City on a Hill: primo sguardo alla nuova serie su Sky Atlantic

Da martedì 3 settembre per quattro settimane andrà in onda su Sky Atlantic la nuova serie crime con Kevin Bacon. Le nostre prime impressioni

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Il filone dei prestige crime pare avere un che di inossidabile, uno status nella serialità contemporanea che è difficilmente intaccabile. In mezzo a tante sperimentazioni e serie di qualità, sembra il porto sicuro nel quale attraccare quando si cerca il giusto compromesso tra successo e ottima realizzazione; perché sembra essere il genere che più si sposa con la formula odierna, con lunghi episodi in brevi stagioni, e per la sua natura investigativa è poi quello che più tiene attaccati gli spettatori. E allora basta prendere una città affascinante come Boston in uno dei suoi momenti di debolezza, due protagonisti completamente agli antipodi e un'atmosfera tetra e marcescente, e il gioco è fatto. In onda su Sky Atlantic (e disponibile su Now Tv) da martedì 3 settembre, City on a Hill si inserisce in quel filone la cui strada fu grandiosamente spalancata da The Wire, con tanti emuli - dalle alterne fortune - che da allora troneggiano sui nostri schermi.

I'm shipping up to Boston

Prodotto da quei due compagnoni di Matt Damon e Ben Affleck, la serie trasmessa originariamente su Showtime vede il formarsi di una strana coppia nel rozzo e corrotto agente federale Jackie Rohr (Kevin Bacon) e l'irreprensibile vice procuratore distrettuale DeCourcy Ward (Aldis Hodge), sullo sfondo di una Boston di fine anni '80 afflitta dal crimine. Gli interessi personali dei due li spingeranno a stringere una improbabile collaborazione, dando vita a un buddy crime insolito, dai toni foschi, che si muoverà all'interno del cosiddetto Boston Miracle, una gigantesca operazione per affrontare di petto la drammatica situazione della città. I primi episodi rispettano tutti i canoni del prestige drama, tra una qualità tecnica eccelsa (che però crea quell'effetto clone che un po' tutti gli esponenti del genere soffrono) e un cast di livello, credibile e coinvolgente. Seppur si possa dire che niente di particolarmente nuovo ci viene mostrato, senza dubbio il setting e le premesse sono assolutamente interessanti, spingendo sulla curiosità di scoprire come si dipaneranno gli eventi, non senza spunti sovratestuali intriganti. Che è poi quello che un prodotto come City on a Hill dovrebbe fare.