Before Pintus: primo sguardo alla nuova commedia italiana di Prime Video

Il 19 aprile è uscita, su Amazon Prime Video, Before Pintus, una sit-com italiana che gira intorno alla vita del famoso comico, prima che lo fosse.

Before Pintus: primo sguardo alla nuova commedia italiana di Prime Video
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Amazon Prime Video ha deciso di puntare forte sui prodotti italiani. Dopo l'incredibile - e, forse, inaspettato - successo di un game show come LOL: Chi ride è fuori, diventato in poco tempo un vero e proprio cult (per ulteriori approfondimenti vi rimandiamo alla nostra recensione di LOL: Chi ride è fuori), sembra che si sia creato un interessante precedente per la ricca piattaforma streaming, che vede tra le uscite Amazon di marzo anche una serie incentrata proprio su uno dei protagonisti più amati di LOL, ovvero il comico triestino Angelo Pintus.

Before Pintus ha debuttato su Prime Video lo scorso 19 aprile, con otto puntate della durata di circa mezz'ora ciascuna, che ne vanno a comporre la prima - e per ora unica - stagione. Abbiamo avuto l'opportunità di assistere agli esordi di Before Pintus. Cosa ne pensiamo? Si rivelerà un esperimento di successo? Scopriamolo insieme.

La vita lontano dal palco

Le premesse narrative della serie sono piuttosto semplici: chi era Pintus prima di diventare Pintus? Così come ci suggerisce il titolo, il racconto si svolge in un mondo che ancora non ha visto l'ascesa del comico come una delle figure più iconiche e simpatiche che conosciamo in Italia, ma che segue i primi passi (romanzati, e non autobiografici) di un Angelo desideroso di farsi notare e di sbarcare il lunario tramite i suoi spettacoli e monologhi, mentre si mantiene lavorando come cameriere nel ristorante fusion Fujohn. Ambientato a Milano, la "patria" della stand-up comedy italiana, Pintus è costretto a confrontarsi con le classiche difficoltà che ogni performer deve affrontare, se vuole farsi strada. Tra spettatori difficili e che non capiscono le battute, lavori part-time stressanti e che rubano tempo ed energie, e problematiche economiche, l'intera impalcatura della trama vuole mostrarci un lato che spesso viene ignorato dal pubblico, ovvero, come sia la vita di un comico lontano dal palcoscenico.

Con un tono ironico e scanzonato, che vuole far ridere e trascinare sin dai primi istanti, l'idea alla base dello show è convincente, almeno nella sua struttura generale. La sceneggiatura, infatti, alterna momenti classici momenti di vita quotidiana, che ricordano molto il modo americano di concepire la serialità (ci torneremo più avanti su questo argomento), a veri e propri monologhi del protagonista, che hanno la doppia utilità di portare avanti la trama - in quanto gli interventi comici si collegano direttamente a quanto succede nella serie - e di mostrarci il meglio del repertorio di Pintus, che rimane uno dei comici italiani più brillanti del momento.

A far compagnia ad Angelo, troviamo una serie di personaggi tutti dalla forte caratterizzazione: il pizzaiolo marocchino Ibrahim (Elia Moutamid), che parla con un inconfondibile accento bresciano; oppure anche Luca (Luca Peracino), collega cameriere di Pintus, duro di comprendonio e che spesso crea confusione nel locale. Inoltre, durante le puntate facciamo la conoscenza anche di svariati altri personaggi che donano colore alla vita privata del comico. La controparte del protagonista è Nello (interpretato dal famosissimo Maurizio Casagrande), un cliente del ristorante che suo malgrado fa amicizia con Pintus ed è costretto ad ospitare Angelo a casa sua, in una difficile convivenza. Tra i condomini del palazzo di Nello, ci sono la bella Bea (Beatrice Baldaccini), studentessa universitaria fuori corso con la quale nasceranno una serie di equivoci, e lo strambo Bonetti (Marco Ripoldi), complottista "so-tutto-io" che si diverte a prendersi gioco dell'ingenuità di Pintus.

