Anteprima The Last of Us: What Remains

Ecco la webserie indipendente ambientata 10 anni prima del videogioco Naughty Dog

anteprima The Last of Us: What Remains
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Nicolò Pellegatta Nicolò Pellegatta va matto per il chinotto, i fumetti europei (anche quelli francesi), non sopporta le code. Ha un debole per i videogiochi giapponesi, ma Kojima proprio non gli sta simpatico. Apprezza i giochi di breve durata, ma poi finisce sempre per iniziarne uno da 40 ore! Dissuadetelo su Facebook, Twitter o su Google Plus.
Disponibile per
  • Ps3
  • PS4
  • "Cosa significa essere umani quando l'epoca dell'umanità è ormai al capolinea?". L'interrogativo calza a pennello con l'universo dipinto dal prossimo videogioco firmato Naughty Dog, quel The Last of Us atteso su Playstation 3 il 7 Maggio. In un mondo apocalittico, in cui la civiltà umana è ridotta in frantumi, un uomo corpulento e una bambina indifesa devono attraversare l'America vittima di un'infezione; oltre ai Licker, esseri umani stritolati da un fungo parassita, sarà premura del giocatore evitare incontri spiacevoli con i sopravvissuti suoi simili, disposti a uccidere pur di mettere le mani su armi, medicinali e cibo.
    Cosa rimarrà degli ultimi tra noi sembra, invece, chiedersi la casa di produzione cinematografica Manifest Film con la miniserie in sei episodi destinata al web The Last of Us: What Remains. In attesa del primo episodio la cui data non è ancora stata fissata, abbiamo deciso di dare un primo sguardo all'intrigante tentativo di trasporre il setting del videogioco su pellicola.

    I game designer di Naughty Dog non fanno mistero nel nominare le fonti d'ispirazione del loro ultimo videogioco: la serie tv The Walking Dead più che il fumetto e il bel film di John Hillcoat The Road. La webserie What Remains ovviamente fa tesoro di tali produzioni, ma non è diretta emanazione di Naughty Dog. Lo sceneggiatore e regista Anthony Pietromonaco tiene a precisare che non è un progetto ordinato da Sony: "abbiamo preso l'iniziativa di creare questa [webserie] per nostro conto e la stiamo usando per rappresentare noi stessi e dimostrare la nostra abilità alle community appassionate di film e videogiochi".
    In parole povere, The Last of Us: What Remains nasce come progetto indipendente, ma vorrebbe assecondare l'interesse per il videogioco e ricevere quantomeno il beneplacito di Sony nel legare il proprio nome a quello del survival game per Playstation 3. Visto il responso favorevole del web e il vertiginoso numero di visualizzazioni del teaser siamo fortemente speranzosi che l'intero progetto andrà in porto.
    Al momento la Manifest Film ha girato solo il primo dei sei episodi previsti: il pilot è stato quindi mostrato a Naughty Dog e Machinima, quest'ultima produttrice della webserie Halo 4: Forward Unto Dawn. Pietromonaco ha confermato un certo interesse in entrambi, quindi non ha ragione di dubitare l'ottenimento dei finanziamenti necessari per girare gli altri 5 episodi e condurre così il progetto in porto. Ma anche se così fosse, The Last of Us: What Remains riuscirà ad andare in onda il prossimo Maggio in concomitanza con la pubblicazione del videogioco?

    Cosa resterà di questa umanità?

    "Abbiamo preso l'iniziativa nel creare una nostra storia, focalizzata attorno a personaggi unici, ambientata 10 anni prima degli eventi del videogioco". L'idea è quindi di raccontare l'inizio dell'infezione, spiegare come si è propagata e assistere all'infausto declino della civiltà umana. Per una questione di diritti non è stato ovviamente possibile contare sui volti dei due protagonisti del videogioco, né avere a bordo gli sceneggiatori originari: certi aspetti della trama sono ancora oscuri, quindi dialoghi e situazioni sono ancora passibili di modifica.
    L'incipit in ogni caso è già stato scritto: Alex e David sono i due eroi della vicenda. Prima dell'infezione i due non si conoscevano, conducevano vite separate e inseguivano i propri sogni. La contaminazione degli esseri umani ha distrutto le loro vite costringendoli a vagare per il continente americano. David è un uomo tutto d'un pezzo, vigoroso fisicamente e temprato dall'infezione: ha scelto di vivere lontano dalle colonie in quarantena e pertanto da svariati mesi non incontra un essere umano sano; sogna un futuro in cui la razza umana saprà sconfiggere il cancro che la dilania e riacquistare la perduta gloria, ma per il momento viaggia di città in città alla ricerca di provviste in groppa a un furgoncino scassato.
    Alex di contro è stata separata da suo fratello Andre in seguito a un incidente accorso lontano dalla colonia umana in cui vivevano. E' una donna forte, coraggiosa, un tantino testarda e scontrosa, ma seriamente intenzionata a ricongiungersi al fratello.
    I due uniranno le forze e intraprenderanno un viaggio insieme, che li porterà già dal secondo episodio a lottare per la propria sopravvivenza contro i Fungus finché non intravederanno tra gli infetti proprio il fratello di Alex...

    The Last of Us The Last of Us: What Remains è una webserie in 6 episodi realizzata in maniera indipendente senza alcun coinvolgimento di Sony e Naughty Dog. La casa di produzione ha confezionato il teaser che potete ammirare più in alto con l'obiettivo di ottenere il beneplacito dei licenziatari e qualche finanziamento per condurre in porto il progetto. Machinima sembra intenzionata a produrre la webserie e trasmetterla sul proprio popolarissimo canale Youtube. La trama si ambienta 10 anni prima gli eventi del videogioco e vede Alex e David, sorella protettiva la prima, burbero sopravvissuto il secondo, intraprendere insieme un viaggio con l'obiettivo di trovare il fratello disperso di Alex. Le prime informazioni testimoniano l'intento di esplorare a fondo l'universo di The Last of Us, imbastendo un tipo di relazione differente da quello visto nel videogioco ma ugualmente di grande impatto emotivo.