Fosse/Verdon: first look della serie con Sam Rockwell e Michelle Williams

Life is a Cabaret è il primo episodio dello show FX sulle due icone artistiche di Broadway, in onda su FoxLife dal 18 aprile

first look Fosse/Verdon: first look della serie con Sam Rockwell e Michelle Williams
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L'alone di malinconia che sembra pervadere costantemente il mondo del musical. Parte da qui Fosse/Verdon, la serie FX in onda su FoxLife dal 18 aprile con la. Parte da un Bob Fosse (Sam Rockwell) che torna indietro nei ricordi che inesorabili si fanno sentire e non smettono di ripresentarsi. La stanchezza di una leggenda di Broadway si trasforma in un viaggio nel passato, in una carriera che s'intreccia con la tormentata e simbiotica relazione con Gwen Verdon (Michelle Williams). I ricordi delle riprese di Sweet Charity, diciannove anni prima, riaffiorano: i problemi per la coreografia di Big Spender sembrano essere solo il preludio alle difficoltà che Fosse incontra nel suo debutto cinematografico. 1969, Hollywood. Il primo film di Bob Fosse debutta nelle sale e non tutto pare che vada nel verso giusto.

Rifacciamolo da capo

Il primo episodio di Fosse/Verdon oscilla tra due passaggi fondamentali nel percorso cinematografico di Bob Fosse e nella sua ascesa a Hollywood, dai 20 milioni di dollari persi dalla produzione per il fiasco di Sweet Charity alla lavorazione complicata di Cabaret, un film destinato a cambiare la vita e la carriera di Bob. La vita è Cabaret e proprio attraverso la sequenza in un night club di Monaco, Fosse combatte contro il pregiudizio verso chi arriva da un mondo brillante e sfarzoso come il musical. Cabaret è diverso, è vita vera: il primo musical adulto. Troppo cupo, troppo scuro per le convenzioni hollywoodiane dell'epoca. Il Bob Fosse di Sam Rockwell è un uomo determinato a uscire dagli schemi, a fuggire dalle etichette. Ne nascerà un dramma musicale mai visto prima, dove finzione e realtà si fondono, dove la perfezione di una coreografia è mescolata alle sbavature di personaggi arrangiati. Scrupolo e improvvisazione, con la voce di Liza Minnelli che detta ritmi e tempistiche.

Ho bisogno di te

Ma Fosse/Verdon è soprattutto ciò che sembra rimanere sullo sfondo. Il rapporto fra Gwen e Bob sembra essere il vero motore della narrazione, destinato a prendere sempre più spazio all'interno dello show, a connettersi con il mondo dello spettacolo nel quale entrambi nuotano. La simbiosi tra Gwen e Bob è la peculiarità di un rapporto dove l'intesa artistica si tramuta in alchimia quotidiana; moglie e complice, Gwen Verdon si presenta subito come un bastone imprescindibile per un infedele Bob Fosse. Bastano poche sequenze per delineare il legame tra i due, ed è emblematica la sequenza in cui Bob al telefono dalla Germania, stressato dalle pressioni del set di Cabaret, richiede l'intervento della moglie, fino a quel momento ignorata completamente. Ignorata e tradita anche in quell'istante, quando la chiamata si chiude e la macchina da presa mostra la presenza dell'amante.
E proprio in questo modo si concluderà l'episodio: basta il montaggio alternato dell'ultima scena, con Bob davanti alla porta, pronto ad aprirla per trovare fronte a sé la donna della sua vita. Le due situazioni differenti palesano l'inquietudine, le contraddizioni e l'ostinazione del loro binomio.

Cosa aspettarci?

Difficile comprendere ora in quale direzione andrà Fosse/Verdon, ma il pilot ci ha anticipato quanto, seppur spesso viaggi su binari paralleli, lavoro, ispirazione e amore s'intreccino in un rapporto che mischia il bisogno dell'altro con la genialità artistica di entrambi. Fosse e Verdon sembrano sopire consapevolezze e frustrazioni, ma qualcosa sembra destinato ad esplodere, proprio sul finale. Il primo episodio conferma l'impressione del trailer; musica e tip tap, luci e colori. Tutto si contrasta e va di pari passo con lo stato d'animo dei personaggi. Due protagonisti magnifici perché Sam Rockwell e Michelle Williams hanno la stoffa per regalare spessore alla serie, ma soprattutto a due profili complessi e affascinanti come Bob e Gwen. E allora "come to cabaret".