista ha parlato del suo approccio alla materia trattata, molto simile a uno dei suoi migliori film, ovvero Zodiac, ma ha tenuto a precisare il suo cambio di direzione e le motivazioni che l’hanno spinto a dedicarsi al progetto: “Non voglio parlare di eccentrici, per me queste sono persone terribilmente tristi, cresciute in circostanze tremende. Non voglio dire che ci dovrebbe essere più empatia o simpatia nei loro confronti, ma è semplicemente un fatto. Siamo pieni di concetti letterari in cui è spiegato che c’è una linea molto sottile che separa la preda dal predatore e io volevo tornare proprio a questo, la ragione per cui siamo così affascinati da loro è perché noi non siamo per niente in quel modo. Sono insondabili.

“Ho imparato la lezione con Zodiac, dove probabilmente ho chiesto troppo al pubblico. Capisci che se un film dura 2 ore e 45 minuti devi dare alla gente il tempo per trovare una babysitter, cercare parcheggio, aspettare in coda e starsene seduti in sala con qualcuno che probabilmente ti distrae col cellulare”.

Fincher, infine, ha discusso della scelta dei registi e che l’opzione migliore era guardare ai documentaristi, molto più a loro agio nel basarsi su trascrizioni di dialoghi che su azioni vere e proprie: “Queste sono conversazioni. È molto difficile da produttore esecutivo trovare dei registi, perché non puoi assolutamente dirigere tutta la serie da solo. Dieci ore sono troppe per chiunque. Così per trovarli, gli dai uno script di 11 pagine e gli dici: ‘Bene, c’è questo movimento nelle prime due pagine e poi c’è il fulcro’. E loro: ‘Non posso far scontrare qualcosa? Qualcuno non potrebbe saltar dalla finestra?’”. Il regista ha spiegato che l’atto della conversazione può essere interessante cinematograficamente tanto quanto le sequenze d’azione: “Ci sono piccoli gesti e movimenti, il modo di sfogliare un’agenda, che può essere della stessa importanza di gente che corre per le strade mostrando i loro badge”.

Tutti e 10 gli episodi previsti per la prima stagione verranno diffusi sulla piattaforma digitale il 13 ottobre 2017. Nel cast troviamo Jonathan Groff, Anna Torv (Fringe) e Holt McCallany. Oltre a Fincher, tra i registi coinvolti nella serie – già rinnovata per una seconda stagione – ci saranno Asif Kapadia e Tobias Lindholm.

FONTE: Collider
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