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Warrior Nun: prime impressioni sul nuovo teen drama fantasy di Netflix

Le suore guerriere dell'Ordine della Spada Cruciforme arrivano su Netflix, con la giovane Ava che dovrà fare i conti con un'eredità pesante.

anteprima Warrior Nun: prime impressioni sul nuovo teen drama fantasy di Netflix
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Nel catalogo Netflix, da poco arricchitosi con la terza stagione di Dark (qui potete leggere la recensione di Dark 3), sicuramente non mancano serie e film tratte da opere appartenenti a media diversi. In questo senso, l'offerta continua ad ampliarsi e, dopo aver analizzato le migliori serie Netflix tratti da libri, ecco arrivare Warrior Nun, che farà da apripista alle uscite Netlix di luglio. Un teen drama tratto dal fumetto di Ben Dunn (Warrior Nun Areala), che mescola fantasy e azione. Una serie dalle premesse interessanti, che potrete vedere dal 2 luglio, ma della quale vi parleremo in dettaglio, con le nostre impressioni sui primi cinque episodi visti in anteprima. Warrior Nun sarà stata all'altezza delle aspettative?

Voglia di vivere

Il primo episodio si apre con un inseguimento, che vede la leader delle suore guerriere appartenenti all'Ordine della Spada Cruciforme ferita mortalmente. Quest'ultima custodisce un manufatto all'interno del proprio corpo, incastonato sul dorso, che permette di utilizzare poteri incredibili, utili a contrastare i demoni. Il manufatto deve essere protetto e, vista la situazione di emergenza, viene inserito all'interno del corpo di Ava, da poco deceduta. In questo modo Ada si risveglia, e fugge senza capire bene cosa stia succedendo.

Un avvio promettente, che sembra essere la premessa per un episodio ricco di azione e adrenalina. Un'illusione che, col passare del tempo e degli episodi, svanisce alla svelta. Ava infatti s'imbatte in un gruppo di ragazzi con i quali stringe amicizia e, anche dopo aver incontrato le suore e aver scoperto l'origine dell'Ordine della Spada Cruciforme, formato dalle fedeli guerriere, decide di tentare di fuggire da una vita che non sente sua.

Questo si riflette inevitabilmente su questi primi episodi, che dedicano un minutaggio consistente al lato teen della serie, lasciando poco spazio alle scene d'azione. Per quanto riguarda invece l'Ordine, ne vengono svelate le origini, e assistiamo agli intrighi politici che si celano dietro la Chiesa, con un intreccio che andrà a coinvolgere Ava, condizionando, molto probabilmente, anche la seconda metà della stagione. Cinque episodi che mostrano una partenza zoppicante sotto molti aspetti, salvo poi migliorare, seppur non di molto, a partire dal terzo capitolo, con la voglia di vivere di Ava che si scontra con la realtà e la missione legata al potente manufatto che custodisce all'interno del suo corpo.

È qui la festa?

Approcciando Warrior Nun, ci saremmo aspettati di trovare una serie in grado di intrattenere, nella quale la parte teen e quella legata agli scontri con i demoni potessero andare a braccetto. Come avrete capito, in questa prima parte di stagione questo non accade, anche se ci sono le basi per un cambio di rotta in vista degli ultimi episodi. Basi che vengono poste dopo una prima parte molto discutibile, nella quale viene dato spazio alla voglia di divertirsi della diciannovenne Ava, che vuole riappropriarsi della sua vita, dopo un incidente che l'aveva costretta in carrozzina prima della morte, senza lasciarle la possibilità di assaporare la stessa quotidianità dei suoi coetanei.

Questo aspetto porta la serie verso la nascita dell'amicizia tra la protagonista e un gruppo di ragazzi, mostrando scene divise tra discoteche, amori, e dialoghi poco convincenti, che vanno a braccetto con personaggi che compiono azioni poco sensate, che servono solo a trascinare la storia tra un evento e l'altro, senza mai veramente appassionare o divertire. In tutto questo, la presenza del male e dei demoni è quasi assente - in cinque episodi vediamo comparire un demone in due sole scene -, per un minutaggio complessivo di qualche minuto. L'Ordine della Spada Cruciforme, viene invece approfondito attraverso flashback che mostrano la figura di Padre Vincent (Tristán Ulloa), che cerca di catechizzare Ava, credendo in lei. C'è inoltre spazio per un approfondimento di alcune componenti dell'ordine, in particolare Lilith (Lorena Andrea) e Shotgun Mary (Toya Turner).

Quest'ultime, sono le protagoniste delle poche scene d'azione alle quali assistiamo, mentre cercano di inseguire Ava con una missione che le divide portandole allo scontro. La CGI dei mostri è di basso livello, a differenza dei pochi scontri che fortunatamente sono ben coreografati. Nel complesso, la trama per ora è costellata di eventi casuali intrecciati in modo maldestro, ma non è tutto da bocciare.

A partire dal terzo episodio, infatti, la vicenda relativa ad un varco dimensionale che potrebbe aprire le porte dell'inferno, alza la posta in gioco, con un ritmo che ne beneficia e una storia che inizia a decollare in mezzo a diverse turbolenze, lasciando uno spazio sempre più ampio alla minaccia incombente. Anche le relazioni tra i personaggi iniziano ad essere caratterizzate da dialoghi migliori rispetto ai primi due episodi, con qualche battuta in più e un racconto meno tedioso, che però continua ad essere afflitto da una sceneggiatura non all'altezza.

Warrior Nun Questi cinque episodi iniziali della prima stagione di Warrior Nun deludono sotto molti aspetti; fortunatamente, sembra ci sia però ancora spazio per un miglioramento. La seconda parte della stagione potrebbe infatti riscattare una falsa partenza, che per il momento mette in mostra diverse criticità.