First look Dexter - Stagione 3

Michael C. Hall incontra Jimmy Smits nella nuova stagione di "Dexter"

Articolo a cura di

A new path

Arrivati alla terza stagione, gli autori di “Dexter” avevano di fronte a loro un percorso decisamente non facile. L’anno scorso si sono toccati vertici di narrazione altissimi, con un Dexter cacciato da FBI e polizia, tormentato da alcune sconcertanti verità riguardanti suo padre ed il codice da lui inculcatogli e turbato sessualmente per la prima volta nella sua vita.
Un finale molto bello portava a chiusura tutte le trame aperte nel corso della stagione, con il sergente Doakes ucciso da Lila ed incolpato di tutti i crimini commessi da Dexter, con lo stesso Dexter che uccideva Lila, responsabile di un omicidio commesso proprio per amore del suo futuro assassino, e con l’abbandono del codice di Harry. Arrivati a questo inizio di stagione pareva che tutti i possibili spunti narrativi del concetto “serial killer dei serial killer” fossero stati esplorati.

I did something spontaneous

Dexter è felice. Un uomo che un tempo era tormentato perennemente da pensieri sulla sua natura e sul suo ruolo nel mondo si è ora inserito perfettamente nella società: ha un rapporto sentimentalmente e sessualmente proficuo con Rita, ha accettato di ricoprire un ruolo paterno per i figli di lei, Astor e Cody, ed è riuscito a liberarsi del fardello morale rappresentato dal suicidio del padre adottivo Harry.
La prima parte della premiere è volta a mostrare e giustificare questi cambiamenti nella vita di Dexter, con alcune sequenze cariche dello spirito da commedia nera presente nella serie, come una seduta dal dentista preoccupato che il proprio paziente possa impressionarsi alla vista del sangue e un Dexter che spiega le meccaniche dell’attività di ematologo forense di fronte ai compagni di classe del figlio di Rita.
La svolta, nonché punto di inizio di quella che sarà probabilmente la trama principale della stagione, si ha quando una notte Dexter si infiltra nella casa dello spacciatore Freebo con l’intenzione di ucciderlo, ma trova lo stesso Freebo intento a lottare con un altro uomo: nella confusione che ne segue, Freebo riesce a scappare e il suo assalitore, spaventato, si lancia contro Dexter, che, per difendersi, pugnala l’avversario.
Verrà rivelato in seguito che la vittima è il fratello più giovane di Miguel Prado, il nuovo integerrimo procuratore distrettuale di Miami, salito alla ribalta della cronaca per gli incredibili successi ottenuti nella lotta contro la criminalità.
Non solo Dexter, di fronte alla morte di un innocente, è ora gettato nuovamente in un mondo di insicurezze e dilemmi etici, ma si è fatto un nemico decisamente temibile.

I'm moving on

E’ difficile analizzare le tematiche proposte da questa stagione dopo la visione di un solo episodio, ma non si può pensare di rendere giustizia alla serie senza toccare questo aspetto. Proveremo dunque a buttarci nell’analisi di un tassello molto piccolo del mosaico generale, avendo anche a nostro favore la conoscenza delle precedenti stagioni.
Proprio le precedenti stagioni e la loro corrispondenza, a nostro avviso, con le età dell’infanzia e dell’adolescenza, permettono già di proiettare questa terza stagione come una metafora dell’età adulta.
La morte di un innocente e la mancanza di un codice da usare come giustificazione morale gettano Dexter in una condizione in cui non lo avevamo mai visto: il prendersi piena responsabilità di un delitto commesso e vederlo per la prima volta come un autentico crimine.
Un altro importante sviluppo narrativo spinge Dexter verso la completa maturità, ma questo aspetto è stato volutamente trascurato nel precedente riassunto, in quanto sta allo spettatore convivere con il protagonista quel momento e non sarebbe un bene rovinarsi questo momento per colpa di una recensione.
Tutti gli altri personaggi inoltre sembrano vivere svolte emotive che li portano ad una responsabilizzazione maggiore: Angel diventa sergente, prendendo il posto del defunto Doakes, ed è costretto già in questo primo episodio a prendere una decisione pesante e ad accettarne le conseguenze; Debra invece è sempre la donna sulle orme del padre, che teme ormai di non avere più possibilità di eguagliarne la carriera e la possibilità le viene offerta da un’agente degli Affari Interni, che le chiede di spiare un collega attratto da Deb.
Inoltre è per la prima volta presente un forte distacco emotivo dai fratelli: la figura di Harry, ancora molto importante per Debra, è ormai un qualcosa di cui Dexter si è liberato. Una bellissima scena mostra una Deb affranta che beve di fronte ad una foto del padre il giorno che, se fosse ancora vivo, sarebbe stato il suo compleanno, mentre Dex la osserva freddamente dall’esterno del locale affermando la necessità di “andare oltre”.

