La vita non è un serial...

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Qualche giorno fa nella versione on-line del quotidiano Repubblica è stato recensito il libro di Connie Fletcher, uscito in Italia per Enaudi ed intitolato Sulla scena del crimine, un best-seller che sfaterebbe le scene del crimine o le indagini fatte dai protagonisti in CSI e spinoff vari.

Ne è venuta fuori una cosa interessante, poichè la vera scena del crimine e il vero svolgimento delle indagini non sono davvero come siamo abituati a vederle in questi serial. La scena del crimine vera e propria non è proprio rose e fiori come autori, produttori e attori vorrebbero far pensare. Quando la scentifica, quella vera, si trova davanti ad un delitto, il posto dove si trova la scena del crimine alle volte presenta cattivo odore, è noiosa e inoltre quando si indaga con il luminol, per trovare tracce di sangue negli oggetti che ad occhio nudo non si vedrebbero, è necessario oscurare totalmente il laboratorio, e non spegnere solamente le luci come vediamo fare a Grissom e Cane. Questa verità è scritta nel libro grazie anche alle preziose testimonianze di poliziotti, addetti al laboratorio e giudici raccolte in occasione della stesura del libro. Tuttavia nello stesso volume non mancano aneddoti divertenti, inquietanti ed anche macabri che sfiorano il campo medico.

 

La vita non è un serial...