Batwoman: le nostre prime impressioni sulla nuova serie DC dell'Arrowverse

Kate Kane, interpretata da un'ottima Ruby Rose, fa il suo ingresso ufficiale nell'Arrowverse: ecco cosa pensiamo, in via preliminare, di Batwoman.

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Quasi tutte le storie di supereroi iniziano con una tragedia. Quella di Kate Kane si consuma su un ponte, durante un terribile incidente d'auto che coinvolge la protagonista insieme alla madre e alla sorella. Una strage che, a causa di una coincidenza fortuita, la rende l'unica sopravvissuta al sinistro, mentre la piccola osserva impotente un salvataggio andato a vuoto da parte di Batman. Sì, proprio lui: l'infallibile Cavaliere Oscuro che, impegnato dal crimine che si stava consumando di lì a pochi metri, non riuscì a trarre in salvo le due Kane precipitate in un burrone mortale. Proprio come l'uomo pipistrello vide, inerme, morire la sua famiglia in un vicolo sperduto di Gotham City, la giovane Kane dà inizio quel giorno ad un cammino di vendetta e redenzione che la porteranno a indossare i panni di Batwoman, la cugina del ben più famoso Bruce Wayne dei fumetti DC Comics.

Il serial dedicato alla nuova vigilante di Gotham è targato come sempre The CW e ha esordito sui canali TV statunitensi lo scorso weekend andando ad aggiungersi al ricco e ormai solido universo che conosciamo come Arrowverse. L'annata televisiva targata DC è già cominciata alla grande col debutto di Titans e l'uscita di Doom Patrol su Amazon Prime Video (seppur, ricordiamo, questi show non fanno parte della stessa continuity di Arrow e soci), proseguendo col ritorno degli eroi prodotti dalla CW. Abbiamo già analizzato il primo episodio di Supergirl 5 e ci prepariamo, nei prossimi giorni, ad accogliere le nuove avventure di Flash e l'ultima stagione di Arrow; intanto, però, addentriamoci nel pilota di Batwoman, un prodotto che sembra mantenersi in linea con i toni dell'Arrowverse pur provando a volgere il proprio sguardo su temi leggermente diversi. Kate Kane avrà anche un ruolo importante in Crisis on Infinite Earths, l'epocale crossover televisivo in arrivo questo inverno: insomma, armiamoci di batarang e immergiamoci nella Gotham City secondo CW, poiché le gesta della donna pipistrello avranno profonde ripercussioni sullo status quo dell'universo televisivo DC.

L'eredità del pipistrello

Partiamo da un presupposto: il pilot di Batwoman (ma più in generale l'intera serie) innesca tutte le dinamiche più classiche per una origin story a pieno titolo. C'è quindi molta introspezione e la necessità di introdurre pian piano un worldbuilding specifico, che ci permette anche di capire perché il Cavaliere Oscuro non abbia mai fatto la sua comparsa all'interno dell'Arrowverse.

La nuova serie CW dovrebbe infatti ambientarsi su Terra-1, la stessa in cui si svolgono le peripezie di Oliver Queen e Barry Allen: un mondo che, come abbiamo avuto modo di approfondire dopo i timidi accenni nel crossover Elseworlds, è orfano di Batman da svariati anni. In passato avevamo avuto il sentore che il crociato incappucciato di Gotham appartenesse ad un'epoca precedente agli attuali eroi e vigilanti di tutte le Terre (d'altronde lo stesso Green Arrow, in una delle precedenti season, aveva affermato che il nome in codice ‘Oracle' fosse stato già preso da qualcun altro...), ma ora ne abbiamo la certezza assoluta.

Per motivi ancora sconosciuti, Bruce Wayne - e di conseguenza Batman - ha appeso il mantello al chiodo da un bel po', lasciando la sua amata città natale priva di un difensore, alla mercé dell'incedere criminale. Il popolo è profondamente spaccato in due, tra chi spera ancora nel ritorno del Cavaliere Oscuro e chi ha semplicemente accettato il suo abbandono, credendolo morto. Gotham City non è rimasta completamente indifesa, però: l'ordine e la sicurezza urbani sono garantiti dai Corvi, uno speciale dipartimento di polizia governativa guidato da Jacob Kane, il padre della protagonista: Kate (Ruby Rose) è stata espulsa in giovane età dall'accademia di addestramento dei Corvi dopo essere stata colta in flagrante ad amoreggiare con Sophie, sua compagna di allenamenti. Le dure regole dell'istituto e il carattere inflessibile del padre portarono la protagonista ad allontanarsi dall'accademia, oltre a costringerla a dire addio alla sua amata. Ed è questo uno dei temi principali, oltre che preponderanti, della produzione: l'amore omosessuale, un sentimento che Kate non ha paura di sbandierare, incontrando tuttavia l'ostilità delle istituzioni moderne, le quali fanno ancora fatica ad accettare e riconoscere le coppie gay.

Una velata, ma neanche troppo implicita, venatura di critica, visto che è proprio l'amore a determinare la psicologia di Kate in questo pilot, nonché ad innescare la sua missione e trasformazione in Batwoman. Gotham è infatti minacciata da un nuovo gruppo criminale guidato da una donna di nome Alice: rappresentazione distorta di Alice nel Paese delle Meraviglie, considerato che i suoi scagnozzi vestono con le maschere del Bianconiglio.

