First look Cult - Stagione 1

L'emittente The CW propone una storia a sfumature thriller in cui la finzione e la realtà si mescolano, raccontando quello che accade dopo una misteriosa scomparsa legata a una serie tv

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Nella storia dei serial televisivi ci sono stati svariati casi di serie dallo sviluppo travagliato: prima annunciate, poi cancellate, poi riprese e finalmente andate in onda, con più o meno successo. Il caso di Cult è molto simile: in origine sarebbe dovuto andare in onda sul defunto canale The WB, ma a seguito della chiusura di quest'ultimo sembrava un progetto accantonato per sempre. The CW (discendente della WB) ha invece ripreso la sceneggiatura e, con un cast completamente diverso da quello che doveva essere in origine, ha prodotto finalmente la serie. Ne sarà valsa la pena?

Meta-TV

"Cult" è probabilmente la serie più popolare che sta andando in onda in TV, superando addirittura i record dettati anni fa da Lost. Siamo impazziti? Forse, o forse no. Perché questa è la trama di Cult, un serial dentro un serial. Nello scenario che ci viene presentato il serial ha miriadi di fan, talmente tanti che sono nati fansite dedicati appositamente a Cult per poterne sviscerare ogni singolo segreto. La protagonista è Kelly Collins, un'investigatrice che sta conducendo indagini su una serie di omicidi che sembrano essere collegati ad una setta capeggiata da un inquietante personaggio, Billy Grimm. Nel mondo reale, Nate Sefton viene coinvolto nella sparizione del fratello Jeff, grande fan della serie Cult. Insieme a Skye Yarrow, assistente di produzione sul set del serial, tenterà di scoprire quali collegamenti esistono tra la setta (immaginaria?) di Billy Grimm e le strane sparizioni dei fan nel mondo reale.

Pericolose analogie

La cosa più interessante del serial è senza dubbio il concetto di meta-televisione che incarna: per fare un esempio nostrano, Boris faceva lo stesso, in quanto "Gli occhi del cuore" era una soap-opera all'interno del serial. In questo caso il concetto è portato all'estremo: i personaggi del serial sembrano esistere nel mondo reale, interagendo con i fan in un modo che, dal pilot, non è ancora chiaro. Un discreto cast - la cui punta di diamante è rappresentata dal sempre inquietante Robert Knepper, il T-Bag di Prison Break - porta avanti un pilot che non fa assolutamente gridare al miracolo: probabilmente l'alone di segreto è ancora troppo oscuro per permettere di apprezzare al meglio la trama, che speriamo possa essere più originale di quanto appare, discostandosi dalla classica setta che compie omicidi sotto gli ordini di un "burattinaio". Anche perché, e questo è forse il problema più grosso, in programmazione negli USA in concomitanza con Cult c'è un'altra serie dalla trama simile, The Following, e il confronto tra le due, almeno dopo questo pilot, sembra proprio non reggere.
Addirittura durante il pilot Billy Grimm si chiede quanti "followers" potrebbe aver raggiunto la sua setta, da cui il serial prende il nome. Ciò gioca pericolosamente a sfavore di questo serial che forse, se fosse nato sotto l'etichetta The WB, non avrebbe dovuto affrontare questo problema.

Cult - Stagione 1 Cult è un serial interessante, soprattutto per quel che riguarda il concetto meta-televisivo che porta avanti. Purtroppo, per ora, la trama sembra non essere particolarmente originale, né all’interno del cast troviamo attori che donino un certo spessore alla produzione. A suo sfavore, inoltre, si ritrova contro un serial dalla trama molto simile, The Following, che può vantare un pezzo da novanta come protagonista del calibro di Kevin Bacon. Non è detto comunque che le due serie non possano coesistere, benché il rischio di sembrare una copia mal riuscita sia reale.