Elena, diventerò presidente: la serie teen di Disney +

La nuova serie teen che parla di sogni, ambizioni e determinazione, ma che affronta anche le sfide quotidiane della vita

first look Elena, diventerò presidente: la serie teen di Disney +
Articolo a cura di

La piattaforma Disney+ è finalmente sbarcata nelle nostre case con un catalogo pieno di titoli interessanti, nuovi o datati. Tra questi non mancano i prodotti teen dal tono edificante che Disney ha sempre portato avanti con orgoglio, come Elena, diventerò presidente (Diary of a Future President). Presentata in anteprima su Disney + il 17 gennaio 2020 negli USA, questa serie racconta le ambizioni di una ragazzina delle medie, tra delusioni personali e grandi sogni nel cassetto.

Piccole donne, grandi ambizioni

Elena, diventerò presidente, prodotta da Ilana Peña, si apre come moltissime altre serie che parlano dell'importanza di lavorare duramente per i propri sogni, come quello di Elena Cañero-Reed (Tess Romero) di diventare un giorno Presidente degli Stati Uniti d'America. In questo non c'è nulla di strano, l'originalità spesso non è di casa in produzioni appartenenti a questo genere, che puntano su ben altre caratteristiche per distinguersi o per conquistare semplicemente il target giusto. Gli elementi sono quelli classici di una teen comedy: un'adolescente che fatica a inserirsi in un contesto scolastico difficile, i contrasti con la ex-migliore amica, una situazione familiare non sempre stabile e le tipiche difficoltà della crescita. La visione delle prime due puntate ha dimostrato che sono i singoli eventi a portare avanti i messaggi più importanti.

Grazie a un flash forward in apertura conosciamo già il futuro brillante di Elena, interpretata in età adulta da Gina Rodriguez, ma ciò che la serie intende trasmettere ai giovani spettatori (e non solo) è l'importanza dei piccoli ostacoli quotidiani, ancora più delle grandi ambizioni della vita.

Ogni giornata può essere l'occasione per fare qualcosa di giusto, per affrontare i problemi e crescere con essi. Un futuro presidente degli Stati Uniti d'America si riconosce nella saggezza che ha costruito nel tempo ed Elena viene chiamata a fare proprio questo, a trarre un insegnamento in ogni disputa scolastica, in ogni discussione familiare, in ogni compito in classe per il quale non ha saputo prepararsi a dovere, per poter diventare qualcuno in futuro.

Tematiche importanti e un tono comedy da migliorare

Elena, diventerò presidente, è una serie che mostra fin da subito di voler affiancare alle ambizioni di una ragazzina intelligente e sensibile anche un intento di leggerezza. Il tono bilancia serietà e comicità in modo piuttosto equilibrato, avvicinando i giovani spettatori a tematiche anche delicate per un adolescente, senza mai dimenticare l'importanza di affrontare questioni importanti con uno sguardo ottimista.
Gli esiti di questa ricerca, almeno nelle prime due puntate, non sempre riescono a sfociare nella vera e propria comicità. I momenti divertenti sembrano ancora un po' dimessi, sintomo forse di una trama appena avviata e non ancora del tutto matura.

Elena, diventerò presidente non sembra però peccare di ingenuità nel trattare argomenti di un certo peso. La perdita del padre, da parte della protagonista, e l'ingresso nella vita della madre di un nuovo uomo vengono affrontati con la giusta delicatezza.

Se il resto della stagione riuscisse a rafforzare la componente più ironica, suscitando non solo il sorriso, ma strappando anche qualche bella risata, il risultato potrebbe rivelarsi ancora più gradevole. Il cast per raggiungere questo scopo non manca: accanto alla valida interpretazione degli attori più giovani, non mancano nomi di spicco, come la madre di Elena, interpretata dalla simpatica Selenis Leyva.