Cercando Alaska: la nuova serie teen dal creatore di The O.C. e Gossip Girl

Su Sky Atlantic arriva Cercando Alaska, nuovo teen drama nato dalla fervida mente di Josh Schwartz e tratto del romanzo premiato di John Green

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Mentre The O.C. veleggia stabilmente nel preserale di Italia 1, Su Sky Atlantic e Now TV il mercoledì arriva un altro parto della fervida mente di Josh Schwartz. Una miniserie di otto puntate, che va ad indagare nell'età del cambiamento e dei profondi dubbi: l'adolescenza. Il titolo è Cercando Alaska (Looking For Alaska), riduzione per lo schermo del romanzo omonimo di John Green, pubblicato nel 2006 e vincitore del Micheal L. Printz dall'American Library Association. Per anni la Paramount Pictures aveva in programma un adattamento cinematografico, ma ritardava la produzione, finchè Hulu non si è accordata per una miniserie. Abbiamo visto i primi episodi di Cercando Alaska e queste sono le nostre prime impressioni.

Il grande Forse

Nel 2005, alla Calver Creek Academy arriva dalla Florida un nuovo studente: Miles "Pancho" Halter (Charlie Plummer). Frequentarla è motivo di prestigio per gli studenti giacchè si accede solo per borsa di studio. Miles arriva da Orlando, dove non era considerato un tipo popolare, tanto da far illuminare il numero zero sullo score dei partecipanti alla sua festa d'addio.

Il ragazzo, però, non vuole andare via per motivi di popolarità, ma per perseguire le parole del suo scrittore preferito Rabelais e scoprire quale sia il suo "Grande Forse". Miles è, infatti, un lettore accanito dei classici ed ha una passione per ricordare le ultime parole delle persone.
All'Accademia inizia a farsi nuove amicizie, tra cui Chip "Il Colonnello" Martin (Denny Love) e, naturalmente. Alaska Young (Kristine Froseth).

Alla Calver Creek Academy ci sono, come in tutte le scuole, gruppi sociali differenziati, in rivalità tra loro. Il bersaglio preferito del Colonnello sono i "Settimana breve", figli di papà provenienti da famiglie molto ricche, i quali, nel week end, tornano a casa, da qui il nomignolo affibbiato. Alla Calver Creek c'è solo una regola tra i ragazzi, di qualunque gruppo: non fare mai la talpa.
Un incidente che porterà all'espulsione di due studenti inasprirà gli animi proprio per questo: chi ha rivelato cosa stessero facendo i due?

Schwartzland

Cercando Alaska sprizza Josh Schwartz da tutti i pori. L'uso magistrale della musica a sottolineare i momenti emozionanti o drammatici, aiutata dalla slow motion, l'utilizzo della narrazione in background per approfondire il personaggio principale, fanno ricordare proprio le altre produzioni di Schwartz come il citato The O.C. o come il successivo Gossip Girl.

Anche la struttura narrativa può ricordare le sue precedenti produzioni. In Cercando Alaska un estraneo viene inserito in un contesto già consolidato, la dialettica tra mondi differenti quindi, sviluppa la storia, così come è successo a Ryan Atwood e a Dan Humphrey.

Cercando se stessi con la cultura

La tematica è naturalmente la ricerca del proprio sé, del proprio posto all'interno di un mondo che ha tanti vicoli ciechi e soprattutto curve di cui non si vede l'uscita. È originale come la composizione del puzzle più difficile per ogni adolescente avvenga, stavolta, attraverso non solo il confronto tra simili, ma anche grazie alle pagine della letteratura. "Il Generale e il labirinto" di Gabriel Garcia Marquez diventa l'espediente per paragonare la vita e quindi l'adolescenza ad un labirinto in cui si rincorrono i propri mali ed i propri sogni.

In Cercando Alaska ci sono punti fermi quali la citazione autoriale e le discussioni attorno a romanzi profondi, uniti alle normali e trasgressive attività tipiche di un campus. L'impostazione è quindi molto più intellettuale rispetto a tutto il panorama dei teen drama sin qui prodotti e rappresenta la peculiarità vera di Cercando Alaska. Da segnalare proprio i dialoghi tra Miles ed Alaska in cui la sete di conoscenza si intreccia con l'attrazione sentimentale.

Amori e dissapori

La miniserie di Josh Schwartz, al di là degli elementi evidenziati, non trascura quelli più canonici dei teen drama: i rapporti amorosi.
Da questo punto di vista niente di nuovo sotto il sole. La spinta evolutiva evidenziata nell'aspetto "coming of age" del progetto si smorza col passare degli episodi e tutto risulta prevedibile. Si capisce sin dall'inizio che Miles verrà stravolto dalla conoscenza con Alaska, personaggio costruito in modo che sia impossibile, per il protagonista, non innamorarsi di lei.

Più interessante la sottotrama mystery che viene inserita sin dalla premiere, appropriata per il calibro della miniserie ed ottimo motivo di distrazione e varietà. La ricerca della talpa che ha provocato l'espulsione di due studenti scatenerà una guerra tra gruppi sociali.

Looking for Alaska Rispetto ad altri teen drama, in Cercando Alaska la ricerca del senso della vita e del proprio ruolo nel mondo vengono affrontati in maniera più intellettuale e preponderante sia con la letteratura sia con la religione. Ciò rende la miniserie molto più robusta rispetto alle altre, ma gli fa mostrare il fianco ad una rigidità di fondo che, unita ad un ritmo non certo fulminante, potrebbe minare il gradimento della miniserie in onda su Sky Atlantic. In effetti, la produzione parte con grandi pretese che dovranno essere confermate durante i restanti episodi. Da apprezzare la volontà di voler innovare un genere: il romanzo di John Green ha come elemento di base proprio l’esperienza liceale dell’autore e questo è un altro elemento che può suscitare interesse durante la visione della miniserie.