Echo 3: la serie action con Luke Evans su Apple TV+

Luke Evans e Michiel Huisman devono recuperare Jessica Ann Collins in una serie che cerca un tono diverso per la sua parte action, perdendosi un po'.

Echo 3: la serie action con Luke Evans su Apple TV+
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Tra le serie di novembre 2022 di AppleTV+ arriva Echo 3, prodotto ideato da Mark Boal e che rivisita lo stile action militare. Anche il regista dei primi quattro episodi mostra come il tono che si è voluto adottare per il prodotto a puntate voglia allontanarsi e trovare una propria personalità nel panorama del genere di riferimento. Ossia l'autore Pablo Tapero che aveva già affrontato diverse volte l'ambito televisivo a partire dal 2003 con Ensayo, fino ad arrivare nel 2020 a dirigere alcuni episodi della ZeroZeroZero creata da Stefano Sollima e andata in onda su Sky. Stavolta all'autore argentino viene chiesto di settare l'atmosfera che, almeno dalle prime impressioni che il lancio della serie prospetta, vuole smussare alcuni aspetti più frenetici e duri dei racconti d'azione, pur riservando comunque una discreta dose di violenza (come potete vedere dal trailer ufficiale di Echo 3).

Cercare e perdersi nell'originalità

Sensazione che è prima di tutto la puntata d'apertura a dare, la quale va però già modificandosi gradualmente col procedere della narrazione, seppur mantenendo un clima coerente e semi-invariato col suo proseguimento. Una maniera di approcciare ai protagonisti, ai caratteri e alla dimensione personale e lavorativa di Echo 3 che lascia affascinati pur perdendo presto quell'aggancio con ciò che la storia va poi a riservare.

Soprattutto per ciò che riguarda la maniera di riportare un contenuto che, se inizialmente stimola per il suo porsi con una mano differente nella regia e nella messinscena, porta ad attenuare di molto il ritmo del racconto e la presa stessa dello spettatore. Un'arma che sembra a doppio taglio, dove da una parte l'originalità di Echo 3 nel thriller è di certo la marca per differenziarsi con il solito modo di stendere questo genere di action, ma che potrebbe far subentrare una lentezza che risulta da subito gravare abbastanza sulla scorrevolezza delle puntate. Una soluzione che forse avrebbe potuto funzionare maggiormente nel tempo circoscritto di una pellicola, non nello sciorinarsi di dieci episodi di cui non si sa se si riuscirà ad arrivare alla fine. Un peccato visto quel pilot che ribaltava la consueta caoticità che ci si sarebbe potuta aspettare e che parte invece con una prima puntata molto languida, quasi sofisticata, la quale perde questa sua apparente patina già a partire dalla seconda.

Tre personaggi, una missione da portare a termine

Sicuramente l'intento di Echo 3 è quello di non scomporsi come capita a narrazioni similari mentre i protagonisti interpretati da Luke Evans e Michiel Huisman cercano di recuperare la rapita Jessica Ann Collins. Un trio decisamente bravo e in parte che contribuisce senz'altro alla qualità della serie, ma le cui interpretazioni non ne esaltano quei contorni che invece convincono meno del prodotto.

Un gruppo di attori che mettono in scena i conflitti che possono nascere in famiglia, che sia quella di sangue o acquisita, e come un ambiente militare sia per antonomasia un luogo in cui doversi fidare e affidare all'altro, come i personaggi dovranno cercare di fare superando i loro dissidi interni per riuscire a recuperare sana e salva la donna. Una scienziata spintasi fino al centro dei territori della Colombia per studiare metodi alternativi alla cura dalla tossicodipendenza, in verità protagonista con un'identità segreta che il marito stesso scoprirà durante i primi episodi della serie. Un risultato che, al suo principio, fa di Echo 3 una storia su cui scommettere sperando che l'intrigo riesca ad ammontare mano a mano che la narrazione va avanti. Per un'adrenalina che non deve essere per forza sullo schermo, ma che il racconto dovrà essere in grado di far scorrere nel pubblico che lo osserva.

Echo 3 Echo 3 dimostra fin da subito di volersi porre in maniera alternativa rispetto ai soliti prodotti action, riuscendoci sicuramente con la sua prima puntata, ma non sapendo mantenere il medesimo clima e la stessa attenzione nel pubblico con le successive. Una certa lentezza sembra cominciare a gravare sul racconto dopo la puntata pilota, che rischia di non far conquistare l'obiettivo prefissato dai protagonisti. Un primo passo in cui, però, si vuole comunque scommettere, sperando di trovare un po' di adrenalina col suo proseguire.