Solar Opposites: prime impressioni sulla stagione 2 in arrivo su Disney+

Dopo l'ottimo esordio, Solar Opposites sembra intenzionata a continuare la sua marcia trionfale. Allacciate le cinture, le follie non sono finite.

Solar Opposites: prime impressioni sulla stagione 2 in arrivo su Disney+
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Lo avevamo già capito con Rick e Morty, vi è del puro godimento nel guardare serie folli e apparentemente libere da qualunque schema, con la conseguenza di poter proporre letteralmente qualunque cosa. E Solar Opposites, con la sua prima stagione (potete recuperare la nostra recensione di Solar Opposite Stagione 1 se siete curiosi) giunta nelle scorse settimane su Disney+, ha confermato un trend del genere, seppur in una forma più limitante.

Limiti che però la serie animata ideata da Justin Roiland - tra l'altro co-creatore proprio di Rick e Morty - ha sfruttato per evitare dispersioni e momenti morti causati da un universo in continua espansione: Solar Opposites è forse meno pungente, ma più densa, con un concept molto più chiaro.

La volontà di portare direttamente sulla Terra l'odissea di nonsense fantascientifico si è rivelata vincente e la premiere della seconda stagione, in arrivo sulla piattaforma streaming di Topolino dal 9 aprile, non fa che confermare ed anzi ampliare queste sensazioni positive.

I Solar Opposites vanno a Londra

Piccolo recap per chi si stesse solo ora avvicinando Solar Opposites: protagonisti della serie sono Korvo e Terry, due alieni provenienti dall'ormai distrutto pianeta Shlorp e per adesso bloccati sulla Terra insieme ai loro figli/replicanti Jesse e Yumyulack e la misteriosa Pupa, una piccola infante il cui tenero aspetto cela in realtà un avanzato supercomputer. Il compito della famiglia è quello di prendersi cura della Pupa, finché non si evolverà e distruggerà il pianeta su cui si trova, per poi terraformarlo ad immagine e somiglianza di Shlorp.

L'unico piccolo problema, tuttavia, è che Terry e Jesse hanno iniziato ad amare profondamente la cultura terrestre, disprezzata in egual misura invece da Korvo e Yumyulack. Molte delle avventure, assolutamente prive di qualunque logica troppo stringente, di Solar Opposites partono proprio da questo contrasto o dalla bizzarra mescolanza degli alieni con la vita umana di tutti i giorni.

Ed è un piccolo gioiellino, uno tsunami continuo di squisite trovate sci-fi, di dilemmi umani che Terry e Jesse vogliono affrontare pur senza capirne il senso, di improbabili risvolti dell'anatomia shlorpiana - vi consigliamo di non farli mai stressare troppo, le conseguenze potrebbero essere disastrose - e quel pizzico di assurdo che in fondo va sempre bene, al punto che se la città viene inondata di lava glaciale nessuno si fa troppe domande.

Un esordio convincente?

L'esordio della seconda stagione non fa altro che proseguire questa marcia trionfale, oltretutto rispondendo subito ad alcune delle - poche - criticità che avevamo evidenziato: il concept è chiaro ed è stato ben introdotto, adesso bisogna fare qualche passo in più, aggiungendo magari timidi elementi di lore e proponendo degli accattivanti personaggi secondari.

L'episodio, infatti, è incentrato sulla scoperta da parte di Korvo e Terry della presenza di altri nativi di Shlorp sul pianeta Terra, situazione ideale e che risponde in maniera esilarante ed esuberante ai difetti menzionati prima. Senza poi considerare come si evolveranno le vicende del Muro, una parete nella casa dei protagonisti ripiena di persone rimpicciolite da Yumyulack, una vera storia nella storia che rielabora stilemi dei grandi classici della fantascienza post-apocalittica. Insomma, Solar Opposites sembra sempre di più una certezza.

Solar Opposites Solar Opposites, soprattutto in virtù della premiere della seconda stagione nonché di un trailer che sembra promettere tanto altro, sembra voler continuare la sua marcia trionfale. Una serie che palesemente si pone sul solco tracciato da Rick e Morty, condividendone il co-creatore, cercando però di elaborarne la lezione in un modo personale e un po' speculare. Ne fuoriesce una serie più limitata e dal format riconoscibile, ma non meno folle, esuberante ed esilarante. In fondo, è sempre tutto possibile, non si può mai sapere quale marchingegno alieno useranno i protagonisti o quale ignoto sentimento umano vorranno provare. E se il buongiorno si vede dal mattino, se cioè la seconda stagione vuole davvero e subito porre rimedio ai pochi difetti riscontrati nei primi episodi, Solar Opposites si avvia ad essere una certezza.