The Little Drummer Girl: un primo sguardo alla miniserie BBC

Il nuovo adattamento di un romanzo di John Le Carré è un thriller magnetico e avvincente con una marcia in più: Park Chan-Wook

anteprima The Little Drummer Girl: un primo sguardo alla miniserie BBC
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The Little Drummer Girl, adattata dal romanzo di John Le Carré, è una nuova miniserie prodotta dalla BBC che debutterà nel Regno Unito su BBC One il 28 ottobre, e negli Stati Uniti su AMC il 19 novembre. È un thriller politico, con elementi di spionaggio, che però sorprende grazie alla complessità dei personaggi e delle implicazioni personali che gli eventi hanno su di loro. Dopo aver visto due dei sei episodi, presentati in anteprima al London Film Festival, possiamo confermare che siamo di fronte a uno dei prodotti più interessanti della stagione. Vi spieghiamo perché.

La Storia

The Little Drummer Girl è ambientato a fine anni ‘70 e la trama si sviluppa intorno a una serie di attentati terroristici ad opera di due fratelli palestinesi, Salim e Khalil, che hanno come obiettivo Israele. Un agente che si fa chiamare Marty (Michael Shannon) decide allora di mettere in atto un piano complesso per capire le intenzioni dei terroristi e sventare i prossimi attacchi, avvalendosi di un gruppo di spie. I due protagonisti del suo piano sono Becker (Alexander Skarsgard) e Charlie (Florence Pugh), una giovane e intelligente attrice dalle forti opinioni politiche, che viene reclutata da Marty e Becker per diventare una parte essenziale del piano. L'azione si svolge tra Londra, Berlino e Atene ed è ricca di colpi di scena. Particolarmente interessante è l'elemento meta-fiction, esplorato grazie a Charlie che viene assunta come attrice per recitare nel mondo reale.

Il Cast

I tre perni attorno a cui ruota la storia sono Marty, Becker e Charlie, interpretati rispettivamente da Michael Shannon, Alexander Skarsgard e Florence Pugh, che danno vita ai propri personaggi in modi diversi ma ugualmente efficaci. Michael Shannon, attore principalmente drammatico (nominato all'Oscar due volte, per Revolutionary Road e Animali Notturni), cambia registro e interpreta Marty con una nota ironica e bizzarra, e con un buffo accento che sembrerebbe tedesco. Nonostante sia spesso al limite del ridicolo, non ci cade mai. Anzi, la determinazione e la competenza di Marty rimangono evidenti, e vengono piuttosto stemperate dai suoi atteggiamenti bizzarri, rendendo vulnerabile ed empatico quello che avrebbe potuto essere un personaggio serio e granitico.

Granitico è, invece, il Becker di Skarsgard, che fa quello che sa fare meglio: l'uomo enigmatico, impenetrabile, al limite dell'inquietante. Mentre le personalità di Marty e Charlie emergono sin dal primo episodio, Becker è più difficile da inquadrare. Lo conosciamo, d'altronde, mentre finge di essere qualcun altro per sedurre Charlie, e anche i suoi momenti di tenerezza ci vengono presto rivelati come falsi. Nonostante abbia ammesso che fosse finzione, però, non sembra del tutto immune al fascino di Charlie, che è il cuore della serie. Florence Pugh (attrice ventiduenne scoperta grazie a Lady Macbeth, presto di nuovo su Netflix nel film Outlaw King) è carismatica e autentica, interpreta Charlie con un'energia magnetica e con grande attenzione alle sfaccettature del personaggio. Charlie è, infatti, troppo brava, troppo curiosa, troppo intelligente per accontentarsi della vita che ha, e lo dimostra spesso con grande sicurezza. È, tuttavia, giovane e in fondo insicura, il che la rende malleabile. La sua apparente sicurezza la porta a essere al centro di un piano molto più grande di lei, che la costringerà a dimostrare di essere all'altezza.

La Regia

The Little Drummer Girl è apparentemente solo un altro adattamento BBC di un romanzo di John Le Carré, precisamente il quinto, dopo il recente The Night Manager. Sono serie di qualità, soprattutto The Night Manager, prodotta dalla stessa casa di produzione di TLDG (The Ink Factory, fondata dai figli di Le Carré); eppure The Little Drummer Girl ha una marcia in più, che si chiama Park Chan-Wook. Il regista sudcoreano, noto per i suoi film audaci, violenti e intrisi di black humour, è al suo debutto in televisione e racconta la storia in modo personale e impeccabile. Le inquadrature sono meticolose e raffinate, come suo solito, creando un mondo visivo suggestivo e magnetico (su tutte, spicca una scena con protagonisti Charlie e Becker coinvolti in un gioco d'ombre proiettate su un tempio greco).

La tensione è sempre alta ma stemperata da momenti di humour sottile e inaspettato. Le storie individuali dei tre protagonisti, in posti diversi dell'Europa, si intrecciano alla perfezione a un ritmo incalzante, affermando in ogni scena lo stile personale di Park Chan-Wook che però è completamente al servizio della storia, e non diventa mai eccessivo. I primi due episodi, insomma, promettono benissimo, talmente bene che è stata una scelta quasi crudele quella di mostrarli settimane prima dell'uscita della serie. Eppure l'attesa sarà certamente ricompensata.