I Cavalieri di Castelcorvo: primo sguardo alla serie italiana Disney+

Un primo sguardo a I Cavalieri di Castelcorvo, la serie kids italiana disponibile dal 6 novembre 2020 in esclusiva su Disney+.

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Tra i contenuti Disney+ di novembre 2020 spicca la prima serie originale italiana: si intitola I Cavalieri di Castelcorvo ed era stata inizialmente creata per Disney Channel. Dal momento che il canale è stato chiuso in Italia, tuttavia, la Casa di Topolino ha pensato bene di distribuirla sulla piattaforma streaming Disney+ e dal 6 novembre gli abbonati potranno immergersi nelle avventure di Riccardo, Giulia, Matteo e Betta.

Abbiamo avuto la possibilità di vedere i primi due episodi dello show (15 in totale) e abbiamo trovato tanti pregi quanti difetti, ma dobbiamo dire che partendo con aspettative basse siamo rimasti piacevolmente sorpresi. Facciamo un passo indietro e capiamo di cosa parla la nuova serie Disney+.

La trama de I Cavalieri di Castelcorvo

Riccardo e Giulia sono due fratelli che si trasferiscono per un periodo nel B&B della zia Margherita, personaggio un po' sopra le righe, naïf e di un'allegria contagiosa, in quel di Castelcorvo. Un piccolo e pittoresco paesino di provincia, che sin da subito appare a Riccardo un luogo "fuori dal mondo": non solo perché la connessione 4G è inesistente, ma anche per una particolare radiosveglia che sembra accendersi da sola. Sua sorella Giulia non sprizza certo entusiasmo, ma perlomeno ci prova a prendere confidenza con il posto, dominato da un alto castello a cui pare impossibile accedere.

Nel caratteristico borgo fanno la conoscenza di Matteo e Betta, che hanno circa la loro età e vengono bullizzati da un gruppetto di ragazzi: uno di questi pensa bene di prendere lo smartphone di Matteo e lanciarlo nel perimetro della casa in cui vivono due sorelle un po' strane, definite "pazze", mai viste in paese. Ma l'immaginazione dei bambini è pressoché infinita: quindi pensare che si tratti di una storiella inventata da Matteo è più che plausibile, sia per gli spettatori che per Riccardo e Giulia, appena arrivati in paese. Eppure, c'è qualcosa di strano a Castelcorvo.

Le due sorelle che abitano nella casa si palesano, dicono cose incomprensibili al quartetto e affidano loro un enigma da risolvere. Che stramberia. Come se non bastasse, si aggiunge anche un misterioso ragazzo che sembra subito far breccia nel cuore di Giulia e pare credere all'esistenza delle streghe. La trama scorre liscia come l'olio a parte qualche leggera forzatura e, nel complesso, potrebbe intrattenere anche i più grandicelli, sempre che siano disposti a scendere a compromessi con una produzione pensata principalmente per un pubblico di preadolescenti.

Performance discutibili

I Cavalieri di Castelcorvo ha però un grande neo, come purtroppo tante serie TV italiane: la recitazione è scadente, gli attori peccano di inespressività e non riescono a coinvolgere lo spettatore come dovrebbero. Di fatto, non c'è naturalezza nei dialoghi e a volte, quando il gruppo di amichetti conversa, tutto sembra macchinoso e poco credibile. Poco vero. E questo non ha nulla a che vedere con la tenera età del cast principale, perché gli appassionati di serie TV sanno benissimo che anche i bambini possono contribuire al successo di una produzione: basti pensare alla prima stagione di Stranger Things, quando Millie Bobby Brown e compagnia erano poco più che undicenni ma già conquistavano il piccolo schermo.

I personaggi principali hanno tutti caratteristiche che potrebbero tornare loro utili con l'incedere degli episodi: Riccardo è un genietto della logica, ama i punta e clicca e non se la cava male con gli scacchi; Giulia è la più grande del gruppo e si comporta un po' da leader; Betta è brava a riparare le gomme delle biciclette e sembra sapersela vedere bene anche da sola; Matteo, invece, porta con sé tanti gadget (apparentemente inutili) per affrontare le più svariate situazioni.

Se gli interpreti dei protagonisti non brillano in performance, non si può dire che gli adulti siano migliori. I genitori di Riccardo e Giulia, talmente presi dal lavoro da non riuscire a star dietro ai figli, recitano un paio di battute e pure male; peggio ancora le due misteriose sorelle che affidano l'enigma ai ragazzini... più che incutere timore potrebbero strappare una mezza risata. Ed è un peccato, perché l'atmosfera è tetra al punto giusto e le location si prestano benissimo a un fantasy con tinte mystery. Alcune inquadrature funzionano, per esempio le riprese dall'alto del borgo medievale sono piuttosto suggestive, come anche la scena in cui il quartetto di amici varca il cancello della casa delle sorelle "pazze". Inquietante.

Ma un fantasy non potrebbe funzionare senza una vera minaccia: è qui che entra in gioco "la Stria", una strega malvagia che rapisce i bambini e ne cancella il ricordo dal mondo reale. Li porta nell'Altrove, un posto al di fuori dello spazio e del tempo come fossero suoi prigionieri. Il motivo non viene rivelato nei primi due episodi dello show, che fungono un po' da preambolo per l'intera vicenda, ma Riccardo, Giulia, Matteo e Betta uniranno le forze per svelare i misteri che si annidano a Castelcorvo, con l'obiettivo ultimo di sconfiggere la pericolosa fattucchiera.

I Cavalieri di Castelcorvo Sarà interessante scoprire dove I Cavalieri di Castelcorvo andrà a parare, d'altronde nelle prime puntate viene messa tanta carne al fuoco e lo spettatore non può fare a meno di chiedersi cosa succederà negli episodi successivi. Toccando le corde giuste, la nuova serie Disney+ potrebbe riuscire a ritagliarsi un posticino tra i migliori contenuti degli ultimi tempi rivolti ai bambini. Chi è abituato a produzioni di un certo spessore, come la già citata Stranger Things per esempio, probabilmente non riuscirà a mandare giù il nuovo show italiano, soprattutto se guardato con occhio critico. Al contrario, chiunque desideri godersi una serie leggera e intrigante, magari insieme ai propri figli, potrebbe trovare gradevole la visione de I Cavalieri di Castelcorvo (o almeno dei suoi due episodi iniziali).