First look Chicago Fire - Stagione 1

Poca originalità, ma un buon cast per Chicago Fire, nuova serie NBC

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La NBC aveva già puntato i riflettori sulle vite di pompieri e paramedici all'inizio del 2000 con Squadra emergenza, serie andata in onda per ben sei stagioni prima di venire cancellata. L'azione si sposta in questa stagione da New York a Chicago, ma i contenuti non cambiano poi molto: Chicago Fire, la nuova serie NBC, offre drammi sul lavoro e nella vita privata, spettacolari incendi e salvataggi all'ultimo minuto.

Pompieri e paramedici protagonisti

Durante un'operazione, uno dei membri della squadra dei pompieri di Chicago muore tragicamente. Un mese dopo Matthew Casey (Jesse Spencer) e Kelly Severide (Taylor Kinney), rispettivamente a capo della squadra di pronto intervento e di quella che si occupa dei salvataggi, sembrano aver spezzato per sempre il legame di amicizia che li legava. Matthew deve inoltre affrontare la crisi con la sua fidanzata, la dottoressa Hallie (Teri Reeves), mentre Kelly convive con una dipendenza da antidolorifici. A capo del dipartimento c'è Wallace Boden (Eamonn Walker), che sta pensando di chiedere il trasferimento in ufficio, abbandonando così le operazioni di pronto intervento. Nella squadra di Chicago ci sono anche Christopher Hermann (David Eigenberg), alle prese con una crisi economica che lo costringe ad abbandonare la sua casa, e due nuovi candidati ad un posto nella squadra di Casey.
Ad interagire con i vigili del fuoco ci sono poi Gabriela Dawson (Monica Raymund) e Leslie Shay (Lauren German): i due paramedici a bordo dell'ambulanza numero 61.

Mancanza di originalità

Non bisogna aspettarsi nulla di innovativo da Chicago Fire: le tematiche, le situazioni, la trama degli episodi e le caratteristiche dei personaggi sono già apparsi da diversi anni in altri progetti per il piccolo schermo.
Il nuovo progetto prodotto da Dick Wolf (Law & Order), non si allontana infatti da schemi già collaudati, a cui si cerca di aggiungere una buona dose di realismo per mantenere alta l'attenzione sugli episodi.
La puntata pilota cerca di suggerire che nel corso della stagione si vedrà qualcosa di più rispetto al fisico scolpito di Taylor Kinney e Jesse Spencer, o all'indubbio fascino delle dottoresse a bordo dell'ambulanza, ma gli elementi drammatici che caratterizzano ogni singolo personaggio non contribuiscono ad aumentare il realismo della serie, al contrario la riconducono inevitabilmente in un insieme di stereotipi e banalità.

Sequenze realistiche

Il cast di attori ha alle spalle una lunga esperienza televisiva e questo è uno dei migliori aspetti di Chicago Fire. Jesse Spencer e, sopratutto, Taylor Kinney riescono a sostenere l'esile trama dello show con la loro bravura, ma il resto del cast fatica a trovare un proprio spazio all'interno dell'affollato intreccio. Troppe storie possono aiutare ad avere più materiale da sviluppare per una o più stagioni, ma impediscono anche di dare spessore ai protagonisti, che rimangono unidimensionali.
L'elemento più riuscito di Chicago Fire è invece l'ambientazione e la cura nel rappresentare la vita quotidiana della squadra dei pompieri, fuori e dentro la caserma. Nonostante una colonna sonora strumentale invadente, le sequenze degli interventi sono ben realizzate, spettacolari e coinvolgenti.
Gli intrecci sentimentali, al contrario, già dalla prima puntata risultano quasi fastidiosi a causa della loro totale prevedibilità.

Chicago Fire - Stagione 1 Chicago Fire mantiene quello che promette sulla carta: quaranta minuti di drammi personalei e spettacolari sequenze d'azione. Il gran numero di personaggi cerca di mostrare ogni possibile tipologia di lavoratore del dipartimento di Chicago, dall'ultimo arrivato al capo dalla lunga esperienza, ma non offre nulla di nuovo rispetto a quanto già visto in altri serial. La mancanza di originalità che caratterizza Chicago Fire può essere il suo punto debole o il suo miglior pregio: uno spettatore potrebbe considerare lo show un passatempo poco impegnativo realizzato con qualità o, al contrario, una totale perdita di tempo. Fondamentale sarà quindi l'apporto del cast che dovrà sforzarsi di rendere appassionanti situazioni già viste.