Di sicuro, l'aspetto più fresco e creativo dell'opera risiede proprio nella sua natura molteplice e ad ampio respiro: non è così comune, in Italia, assistere a uno show al tempo stesso corale e incentrato su un personaggio; una caratteristica che avvicina Before Pintus a grandi esperimenti statunitensi come la brillante Louie, anch'essa nata con l'intento di mostrare la doppia natura dell'esistenza di un comico. Forse alcuni dettagli della storia sembrano un po' forzati, e spesso la sensazione è che si cerchi di far ridere a ogni battuta e a tutti i costi; tuttavia, è innegabile che, almeno per l'originalità dello show, dobbiamo fare un plauso alla produzione, firmata dalla regia di Roberto Cenci.

Idea americana, animo italiano

Un aspetto particolarmente interessante di tutto il prodotto, come avevamo anticipato, è la sua natura da vera e propria sit-com. Muovendosi in ambientazioni statiche e che diventano sempre più familiari, tutta la narrazione si regge sul rapido scambio e sui dialoghi pungenti, che vanno a toccare tutte le tematiche comuni a serie di questo genere. Si passa da argomenti classici come gli amori, la sessualità, le differenze etniche e i rapporti interpersonali, a questioni più contemporanee e vicine alla nostra generazione. Un taglio quasi documentaristico caratterizza le varie transizioni alle scene, con Pintus che prende la parola per raccontare di sé e della sua vita, riuscendo a unire tra loro i fili della sceneggiatura, come un narratore onnisciente che vuole intrattenere il suo pubblico tra una scena e l'altra.

Tuttavia, ed è giusto evidenziarlo, si tratta comunque di un prodotto che presenta pregi e difetti. Se abbiamo apprezzato il dinamismo e le meccaniche da sit-com, che rendono la serie frizzante e allegra, nutriamo alcune perplessità sia per quanto riguarda il prosieguo della storia, sia per i dialoghi stessi. Da un lato, il timore è che, con l'andare avanti delle puntate, lo show possa fossilizzarsi, soprattutto in virtù di una trama che sembra solamente accennata, e che vive molto di immediatezza, dandoci l'impressione di una scrittura a corto raggio, fatta per raccogliere la risata e gli applausi, ma senza una vera progettualità. Dall'altro, proprio per questa impressione di voler dare in pasto al pubblico un infinito susseguirsi di sketch e battute, l'altra paura è che a lungo andare questa formula diventi troppo ripetitiva e noiosa.

In definitiva, l'incipit di Before Pintus è sicuramente interessante. Al netto di una gestione della narrazione che può (e deve) dare di più, di certo gli amanti del comico triestino non resteranno delusi da questo nuovo esperimento, potendosi godere vari interventi nuovi e di repertorio di uno degli stand-up comedians più seguiti in Italia. Speriamo che la serie sappia evolversi e che abbia il coraggio di farlo, in quanto, se non ricadesse in soliti cliché e nella pigrizia creativa, potrebbe rappresentare il momento zero di un nuovo modo di concepire la serie TV in Italia, in grado di fare scuola e fornire una spinta ai progetti futuri, che potrebbero rilanciare la comicità nel nostro paese, da sempre un'eccellenza nostrana.

Before Pintus - Prime Video Before Pintus è una serie che in Italia di sicuro ha portato una ventata d'aria fresca. Al netto di una storia che ancora non ha mostrato il meglio di sé, e di alcuni sketch che - per quanto divertenti - risultano poco originali, sicuramente l'esperimento di esportare un genere come la sit-com, rielaborandola in base ai nostri gusti, è efficace e di impatto. La speranza è che la serie migliori ancora e che limi i suoi difetti. In tal caso, potremmo essere davanti a un'ottima produzione, in grado di influenzare il futuro seriale nel Bel Paese.