First look Bored To Death - Stagione 1

Uno scrittore in crisi decide di fare l'investigatore privato...finendo immancabilmente nei guai!

first look Bored To Death - Stagione 1
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Le vicende sentimentali possono essere dolorose, è risaputo. Chi non ha mai fatto una pazzia dopo che un'importante storia d'amore è finita nel peggiore dei modi? Spesso però da un cambiamento ne nascono altri ed è su questo che si basa Bored to death.
La serie, di cui è stata confermata una seconda stagione negli states, verrà trasmessa il 4 marzo, tutti i giovedì, sul canale FX(119 di SKY).

Inventarsi una nuova vita

Jonathan Ames è uno scrittore in crisi. Alle prese con le sue dipendenze da vino bianco e marijuana e con le sue piccole nevrosi, ha un tracollo quando la fidanzata decide di lasciarlo. Rimasto solo, depresso e senza gli obblighi fissi di un lavoro, si rifugia nella lettura di gialli. Da lì, un'idea che nasce quasi per gioco o per combattere la noia: inserire un annuncio on line come investigatore privato (senza licenza). Piano piano arrivano le prime chiamate di gente che richiede il suo aiuto e così Jonathan si ritrova in mezzo ad alcuni casi che sfiorano il tragicomico.

Un Woody Allen dei giorni nostri?

Jonathan Almes (nome anche dell'ideatore della serie) ricorda da vicino il primo Woody Allen. Nevrotico, concentrato così tanto sui propri problemi da non riuscire a tenerli fuori dalla sua nuova vita lavorativa, spesso alle prese con persone che si approfittano della sua natura comunque bonaria ed altruista. Un personaggio pittoresco e quasi poetico se contrapposto ai muscolosi, geniali ed infallibili detective che il piccolo schermo ci ha abituato a vedere.
Un plauso particolare va fatto al cast della serie che racchiude nomi di talentuosi astri nascenti del cinema americano fra cui spiccano senza dubbio le recitazioni estremamente convincenti del protagonista - Jason Schwartzman (Guida galattica per autostoppisti e Il treno per Darjeeling) - e del fantastico Zach Galifianakis (Una notte da leoni) che qua interpreta il migliore amico di Jonathan, un fumettista che non riesce a vedersi importante nemmeno nei panni del supereroe che disegna.

Una regia incerta per una trama annacquata

Il tono leggero e quasi spensierato della serie è però un'arma a doppio taglio. Se da una parte lo spirito british che traspira dalle prime puntate (ambientate comunque nella bella New York) può essere un fattore innovativo e piacevole, la regia sembra essere leggermente immatura con inquadrature spesso standard e stacchi sin troppo netti. Medesimo discorso si può fare per la sceneggiatura che si basa su una trama molto all'acqua di rose, con i primi due episodi che sono corsi via su binari prestabiliti piuttosto prevedibili. La speranza è che nel proseguo della stagione questi piccoli difetti possano limarsi.

Bored to Death - Stagione 1 Bored to death non farà mai venire le lacrime agli occhi dal ridere. Non è quello il suo scopo d'altra parte. Navigherà però tra battute simpatiche e personaggi al limite del “burlesque”, capaci di far sorridere in più di un'occasione. Un esperimento rischioso che non piacerà sicuramente a tutti, ma dai frutti agrodolci da non sottovalutare. Sperando che maturino in fretta.