First look Family Guy - Stagione 10

Temporali, rivelazioni e trollolol per la famiglia più pazza di Quahog.

Articolo a cura di

La famiglia Griffin è qui’, per la decima volta.

I Griffin (Family Guy è il nome originale), forti del successo ottenuto nelle stagioni precedenti e capaci di creare veri e propri tormentoni mediatici, intrattenendo, nonostante i toni forti, critica e pubblico, giungono alla loro decima stagione di vita. Tra citazionismo sfrenato e genialate di ogni tipo (Surfing Bird anyone?), i diretti discendenti dei Simpsons insieme ai loro folli amici di Quahog riescono a divertire senza mai, o perlomeno raramente, cadere nei soliti abituali clichè. Ci si spinge probabilmente, di tanto in tanto, oltre la linea del cattivo gusto (la tanto criticata scena relativa a Michael J. Fox fa ancora male), ma questa dello sparare a zero su tutto e tutti è più che altro una costante presente in svariate produzioni, quindi portare alla gogna un solo serial può sembrare quantomeno eccessivo. La serie sembra aver acquistato una sorta di continuity, sicuramente minima ma che lascia ugualmente sorpresi. Insomma, al contrario delle prime stagioni, dove la casualità e l’improvvisazione sembravano spadroneggiare su tutto, è positivo guardare come la morte di un personaggio comporti la sua totale scomparsa dalla scena. Notare come un cambiamento drastico nel mondo del serial resti tale nelle puntate successive o come il livello qualitativo dell’intera produzione sia complessivamente salito (e di molto).

Citazioni e MEME nella prima puntata...

E’ la capacità di Macfarlane di saper cogliere i meme più reconditi della rete e nell’offrire quei continui flashback tanto amati (e per alcuni odiati, indubbiamente) il vero punto di forza di questa serie.
Le prime due puntate di questa nuova stagione confermano la regola, con citazioni come quella del famoso Eduard Khil ed il suo “Trololo” (divenuto il trollolol, il canto del troll) o dell’Annoying Orange. E come non parlare della scena inerente il ristorante giapponese, dove ritroviamo l’improvvisa genialità racchiusa in uno sketch veloce quanto divertente. Analizzando le puntate, vediamo come nella prima vi sia un solito iter che ci porta da una situazione “normale” ad un cambiamento improvviso, tipico dei Griffin tra l’altro. Peter vince la lotteria (la modalità della vincita è di per se innaturale, ovviamente), ma questo comporterà un cambiamento sia nel suo modo di porsi verso gli altri che nella sua stessa famiglia. Un cambiamento che finirà per riportare, come i migliori deus ex machina, la vicenda nella medesima situazione iniziale.

...temporali, risvolti interessanti e viaggi psichedelici nella seconda.

La seconda puntata invece è sicuramente più interessante sotto questo profilo: a causa di un forte temporale (crossover che riguarderà tutti e 3 i serial partoriti dalla produzione, ossia Cleveland Show, American Dad e Family Guy...), la famiglia è costretta a restare chiusa in casa per un intero pomeriggio, e questa sarà, involontariamente, l’occasione adatta per creare un dialogo tra di loro. In particolare Meg, da sempre dogmaticamente snobbata e maltrattata da tutti i membri della famiglia, avrà molto da ridire sia sul padre che sulla madre ed il fratello. Assisteremo ad un dialogo decisamente stravagante, che per quanto conservi la sua velata vena di comicità si rivela essere abbastanza esaustivo, nonché finalmente necessario (oddio...stiamo prendendo le difese di MEEEG!). I risvolti di ogni discussione poi saranno del tutto inaspettati. Parallela a questa vicenda troviamo come sempre il buon Brian in compagnia di Stewie, che, come al solito, sono in grado, anche da soli, di portare avanti un intero episodio. Brian, a causa di sostanze non troppo legali, vivrà un viaggio assolutamente psichedelico, pieno di autocitazioni con personaggi mutati e di colorite atmosfere (che sembrano piacere tanto al buon Seth e che francamente sono anche piacevoli da guardare), aiutato anche stavolta dal celeberrimo Stewie, che tenterà in qualche modo di limitare i danni nella realtà.

Family Guy - Stagione 10 Concludendo, l’inizio di questa decima stagione offre ai tanti fan di questo serial due puntate decisamente piacevoli, cariche della solita verve e trasgressione made in Mcfarlane e capaci di strappare risate in più occasioni. Ed è principalmente questa la strada fondamentale da seguire per produzioni simili: divertire, creando battute sempre diverse, tentando di non cadere mai nell’autocitazionismo sfrenato, nella totale banalità o nei soliti clichè.