Diamo uno sguardo più da vicino alla 1 Stagione di Flash Forward

In attesa della già annunciata seconda stagione, ripassiamo gli eventi narrati nella prima serie di Flash Forward.

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Paragoni azzardati

Paragonare un nuovo prodotto ad uno vecchio, specie nel caso in cui quest'ultimo abbia avuto un successo planetario, non è mai di per sé un buon inizio: il più delle volte si tende a creare delle aspettative che potrebbero non essere del tutto ripagate, e spesso anche un buon prodotto viene affossato a causa del paragone che in partenza non sarebbe dovuto esistere. Flash Forward è stato pubblicizzato e presentato come il "successore" di Lost, che nel 2010 dovrà per forza di cose volgere al termine. Le analogie ci sono, niente da dire: misteri, azione, una marea sconfinata di personaggi principali (tra i quali, nel poster di promozione, spiccano tra gli altri Dominic Monaghan e Sonya Walger, rispettivamente Charlie e Penelope di Lost, tanto per restare in tema), la stessa rete di messa in onda americana (ABC) e, casualmente, anche italiana (FOX). Per non farsi mancare nulla gli autori hanno anche deciso di infarcire il pilot di Flash Forward con una citazione alla Oceanic, attraverso un cartellone pubblicitario nella prima parte dell'episodio, che a quanto pare funge anche da spoiler per la sesta e ultima stagione di Lost (e se non ci avete fatto caso...riguardatelo ed aguzzate la vista). Terminati i preamboli, è necessario vedere se il titolo di "evento televisivo dell'anno" donatogli dalla nostrana FOX è pienamente giustificato o meno.

Tratto da...Il serial TV è tratto da un libro di Thomas J. Sawyer (questo nome vi dice qualcosa?) del 1999 dal titolo Flash Forward (in Italia "Avanti nel tempo"). Pur essendo ispirato dal libro, il serial presenta numerose differenze. La principale sta nel fatto che nel libro le persone non venivano trasportate mentalmente nel futuro di soli 6 mesi, ma di ben 21 anni.

"Tu cosa hai visto?"

Mark Benford è un agente dell'FBI, marito di Olivia e padre della piccola Charlie, il 29 Ottobre 2009 si ritrova nel bel mezzo di un inseguimento insieme al suo collega Demetri Noh quando improvvisamente un "blackout" mentale colpisce tutte le persone del pianeta. Il blackout dura esattamente 2 minuti e 17 secondi e in questo periodo ogni persona sulla Terra riesce a vedere il proprio futuro, un evento che accadrà ad ognuna di esse il giorno 29 Aprile 2010, cioè 6 mesi esatti dopo il blackout. Colpito dalla vicenda (causa di innumerevoli morti per incidenti stradali, aerei o altro), ma in particolare dal proprio "flash forward", Mark decide quindi di creare un gruppo investigativo per indagare sull'atipico avvenimento, mentre tutte le persone sul pianeta si interrogano su quello che la propria premonizione avrebbe dovuto significare. L'FBI spera, confrontando le premonizioni di molte persone attraverso un sito web di nuova creazione, di poter venire a capo di una faccenda che, all'apparenza, sembra causata da un evento soprannaturale.

Affinità/Differenze

Già dal pilot si capisce quanto la ABC creda in questa produzione: la catastrofe conseguente al blackout è stata ricreata con straordinaria capacità, tanto da ricordare il momento seguente al disastro aereo del volo Oceanic 815, con un eroico Joseph Fiennes al posto del dottor Jack Shepard. Probabilmente i fondi messi a disposizione per la creazione della serie saranno ingenti tanto quanto il pluripremiato Lost, a giudicare da questi primi episodi, nonché dal cast di tutto rispetto che è stato allestito: oltre al protagonista, interpretato da Joseph Fiennes, ricordiamo Sonya Walger nei panni della moglie Olivia, John Cho (interprete del nuovo Star Trek) perfetto nella parte del collega Demetri Noh e Dominic Monaghan, che al secondo episodio ancora non ha fatto la propria comparsa.

Un diverso futuro è possibile?

Le aspettative principali del serial si basano sulle scelte che gli autori faranno in futuro, nel prosieguo della serie: da queste prime puntate sembra che il nodo da sciogliere sia la possibilità o meno di poter cambiare il futuro da parte dei personaggi protagonisti. Alcuni pensano che il futuro che hanno visto nelle premonizioni sia un destino già scritto, impossibile da modificare per quanto ci si possa sforzare; altri, principalmente quelli che hanno avuto una premonizione "negativa" sperano invece il contrario, attraverso dei comportamenti che potrebbero modificare eventi chiave della propria vita futura. Senza dubbio l'aspetto filosofico e religioso della vicenda è di forte impatto: il destino, in fondo, è uno dei tanti interrogativi della vita, e in Flash Forward appare essere uno dei temi fondanti di tutta la vicenda.

L'evento televisivo dell'anno

Flash Forward potrebbe essere definito "evento" anche perché è una delle prime volte (se non la prima) che un prodotto americano viene distribuito in poco tempo anche negli altri paesi del mondo: in Italia, ad esempio, FOX ha l'esclusiva con la messa in onda dal 5 Ottobre 2009, a conti fatti meno di due settimane dalla messa in onda USA. Allo stesso modo in Spagna, Portogallo, Norvegia, Singapore, Russia e in un secondo momento anche in Polonia, la serie raggiunge molto in fretta le televisioni locali (entro Novembre). Potrebbe essere senza dubbio un buon punto di partenza per velocizzare le trasposizioni dei serial made in USA, a patto che questo non rimanga un caso isolato e che la velocità non vada a discapito della qualità, già molto inficiata in tantissimi doppiaggi italiani.

Doppiaggio istantaneoNon avendo avuto neanche due settimane per preparare la trasposizione, bisogna dire che il lavoro fatto dai doppiatori di FOX non è dei peggiori, ma nemmeno dei migliori. I dubbi principali riguardano le voci che sono state scelte per i vari personaggi, in primis il protagonista, che sembra quella di un adolescente, completamente opposta a quella di Joseph Fiennes nella versione originale. Speriamo che esperimenti di questo genere vengano riproposti, uniti ad una maggior accuratezza sul piano del doppiaggio.

Flash Forward - Stagione 1 Le premesse per avere di fronte un nuovo serial tv di successo ci sono. Gli autori si sono dimostrati capaci già dal pilot di creare quel giusto mix di azione e suspense necessari per attrarre qualsiasi tipologia di spettatore. Il cliffhanger al termine del primo episodio è stato sapientemente utilizzato per convincere anche i più scettici a dare almeno una seconda possibilità alla serie, sebbene oggettivamente non ce ne sarebbe stato bisogno. Il futuro della serie non è ancora stato scritto: 3 stagioni per terminare, se gli ascolti non saranno soddisfacenti, fino a 7 se le persone si mostreranno entusiaste dal prodotto. Per ora, godiamoci queste prime 13 puntate, poi si vedrà.