Brooklyn Nine-Nine: il trionfante ritorno del 99esimo distretto

Dopo una cancellazione grottesca e un ripescaggio quasi immediato, torna finalmente e nel migliore dei modi Brooklyn Nine-Nine

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Dalle ceneri di un'incomprensibile cancellazione è finalmente risorta Brooklyn Nine-Nine, una delle comedy più apprezzate degli ultimi anni che ritorna trionfante con la sua sesta stagione in onda non più sulla Fox, ma sulla NBC. È stato il ripescaggio più rapido di sempre, nonché uno dei più meritati, arrivato meno di ventiquattr'ore dopo la cancellazione grazie soprattutto all'incredibile reazione dei fan sui social. Nessuno era ancora pronto ad abbandonare il detective Jake Peralta (Andy Samberg) e compagni, in particolar modo dopo il cliffhanger della quinta stagione. Ovviamente sono seguiti mesi di timore e di snervante attesa, con il terrore che la nuova emittente potesse in qualche modo modificare la formula vincente ideata da Dan Goor e Michael Schur, o quantomeno inserire degli elementi estranei. Ma, dopo aver visto la premiere, possiamo con certezza rassicurare tutti: Brooklyn Nine-Nine non è cambiato di una virgola, persino la sigla non è stata toccata. Al massimo ora può concedersi qualche battuta più spinta (sulla NBC si possono dire le parolacce, prontamente bippate).

The King is back!

La puntata inizia nel preciso istante in cui avevamo lasciato i nostri beniamini del 99esimo distretto di polizia di New York: il capitano Raymond Holt (Andre Braugher) sta per annunciare alla squadra se sia diventato il nuovo capo della polizia. E la risposta è... qualcosa che noi non riveleremo. L'intera puntata, in ogni caso, ruota intorno alla raffinata luna di miele in Messico di Jake e Amy (Melissa Fumero), rovinata da un'inaspettata presenza, mentre al distretto Charles (Joe Lo Truglio) affronta una crisi familiare con Gina (Chelsea Peretti). Ed effettivamente la sensazione è quella di non essersene mai andati. La NBC ha lasciato totalmente carta bianca alla produzione, almeno per quello che si evince da questa prima puntata. E allora inizia la ben nota girandola di sketch e citazioni alla cultura pop (l'amore di Jake per Die Hard tornerà più forte che mai), con una Gina che continua a inventare nuovi modi di ignorare le persone con il suo telefono, un Holt in condizioni particolari come non lo si era mai visto prima, Terry (Terry Crews) che imita il verso di un cane e il povero Scully (Joel McKinnon Miller) sfruttato ancora per piccoli imbrogli. Senza contare oltretutto una piccola chicca finale che apre un interessante spunto per il nuovo arco narrativo, molto più pressante e preoccupante rispetto agli anni precedenti.

Insomma, un ritorno ideale, forse persino migliore di ciò che abbiamo immaginato negli ultimi mesi. Sembra davvero che la nuova casa funzioni perfettamente per Brooklyn Nine-Nine, ma rimangono altre 17 puntate per confermare queste impressioni positive o ribaltarle. Per adesso, salutiamo con affetto un vecchio amico tornato a trovarci, un'amicizia per cui si è combattuto e trionfato con le unghie e con i denti e scoprite anche voi cosa contiene la speciale scatola confezionata da Charles per la meravigliosa coppia in luna di miele.