LOL: la nuova serie di Amazon con Frank Matano e i The Jackal

LOL è un'idea tanto semplice quanto funzionante e infinita. 10 comici in una stanza, liberi di esibirsi senza dover ridere, ricetta per un successo.

LOL: la nuova serie di Amazon con Frank Matano e i The Jackal
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La maggior parte delle volte basta un'idea semplice, anche se apparentemente pigra. Una considerazione quanto mai vera nel microcosmo dei reality e dei comedy show, ormai da un po' anni a questa parte persi nella ricerca di concept troppo distintivi e stravaganti. Aggettivi che di norma useremmo con toni ben più positivi e, perché no, entusiastici, ma non in un caso del genere. A volte ci si dimentica che il cuore di produzioni simili sono i concorrenti, i partecipanti, aspetto che invece il concept alla base di LOL: Chi ride è fuori, comedy show che debutterà su Prime Video il prossimo primo aprile (qui invece trovare una panoramica sulle uscite Amazon Prime Video di marzo), comprende alla perfezione.

Non serve dover impazzire ricercando le situazioni più esagerate e alienanti, poiché alla fine dei conti se si mettono nella stessa stanza Caterina Guzzanti e Frank Matano qualcosa di avvincente succederà. L'unico tranello, come il titolo suggerisce, è che non bisogna ridere, altrimenti si è fuori, e noi che abbiamo potuto vedere in anteprima le prime 4 puntate siamo stati messi a dura prova.

Tra Posaman e Pat-Man

Il dubbio, però, sorge spontaneo: non è davvero un'idea esageratamente pigra? Chiamare 10 comici, metterli in una stanza per 6 ore e sperare che facciano ridere non è qualcosa di automatico e causale? Si, ma solo e soltanto in apparenza, appunto. Innanzitutto basta scorrere le scelte: i già menzionati Caterina Guzzanti e Frank Matano, Katia Follesa, Angelo Pintus, Ciro e Fru dei The Jackal, Michela Giraud, Luca Ravenna, Lillo e Elio. Si, proprio l'unico ed inimitabile Elio di Elio e le Storie Tese.

Se la si guarda con attenzione è impossibile non notare un'ottima cura posta nella selezione, da attori comici a presentatori, da stand-up comedian a personalità nate e cresciute sul web. La varietà domina su ogni cosa e bastano pochissimi minuti per rendersi conto della bontà delle scelte, in quanto ciascuno dei concorrenti porta in scena un modo e un tipo specifico di fare commedia. E il risultato è sorprendentemente brillante ed esilarante.

Un prodotto brillante

Non bastassero, infatti, le follie che si è inventato Elio o la comicità diretta e sboccata il giusto della Giraud, i giochi di parole e le imitazioni nei momenti più impensabili di Pintus o i siparietti e i numerosi personaggi di Caterina Guzzanti, con tutta probabilità la parte più irresistibile sono le espressioni di quando i concorrenti tentano disperatamente di non ridere.

Inoltre - e qui arriva un'ulteriore strato di cura per i dettagli - i presentatori Fedez e Mara Maionchi, in realtà un po' troppo scolastici nella conduzione, hanno la possibilità di scatenare piccoli eventi, per così dire. Sketch particolari, momenti programmati di stand-up comedy, team-up inediti, insomma una serie di accortezze pensate per trarre il meglio da chiunque. È bastata un po' di semplicità e attenzione alle piccolezza per rendere il nostro primo contatto con LOL un'esperienza fresca e piacevole, leggera e scanzonata nel migliore dei modi possibili.

LOL: Chi ride è fuori LOL: Chi ride è fuori sembra, in poche parole, un successo su tutti i fronti. In apparenza un concept davvero troppo pigro e casuale, si rivela in realtà un programma furbo e ricco di accortezze, a partire dalla scelta dei concorrenti. Un mix di esperienze, tra chi è nato e cresciuto sul web a chi è abituato alla comicità da conduttore, che diventa una varietà sensazionale nel momento in cui il gioco inizia. Tutti vogliono far ridere in modi diversi e la possibilità da parte dei presentatori Fedez e Mara Maionchi di far partire piccoli eventi o sketch particolari non è altro che un modo ulteriore per risaltare chiunque, dalla stand-up comedy di Luca Ravenna ai diversi personaggi di Caterina Guzzanti. LOL in fondo deve solo far ridere, facendo passare un paio d'ora nella spensieratezza, e nelle prime 4 puntate ci riesce perfettamente.