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Big Mouth 3: Prime impressioni sulla nuova stagione della comedy ormonale

Dal 4 ottobre è disponibile la nuova stagione di Big Mouth, quindi attenti a ciò che il vostro mostro dell'ormone vi suggerisce.

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Un'ode alla primavera, così inizia la nuova stagione di una serie originale Netflix. Magari è un errore, visto che ci troviamo in pieno autunno. E forse la parola usata non è esattamente ode, ma più che altro un sostituto per definire una forma fallica piuttosto generosa. Oltretutto continuando la poesia ciò che viene celebrato della primavera non è la rinascita della natura o il clima che finalmente inizia a diventare più tiepido, quanto il cambio di look derivante dalle temperature meno rigide. Fino a mostrare quante più forme possibili, descritte ovviamente con molto entusiasmo.

Nessun errore, Netflix non è stato hackerato o ha pubblicato qualche nuovo progetto in anticipo, è semplicemente tornata l'irriverent Big Mouth, la comedy senza peli sulla lingua - quelli sono un argomento fondamentale e devono trovarsi in altri punti - che segue la scoperta del proprio corpo e di conseguenza della propria sessualità da parte di un gruppetto di studenti delle scuole medie. Cosa li fermerà da compiere strani atti nell'oscurità della loro cameretta o magari con un tacchino? Sicuramente non i mostri degli ormoni che sussurrano strane cose nelle orecchie. E questa terza stagione si preannuncia ancora più...definibile soltanto come qualcosa al confine tra l'assurdo, l'esilarante e il conturbante, specialmente per i giovani protagonisti.

Un tacchino può essere sessista?

Sono passate poche settimane dal San Valentino disastroso cui abbiamo assistito lo scorso febbraio (avete letto la nostra Recensione di Big Mouth Speciale San Valentino?): Nick è ancora alle prese con l'accettare Connie come suo personale mostro dell'ormone, la stessa che sta guidando l'amica Jessie creando delle folli e contrastanti gag; Andrew deve affrontare per l'ennesima volta la vergogna dopo il suo scatto di gelosia nei confronti del paraplegico Lars, reo di essersi avvicinato troppo al suo amore Missy.

Jay è in un momento di riflessione acuta e quasi ascetica, vista la decisione di non sfogarsi dopo aver chiuso la relazione con i suoi cuscini, proposito che palesemente non reggerà e non osserverete mai più un pennuto legato e cucinato con gli stessi occhi; infine, Matthew ha finalmente trovato una persona con cui legare sul piano sentimentale e, guidato dal sempreverde e neo-poeta stilnovista Maurice, finirà quasi certamente per sbagliare tutto il possibile. Ed è soltanto la situazione iniziale per una stagione che, già dalle primissime puntate, sembra volersi confermare come la più perversa ma stranamente educativa - circa - girandola sulle emozioni umane legate alla sessualità e all'amore. Senza tener conto delle numerose strizzatine d'occhio polemiche, dalle singole battute ad un episodio intero sul femminismo, le sue ragioni e le sue contraddizioni.

Insomma, Big Mouth vuole mettere in campo tutto il suo arsenale creativo in quella che ai nastri di partenza è una stagione fondamentale, poiché deve essere il momento della consacrazione definitiva. L'esordio, infatti, fu ricco di spunti e idee geniali ma aveva diverse battute d'arresto e un'ironia non ancora a fuoco mentre la seconda stagione, anche grazie all'introduzione di elementi dalla creatività inquantificabile quali lo Spirito della Vergogna e il mondo dei mostri dell'ormone, spiccava il volo a livello qualitativo.

Quindi qual è il vero Big Mouth? È quel prodotto stravagante e discontinuo? È quella serie dissacrante, varia e senza freni? La terza stagione ce lo dirà e presto ne sapremo di più. Ma se il buongiorno si vede dal mattino, se bisogna credere ad un telefono dal savoir faire molto lascivo e se ci si vuole fidare di un insetto che consiglia fortemente l'episodio intitolato How To Have An Orgasm, allora diventa davvero dura - doppiosenso fortemente voluto - resistere a delle prove inconfutabili e a non puntarci su.