Doctor Who 12: prime impressioni sulla nuova stagione

Debutta in patria il primo episodio di Doctor Who 12, la prima parte di una doppia storia che continuerà il 5 gennaio: scopriamo com'è la premiere.

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Dopo più di un anno di attesa, arriva la dodicesima stagione del Doctor Who. Il buon Dottore, ancora una volta nei panni di Jodie Whittaker si prepara a catapultarci nel tempo a bordo del suo Tardis per dieci nuove avventure. Saranno all'altezza della immense aspettative dei fan? Abbiamo visto il primo episodio, di seguito le nostre prime impressioni.

La Terra è in pericolo....di nuovo

Nory Coast, Sud Africa, un cecchino sta puntando il suo bersaglio, ma alle sue spalle qualcosa emerge dalla roccia e lo stordisce. Nel bagno di un aereo in volo una donna, con i suoi occhiali speciali, sta decifrando un codice, dalla parete esce un essere gelatinoso che la assale. A Mosca, un uomo fugge da qualcosa o da qualcuno, riesce ad entrare nel proprio rifugio, ma dal soffitto fuoriesce un'altra creatura gelatinosa, che lo attacca.
Londra, il Doctor Who ed i suoi companion sono prelevati da alcuni soggetti vestiti come bodyguard e portati su di un auto verso una destinazione segreta. Peccato che l'auto pensa bene di impazzire e tenta di ucciderli. Sopravvissuti ad un attacco a metà tra 007 e Stephen King, Il Dottore e la sua squadra scoprono che l'MI6 vuole affidar loro una missione. Svariati agenti sono stati attaccati da qualcosa di inspiegabile, non certo da un'agenzia rivale, giacchè la tipologia degli assalti è incompatibile con qualsiasi tecnologia conosciuta da queste. Resta solo il Dottore ad affrontare l'impossibile.

A quanto pare le vittime degli attacchi hanno subito una riscrittura del proprio DNA, perdendo addirittura la loro umanità.
Tutte le vittime, in qualche modo, sono collegate a Daniel Barton, fondatore di VOR, azienda così potente da superare alcune nazioni stesse. A quanto pare Daniel era un agente dello MI6, ma potrebbe essere passato ai nemici.

Il gruppo si divide. Ryan e Yaz si occuperanno di infiltrarsi nella VOR, mentre il Dottore e Graham andranno da un vecchio amico del Gullifreyano, chiamato O.
A quanto pare gli attacchi sono stati effettuati da Alieni che riescono a passare attraverso i solidi, i quali, si scopre, vogliono conquistare l'intero universo.
D'altro canto le spie venute dal Tardis scoprono che Barton è in combutta con questi alieni.

Le indagini portano il gruppo ad un confronto con il fondatore di VOR, ma alla fine il vero nemico non si rivela essere lui, bensì una vecchia conoscenza del Dottore.

Who.... James Who

La premiere di Doctor Who 12 è in verità la prima parte di una doppio episodio: il secondo andrà in onda il 5 gennaio. Sin dal titolo, Spyfall, si capisce che stavolta saranno tanti i riferimenti ad un altro, eminente personaggio nato nella Terra di Albione: James Bond.

Il Dottore, del resto, è convocato dal servizio segreto britannico per una missione e quindi non potevano che esserci riferimenti velati e non, ironici e seri, alla spia inglese più famosa della storia. Per non parlare della scena finale dell'episodio, in cui il gruppo si imbuca ad una festa elegante, naturalmente in smoking.
Questa impostazione è ricercata e voluta da Chris Chibnall, showrunner attuale della serie, che ha scritto la puntata in due parti. La trama di Spyfall è robusta, Chibnall non si perde in inutili divagazioni e va dritto al punto. Introduce nella sua seconda gestione un nuovo tipo di alieni che vanno ad affollare la xenomitologia del Dottore. Tutto l'episodio descrive le indagini che il Dottore ed i suoi companion effettuano per capire chi siano questi extraterrestri e le loro motivazioni. Chibnall riesce ad armonizzare le scene alternando azione a dialoghi, ironia e humour a momenti di riflessione. Poco presenti, invece, momenti di pura sci-fi. L'episodio si svolge tutto sulla Terra ed i mezzi usati per l'indagine, per quanto tecnologici, non provengono dal Tardis, ma dallo Mi6.

In effetti gli elementi spy ed action sono prevalenti rispetto alla pura fantascienza e, se ciò dovesse ripetersi nel corso di tutta la season, potrebbe far storcere il naso ai fan più puristi della saga. Ottimo il colpo di scena finale con il ritorno di un nemico del Dottore, che si rivela essere il capo di tutta l'operazione.

Volendo cercare un messaggio all'interno delle immagini di Spyfall, può ben dirsi che il tema di fondo è quella della fiducia. Il motto delle spie è trust no one (non fidarsi di nessuno) ed anche Burton dice a Yaz che non ci si può fidare completamente di nessuno. Battute che sembrano un monito per il twist con cui si chiude l'episodio.

A dirla tutta, Spyfall sembra suggerire che non ci possa fidare nemmeno di se stessi perché, come viene detto sul finale: "Tutto quello che pensi di conoscere è una bugia". Considerando che il nemico in questione recita la battuta in primo piano ravvicinato, le parole potrebbero consistere in un suggerimento di Chibnall ai fan del Doctor Who, per comunicare che la sua conduzione dello show potrebbe davvero stravolgerne lo status quo.

Doctor Who - Stagione 12 Spyfall, come detto, è solo la prima parte di un doppio episodio, pertanto il giudizio non può che prescindere da come si evolverà la trama seminata nella premiere di Doctor Who 12. L’episodio strizza un po’ troppo l’occhio alle spy story e molto poco alla fantascienza. Questa impostazione potrebbe far sorridere, se si tratterà solo di una deviazione dai temi principali della saga, ma potrebbe diventare preoccupante se deciderà di continuare su questa linea. Jodie Whittaker è ormai a suo agio nei panni della protagonista, pur ponendosi in continuità con alcuni dei passati Dottori.