Dexter: New Blood, il deludente ritorno del Passeggero Oscuro

Dexter Morgan ritorna a calcare il palco del piccolo schermo con un revival pigro e indolente, senza reali spunti intriganti, almeno inizialmente.

Dexter: New Blood, il deludente ritorno del Passeggero Oscuro
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Sono passati poco più di 8 anni dal finale di Dexter e la serie Showtime ancora suscita enormi discussioni tra gli appassionati. In effetti quello di Dexter è un nome di una certa importanza, che soprattutto alla sua uscita ha generato un forte scalpore per la sua audacia e meravigliosa sfrontatezza. Il series finale ha però scatenato una decisa ondata di malcontento e, vista la moda degli ultimi tempi di proporre revival di qualunque cosa, anche Clyde Phillips, lo showrunner originale del telefilm, ha deciso di riprovarci con New Blood, con l'obiettivo dichiarato e mai nascosto di regalare al pubblico la conclusione che merita. La domanda che ovviamente ci tormenta sin dall'annuncio è: come si riporta in vita Dexter Morgan? In che situazione lo ritroveremo? Cos'altro c'è da dire su questo personaggio e il suo passeggero oscuro che non sia stato già esplorato?

Abbiamo potuto vedere in anteprima le prime due puntate di Dexter: New Blood, che debutterà oggi tra le uscite Sky e NOW di novembre 2021, e purtroppo ci tocca riferire che i dubbi sono tutt'altro che dissipati, anzi, si sono decisamente moltiplicati.

I am the Passenger...

Ambientato 10 anni dopo il finale originale, New Blood ci fa ritrovare un Dexter Morgan, anzi un Jim Lindsay (interpretato dal sempre ineccepibile Michael C. Hall) radicalmente diverso: nascosto nella rurale cittadina fittizia di Iron Lake, Dexter/Jim sembra vivere una vita comune, lavorando nel negozio locale di armi e in generale di attrezzature di caccia e pesca. È conosciuto a benvoluto all'interno della piccola comunità - sfizioso il richiamo al meraviglioso esordio datato 2006 in cui saluta e scambia convenevoli con praticamente chiunque -, ha una relazione stabile con una poliziotta, Angela (Julia Jones), è adorato dal suo capo e, attraverso una routine molto chiara e rigida, ha soppresso il suo passeggero oscuro.

Il desiderio rimane ancora, ma appare perfettamente controllabile tramite sforzi giornalieri, nonostante sia lapalissiano che tale equilibrio sia destinato a cambiare in fretta, spinto sempre più al limite da una serie di fattori e tentazioni. Altrimenti non ci sarebbe stato bisogno di New Blood ed è proprio qui che iniziano i problemi poiché, anche da questa lieve sinossi, si evince la genericità e la piattezza dell'insieme; un mediocre contenitore di idee trite e ritrite volte a resuscitare un personaggio grandioso che forse ha ormai fatto il suo tempo.

Qualche timido estro creativo è presente, non lo neghiamo: lo spettro di Debra (Jennifer Carpenter), che ancora lo tormenta e non fa che ricordargli quanto nocivo il vero Dexter Morgan possa essere, e l'importanza della nuova routine; la metafora del cervo bianco, un elemento di candore che va a creare una rappresentazione fisica del corso che il Macellaio di Bay Harbor ha scelto di intraprendere - il gradiente del suo equilibrio psichico precario, se si vuole, un'ancora che lo frena dal cadere nuovamente negli abissi. Ma è davvero troppo poco se trovate del genere vengono inserite in un contesto monotono e prevedibile, che invece di dare una dimensione rinnovata al protagonista rende specialmente la premiere un'estenuante attesa dell'inevitabile.

E quando ciò arriva, per quanto piacevole, non ha neanche lontanamente lo stesso impatto di una volta, è un dato di fatto. Se poi si aggiungono delle tematiche familiari che hanno già attraversato in lungo e in largo l'intera serie madre e dinamiche su cui ad esempio veniva fondata tutta la quinta stagione, l'inizio dell'avventura di New Blood non può sorprendere né tantomeno esaltare i fan di vecchia data. C'è il tempo per raddrizzare la situazione? Tecnicamente sì, non siamo neanche a metà miniserie, ma a parte un sentiero molto radicale non vediamo spunti degni di nota in quello che doveva essere il ritorno di una straordinaria icona del piccolo schermo.

Dexter Revival Dexter: New Blood è sicuramente una serie evento, un prodotto che segna il ritorno di una delle più grandi icone del piccolo schermo alla ricerca di un finale che gli dia piena giustizia. Ma cosa abbiamo esattamente avuto nelle prime due puntate? Un insieme pigro e indolente, una narrativa di una piattezza esasperante senza alcuno spunto di sorpresa e imprevedibilità; l'inizio di New Blood, più che ridare vigore e rinnovare uno storico personaggio, è un'attesa estenuante verso l'inevitabile risveglio del Passeggero Oscuro, privo di guizzi o verve. Qualche trovata da sottolineare è presente - lo spettro di Debra, il cervo bianco - ma non può bastare se sono inserite in un contesto monotono che causa l'opposto dell'esaltazione che si era prefissato. Troppe tematiche trite e ritrite, troppi dilemmi morali che Dexter ha già ampiamente affrontato, troppi cliché e troppa lentezza, purtroppo questo è New Blood, per ora.