The Good Lord Bird: la nuova serie TV in arrivo su Sky Atlantic

Volendo raccontare la storia di John Brown da un punto di vista peculiare, The Good Lord Bird sembra una scommessa bizzarra, unica e caricaturale.

anteprima The Good Lord Bird: la nuova serie TV in arrivo su Sky Atlantic
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Se già provare a raccontare la storia di John Brown è un'impresa a dir poco titanica, volerla mostrare in una miniserie televisiva dai toni volutamente caricaturali è una sana follia. Le difficoltà derivano principalmente da due fronti: l'operato di Brown, un feroce abolizionista della schiavitù attivo in particolare negli anni ‘50 del XIX, va inserito in un contesto incredibilmente complesso quale quello degli Stati Uniti sull'orlo della Guerra Civile; vista la violenza quasi disumana delle sue gesta, è ancora una figura al centro di numerosi studi e controversie.

È insomma facile dotarsi di un'intera bibliografia che lo descrive al pari di un martire e un'altra che lo ritrae sotto le vesti di un terrorista. Ma semmai esistesse un modo furbo per narrare queste vicende, siamo sicuri che The Good Lord Bird - tratta dall'omonimo romanzo - sarebbe in cima.

Il peculiare punto di vista narrativo della serie prodotta ed interpretata da Ethan Hawke, infatti, riesce a donare una certa distanza dagli eventi, evitando di sbilanciarsi o prendere posizioni. Eppure, proprio il tono caricaturale ed esasperato potrebbe rappresentare un'arma a doppio taglio per The Good Lord Bird, che debutterà tra le serie in arrivo su Sky il prossimo 7 ottobre e di cui abbiamo visto le prime puntate in anteprima.

What a beautiful country

Ambientata a cavallo tra il 1858 e il 1859, l'insospettabile protagonista e narratore è il fittizio Henry Shackleford (Joshua Caleb Johnson), uno schiavo di colore liberato dalla cosiddetta missione divina di cui John Brown (uno spiritato Ethan Hawke) e la sua banda si sono fatti carico: salvare dalla schiavitù tutte le persone di colore nel territorio del Kansas. con lo scopo di sollevare una vera e propria rivoluzione. Ma, a causa di un equivoco surreale, Henry viene scambiato per Henrietta e decide di non contraddire i suoi "salvatori", poiché imbracciare le armi non è esattamente il suo forte, anche se per una giusta causa.

E quindi The Good Lord Bird, fin dall'evocativa sequenza d'apertura, mette in chiaro cosa vuole raccontare ed in che arco di tempo farlo. Ciò che invece coglie immediatamente impreparati sono i toni della produzione, ovvero un mix inconfondibile di deliri religiosi, personaggi con tratti palesemente caricaturali, una violenza esacerbata ma attenuata da un narratore sopra le righe e una generosa dose di assurdo nei dialoghi, nonché in alcuni timidi siparietti comici.

Però in questo eccentrico miscuglio alchemico risiede la forza di The Good Lord Bird, capace di distinguerla nettamente dai numerosi prodotti a tema storico che hanno invaso il panorama seriale negli ultimi anni. E funziona, rivelandosi eccezionalmente utile nella caratterizzazione dei protagonisti: bastano poche sequenze per farsi catturare dalla magnetica figura di Brown, magistralmente interpretato da Hawke che ha adottato di proposito uno stile di recitazione over the top. Al contempo, difetto evidenziato oltretutto da un ritmo a tratti infernale, il tono della serie smorza alcune delle scene più emotivamente intense, cedendo troppo alla sua natura più bizzarra e scanzonata.

Ma su quanto impatti - nel bene e nel male - il registro stilistico di The Good Lord Bird bisognerà attendere il finale. Su un aspetto è tuttavia carente fin dall'inizio: come tante altre serie storiche, anche la miniserie Showtime pecca clamorosamente nell'offrire un minimo di contesto storico. Una mancanza ingombrante poiché chiunque abbia poca familiarità con quel periodo storico rischia di comprendere poco non solo dei dettagli o piccoli avvenimenti, bensì intere sezioni o episodi. È una scommessa sicuramente intrigante, spesso avvincente e seducente come si vede fin troppo di rado, nonostante ogni tanto le ombre facciano capolino.

The Good Lord Bird The Good Lord Bird non è - e non vuole essere - una serie comune, uno scopo chiaramente dichiarato fin dalla sequenza d'apertura. Nel raccontare la storia di John Brown da una prospettiva piuttosto peculiare, quella di uno schiavo fittizio liberato dalla sua banda, la miniserie Showtime ha deciso di osare ancora di più, come il romanzo da cui è tratta. E dunque le gesta anche sanguinarie di uno dei personaggi più discussi e controversi della storia americana si trasforma in un mix eccentrico ed eclettico di sensazioni ed ispirazioni: deliri religiosi, siparietti comici, un tocco di assurdo nei dialoghi, un narratore sopra le righe. Un mix che in qualche modo riesce a funzionare egregiamente nella caratterizzazione dei personaggi, mentre tende però a smorzare l'impatto emotivo di alcune delle scene più crude. È un equilibrio al contempo seducente e fragile quello che regge The Good Lord Bird. Per vedere se reggerà bisogna solo attendere il finale di una serie che debutta su Sky Atlantic il 7 ottobre.