First look Dragon Age Redemption

Felicia Day dedica un webseries al videogioco Dragon Age

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"Allora...è Venerdì sera e sono ancora disoccupata. Non esco di casa da una settimana, la mia psicologa mi ha mollata. Ah, già, ho un Warlock in soggiorno che dorme sul divano".
Con queste parole nel 2007 Felicia Day dava inizio a The Guild, seminale esperimento capace di dare vita al variopinto fenomeno delle webseries. Ad una definizione imbarazzante, di fronte alla webcam del PC, prendeva avvio l'appassionante cronaca di un clan di World of Warcraft giunta oramai alla quinta stagione.
Di acqua sotto i ponti ne è passata e negli ultimi quattro anni la Day si è affermata come youtuber di successo (basti vedere in questo video come gioca con le annotazioni!), recitando in numerose serie tv (sul web e anche sullo schermo televisivo come Eureka), mentre le webseries sono in costante ascesa. Solo nel corso del 2011 fenomeni come Freaks!, Mortal Kombat Legacy e il prequel di The Walking Dead hanno conosciuto i favori del pubblico ed anche l'interesse della stampa.
Dragon Age Redemption, scritto e interpretato dalla Day, promette di alzare la barra qualitativa di queste produzioni destinate ai canali di video sharing, sposando il gioco di ruolo Dragon Age e la foraggiatrice pecuniaria EA/Bioware.
Siamo davvero di fronte ad un balzo di qualità?

Mark of the Assassin

Bioware ha approfittato del debutto di Dragon Age Redemption per lanciare un nuovo contenuto scaricabile di Dragon Age II. Il giocatore si unirà a Tallis, personaggio con le fattezze di Felicia Day, per una inedita missione single player.
Sbirciate la nostra recensione per saperne di più.

Redenzione Qunari

Lo scorso Martedì il popolare canale Machinima, seguitissimo dai videogiocatori, ha trasmesso il primo episodio di dieci minuti scarsi di Dragon Age Redemption. Tre scene ben diverse tra loro per un assaggio di quella che sarà la redenzionedi Tallis da qui ai restanti cinque episodi.
La protagonista assoluta è l'elfo assassino cui presta i panni la Day, la cui arma prediletta sono due pugnali usati in sincronia. Del suo passato sappiamo ben poco, la vediamo macellare maiali al porto di Kirkwall, la città dalle alte scogliere vista in Dragon Age II: è chiamata Athlok, un nome poi rinnegato, ed osserva fedelmente la rigida filosofia dei Qunari.
Sono proprio quest'ultimi ad affidarle una missione per lei fondamentale: catturare il mago Saarebas, dietro la cui maschera si cela Doug Jones, già attore di spicco ne Il labirinto del fauno, Hellboy e Legion, fuggito insieme ad alcuni scagnozzi dalle prigioni templari di Chantry. Se gli umani lo vogliono catturare nuovamente dato il suo utilizzo non ortodosso della magia, i Qunari lo vogliono proteggere, a loro serve vivo! Del perchè è stato rinchiuso e dei suoi progetti di "generare caos" se ne occuperanno le puntate a venire.
Mettere le mani sullo stregone rappresenta per Tallis la possibilità di riguadagnare una libertà perduta precedentemente, per questo è intenzionata a fare piazza pulita di quanti osano ostacolarla ma anche solo aiutarla. La forza e l'organizzazione di Saarebas però le imporranno la necessità di creare un team, una "gilda", come si percepisce dalla conclusione del primo episodio: ma riuscirà seriamente a collaborare con un templare?
L'elfo scorgerà da lontano uno sgherro del mago e dopo averlo disarmato avrà modo di interrogarlo: chi sta cercando si dirige verso un accampamento Dalish, popolo nomade di stirpe elfica. Nelle loro vene scorre lo stesso sangue di Tallis: sono forse in pericolo? Avrà la priorità la protezione dei propri simili o la cattura di Saarebas che vale la libertà a lungo sognata?

Una fan speciale

Dragon Age Redemption è un prodotto di puro fanservice, pensato con in mente coloro che hanno divorato la saga fantasy Bioware. I riferimenti al mondo, alle razze, alle religioni sono costanti, ma le specificazioni del caso sono in molte occasioni elise.
D'altronde Felicia Day ha più volte dichiarato di apprezzare molto il gioco di ruolo e di essere intenzionata a narrare una storia fantasy sfruttando un universo di cui è innamorata.
Rispetto a molte altre webseries il lavoro svolto è di buona caratura: gli ambienti non sembrano appartenere al bosco dietro casa, in più grazie all'applicazione di filtri grafici assumono toni sufficientemente ricercati. Buona la fattura degli abiti, delle armature e degli accessori dei diversi personaggi, anche se le orecchie elfiche di Tallis sembrano due scherzi di carnevale appiccicati in tutta fretta.
La regia si mantiene sui livelli della sufficienza, faticando sopratutto nel riprendere le scene d'azione in cui i sobbalzi di camera sono frequenti. Quest'ultime si susseguono in gran quantità e trattandosi di una serie destinata al web dovrebbe essere elevato il tasso di violenza e sbudellamenti: l'uccisione che conclude il primo episodio lascia ben sperare in questo senso.
Certo che la sproporzione con l'altro grande franchise Bioware, il fantascientifico Mass Effect, è evidente anche nella promozione attraverso risorse extra-ludiche: laddove per Shepard si parla di una megaproduzione hollywoodiana tale da rivaleggiare con Star Wars, il cugino fantasy deve accontentarsi di una risicata serie su Youtube!

Dragon Age Redemption Dragon Age Redemption è un prodotto di discreta fattura, ma non è in grado di settare nuovi parametri per le webseries. Rivolgendosi ad una nicchia di fan, sviluppando per loro una storia dalle valide premesse inserita nel contesto del videogioco, la star del web non riesce a replicare lo spirito innovativo di The Guild né sdoganare ulteriormente la nerdaggine verso altre fasce di pubblico.