The White Knight of Miami

Altro rapporto importante sarà senza dubbio quello tra Dexter e la new entry Miguel Prado. Onestamente Prado in questo primo episodio mostra un decimo del suo potenziale narrativo, ma lo spettatore non può che rimanere colpito dal vedere nella stessa scena due grandi attori come Michael C. Hall e Jimmy Smits. Vincitore di un Emmy Award nel 1990 e di un Golden Globe nel 1996, Smits è un’aggiunta perfetta per un cast già eccezionale e, dopo la presenza di Keith Carradine l’anno scorso, mostra la volontà di dare degne spalle ad un Hall sempre più eccezionale.
Al di là del grande nome, il cui valore viene però mostrato già nelle poche scene di Smits in questo episodio, è senza dubbio interessante vedere come tra Dexter e Prado si sviluppi un rapporto di empatia. Questo rapporto non colpisce solo in vista di un potenziale scontro tra i due, quando il procuratore scoprirà l’identità dell’assassino del fratello, ma perché lo spettatore sa che entrambi, sebbene con mezzi totalmente differenti, perseguono lo stesso fine.
Si potrà obiettare dicendo che la lotta contro il crimine rappresenta per Dexter solo un mezzo con cui sfogare le proprie voglie omicide, ma non si potrebbe forse dire lo stesso di Prado alla luce della sua carriera politica?
Certo è che, in un anno dominato al cinema dal Batman di Nolan, non è difficile creare un paragone tra le figure di Bruce Wayne e Dexter e quelle di Harvey Dent e Prado, specialmente dopo che nella stagione precedente è stato introdotto il concetto di “Dark Defender”.
Elementi narrativi che per ora sono solo spunti, ma, che, se verranno sviluppati a dovere, potranno darci una stagione ancora superiore di quanto visto nei due anni passati.

Da Los Angeles ad Alderaan

Dopo una serie di comparsate e piccole parti, Jimmy Smits ha ottenuto il suo primo ruolo televisivo di prestigio nel 1986, nella serie "L.A. Law", dove ha recitato per cinque stagioni ottenendo varie nomination e una vittoria agli Emmy Award. In seguito Smits ha ottenuto ulteriore fama interpretando il ruolo di Bobby Simone nella premiatissima serie "NYPD Blue" e questa volta è arrivato anche il Golden Globe.
Dopo un altro prestigioso ed acclamato ruolo nella serie politica "The West Wing" di Aaron Sorkin, Smits ha ottenuto la chiamata da George Lucas per interpretare il senatore Bail Organa nella nuova trilogia di Star Wars.
Infine, l'anno scorso, Smits è tornato in televisione come protagonista della sfortunata serie "Cane", dopo la cui chiusura è approdato alla serie di Showtime come co-star del talentuoso Michael C. Hall.

Dexter - Stagione 3 La complessità di “Dexter” impedisce di dare un giudizio completo dopo un solo episodio. Per ora questa stagione ha potenziale eccezionale e i precedenti non danno motivo di dubitare dello sviluppo che gli autori daranno alla storia. Se volete humor nero intelligente, spunti di discussione interessanti e ottima recitazione, questa rimane la serie a cui rivolgervi.