Tutto questo non dovrebbe stupirvi troppo se siete fan dell'uomo pipistrello: tra gli avversari più ricorrenti di Batman c'è infatti il Cappellaio Matto, un criminale ossessionato dal classico letterario di Lewis Carroll, seppur nei fumetti DC Comics il personaggio di Alice sia del tutto indipendente dalla gang di questo villain.

Il pilot di Batwoman si apre con il ritorno in città di Kate dopo un esilio autoimpostasi e con il rapimento di Sophie ad opera della gang di Alice. L'eroina avrà modo di scoprire i segreti che si celavano dietro Bruce Wayne, suo cugino scomparso, e di prendere una decisione che le cambierà la vita: vestire i panni del pipistrello e proseguire l'eredità di Batman, assumendo l'identità di Batwoman.

Sarà un processo piuttosto lungo (sappiamo, ad esempio, che la vigilante arriverà ad indossare l'iconica parrucca rossa di Batwoman solo a partire dal terzo episodio) ma intanto il popolo di Gotham City può dormire nuovamente sogni tranquilli: il guardiano che li ha sempre protetti è tornato. Forse per restare.

Batman vive

Stando ad una prima visione, ci sembra che Batwoman viaggi sul livello qualitativo medio di tutti gli altri show The CW: non ci troviamo di fronte a un prodotto di alta televisione, ma neanche al cospetto di una serie mediocre. L'Arrowverse, in fondo, è finalmente pronto per approfondire l'immaginario di Batman e la figura di Batwoman non potrà che giovare all'emittente americana: Kate Kane, ben interpretata da un'istrionica Ruby Rose che sembra aver fatto suo il personaggio, è una figura iconica e d'impatto, non di meno un'importante rappresentazione di eroi cosiddetti LGBT che non vogliono in alcun modo risultare forzati.

Nulla che, per certi versi, non sia già stato esplorato in altri serial come Supergirl con personaggi come Alex Danvers, seppur in quel caso riteniamo che l'approccio alla tematica sia risultato un po' stucchevole. Certo, anche qui c'è qualche momento dai toni spiccatamente teen (che per fortuna non raggiunge quasi mai livelli trash), ma oltre ad un paio di sequenze in stile love drama il pilot di Batwoman saprà farvi riflettere e, al tempo stesso, immergervi con piacevolezza nel folle 'Batmanverse', anzi riservandovi un comparto di coreografie piuttosto soddisfacenti nelle scene d'azione.

Evitando di scomodare la figura di Batman in prima persona (oltre al grande schermo, che molto presto accoglierà il Batman di Robert Pattinson, l'uomo pipistrello è presente anche in Titans con il volto di Iain Glen), il Cavaliere Oscuro è una figura eterea e fumosa, ma siamo sicuri che molto presto ci saranno un nome ed un volto ad accogliere il Bruce Wayne targato The CW - senza dimenticare che in Crisi sulleTerre Infinite vedremo addirittura Kevin Conroy, di sicuro proveniente da un'altra Terra.

Da un punto di vista visivo la serie non ci ha presentato particolari guizzi, seppur ci sembra che certe scelte registiche ed estetiche vogliano un po' strizzare l'occhio al Cavaliere Oscuro di Cristopher Nolan: l'addestramento solitario tra i ghiacci, il sentore di un attacco terroristico perpetrato da un ordigno e una battaglia consumata tra le impalcature di un cantiere abbandonato ci hanno ricordato da vicino molte scene iconiche intraviste nel secondo atto della trilogia con Christian Bale.

Riferimenti voluti o no, Batwoman cerca senza dubbio di imporre dei toni più dark rispetto agli altri prodotti CW, ma per sapere se il prodotto è stato ben confezionato dovremo aspettare i prossimi episodi. La strada intrapresa ci sembra tutto sommato buona, seppur con qualche forzatura in termini di sceneggiatura: per esempio le premesse che determinano il fallimento di Batman nel prologo del pilot, che verranno svelate nel corso dell'episodio, ci sono sembrate davvero deboli.

Batwoman C'è un elemento specifico che ci ha affascinato nel pilot di Batwoman e che, paradossalmente, coincide anche con l'elemento scatenante della genesi dell'eroina: la 'fallibilità' di Batman, un ulteriore e complessa sfumatura che il cinema e la televisione stanno cercando di raccontare sull'iconico eroe di casa DC. Certo, le premesse di questo concetto sono a parer nostro molto deboli e, in tal senso, speriamo che i prossimi episodi della serie TV possano svelare dettagli molto più credibili. Ma in generale possiamo star certi di due cose: la prima è che, nonostante l'ombra del pipistrello più famoso della DC aleggi costantemente sulla trama di Batwoman, la protagonista indiscussa di questo prodotto è la Kate Kane dell'istrionica e convincente Ruby Rose, che sembra aver fatto suo un ruolo che potrebbe rivelarsi fondamentale nella rappresentazione del popolo LGBT (ma senza forzature di sorta, non temete). La seconda è che l'Arrowverse potrebbe arricchirsi di un'altra produzione in linea con i suoi standard qualitativi: né mediocre né superlativa, ma al tempo stesso un prodotto che si fa guardare piacevolmente e che potrebbe rivelarsi centrale nei meccanismi di Crisi sulle Terre Infinite, il crossover televisivo più ambizioso di sempre.