Curb Your Enthusiasm 9x01: Il ritorno del dissacrante Larry David

Dopo quasi sette anni di pausa, Larry David torna sugli schermi televisivi con la nona stagione di Curb Your Enthusiasm, tagliente comedy griffata HBO

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Articolo a cura di
Natale Ciappina Traumatizzato dallo studio di Kierkegaard, è solito nascondere il suo nome fra miriadi di pseudonimi, sommerso com'è fra le sue infinite liste di cose da fare, vedere, ascoltare, leggere e magari anche giocare.

La serialità americana ha prodotto negli ultimi anni una vera e propria ondata di comedy dal piglio autobiografico, spesso interpretate, scritte e dirette da alcuni dei propri comici di maggiore successo. A fare da apripista ci ha pensato principalmente Louis C.K., che con il suo Louie, andato in onda su FX dal 2010 al 2015, ha contribuito enormemente all'esplosione di questo sottogenere seriale. Proprio in coincidenza del debutto della sua serie, sono venuti infatti alla luce una serie di prodotti che, per sommi capi, ricalcavano quanto fatto dal sopracitato comico americano (con alcuni di questi che, tra le altre cose, vedono la collaborazione dello stesso Louie C.K.): Baskets, Better Things, Crashing, One Mississippi o Master of None, per citarne giusto le più famose. Eppure, ben prima che Louie debuttasse sugli schermi americani, c'è stata un'altra serie TV che presentava dei tratti pertinenti parecchio simili: Curb Your Enthusiasm, scritta da Larry David, che interpreta all'interno se stesso.
Larry David, noto ai più per essere stato il co-creatore di Seinfeld e per l'aver recitato nel ruolo di protagonista in Basta che funzioni di Woody Allen, è stato infatti fra i primi comici ad aver portato, proprio con Curb Your Enthusiasm, una serie TV con meccaniche simili agli show di stand-up comedy sugli schermi dei canali premium americani. Nella fattispecie, la serie in questione è andata in onda dal 2000 al 2011 su HBO, per poi prendersi una lunga pausa e ritornare in oggi, dopo ben sette anni con una nona stagione che, già da questa premiere, si preannuncia esilarante.

Poco spazio al politicamente corretto

Si faccia attenzione, però. Con "esilarante" non è da intendersi quel tipo di umorismo di tipo slap-stick, magari più caratteristico di un prodotto come il sopracitato Baskets con Zach Galifianakis, di cui non ha nemmeno i riferimenti introspettivi, elementi pregnanti, peraltro, anche in serie più recenti come Better Things o lo stesso Louie. No, Curb Your Enthusiasm ha quell'umorismo vecchia scuola, proprio quello che avevamo lasciato più di un lustro fa. Ciò si traduce in un'ironia pungente, catalogabile senza grossi giri di parole come black humor, che colpisce soprattutto i vari stereotipi che ci circondano, oggi come ieri.

Quanto detto viene esemplificato dopo una manciata di minuti dall'inizio di questa nona stagione, con il nostro Larry che, mentre sta per entrare in un palazzo dove di lì a poco avrà un colloquio di lavoro, è indeciso se tenere la porta aperta ad una donna poco dietro di lui, e il cui aspetto è parecchio androgino, oppure se lasciare perdere, dando così per scontato che quest'ultima non voglia ricevere una simile premura - negli Stati Uniti, si badi bene, questo è un tipo di convenevole a cui si dà molta importanza. Ne uscirà fuori uno sketch divertentissimo, scadendo in un apparente sessismo che potrebbe scandalizzare qualcuno, ma che riuscirà invece a strappare più di una risata a chi entrerà nel mood di Larry David e della sua serie.

Nessuno si salva da Larry David

Il vero perno sui cui ruota questo ritorno di Curb Your Enthusiasm, almeno in questa prima apparizione, è però un altro, l'islam. Larry propone infatti al proprio manager Jeff (interpretato da Jeff Garlin) il suo nuovo musical, che l'ha tenuto impegnato negli ultimi cinque anni e che ha come titolo ‘Fatwa': la trama di quest'ultimo ruota attorno alla figura di Salman Rushdie, noto per essere l'autore de I versi satanici, un romanzo dove la figura di Maometto ne esce dissacrata, e che ha comportato, all'epoca dell'uscita dell'opera, appunto una fatwa, cioè una condanna a morte emessa dall'ayatollah.

Un argomento attuale e molto difficile da trattare al giorno d'oggi, insomma, e che diventa meta-televisivo, aumentando a dismisura la sua componente profanatrice, quando Larry viene ospitato al Jimmy Kimmel Show al fine di promuovere il proprio Fatwa. Non vogliamo svelare oltre, anche perché ulteriori dettagli potrebbero togliere smalto alle splendide battute che presenta, nei suoi quasi quaranta minuti di durata, questo primo episodio. C'è invece bisogno di sottolineare come Curb Your Enthusiasm abbia mantenuto inalterato il proprio spirito durante questi anni di pausa. La regia è sempre essenziale, con la classica camera singola e l'ormai tipica mimica facciale di Larry David, sempre eccezionale, coadiuvata com'è da quel sorriso sardonico oltre che, va da sé, dalle sue perfide battute. Non è un umorismo adatto a tutti, ma chi riuscirà ad andare oltre il politicamente corretto potrà trovare in questo ritorno di Curb Your Enthusiasm una comedy unica nel suo genere, davvero imperdibile.