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Death Note: Adam Wingard difende la pellicola di Netflix

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Quest'estate arriverà sulla piattaforma digitale di Netflix Death Note, adattamento americano del celebre manga giapponese di Tsugumi Ohba e Takeshi Obata. Il primo teaser, diffuso qualche mese fa, ha incuriosito i fan senza, però, tralasciare una buona dose di critiche.

In primis per l'ambientazione americana e "l'americanizzazione" del materiale di partenza. Ora su Twitter Adam Wingard, il regista della pellicola, ha difeso a spada tratta l'adattamento, rassicurando i fan sulla riuscita della pellicola (facendo un paragone con Dragonball: Evolution).

"Non c'è alcuna cospirazione per rimuovere la cultura giapponese da Death Note. E' una versione nuova ambientata a Seattle. Una volta spostata l'ambientazione in America, ovviamente abbiamo fatto il film sull'America. Non è una situazione copia ed incolla" spiega su Twitter "Gli attori sono stati presi in base alla nuova versione di questi personaggi. Sono differenti dai personaggi originali, specialmente Light. In un'intervista di tempo fa ho accennato che nella pellicola ci sarebbero state nudità, violenza e imprecazioni ma non saranno gratuite. Quel che voglio dirvi è che non siamo stati costretti a realizzare una robaccia tipo Dragonball Evolution".