First look GCB - Stagione 1

Esordio per il serial al femminile che aspira al ruolo di erede di Desperate Housewives

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Cercasi erede di Desperate Housewives, firmato ABC. All'appello hanno risposto il produttore Darren Starr e lo sceneggiatore Robert Harling che hanno adattato il romanzo scritto da Kim Gatlin e dato vita a GBC, serial controverso fin dal titolo, che è stato modificato in Good Christian Belles dopo le proteste rivolte all'originale Good Christian Bitches.

La trama

Il serial si apre con il ritorno di Amanda Vaughn (Leslie Bibb) nella sua città natale di Highland Park, nella provincia di Dallas, Texas. Il marito di Amanda è morto in un imbarazzante incidente d'auto mentre stava scappando con la sua amante, la migliore amica della moglie, oltre il confine dove avrebbe vissuto in ricchezza con i milioni di dollari ricavati da una truffa finanziaria. Avendo perso tutti i suoi averi, Amanda è costretta a malincuore a ritornare a vivere con la madre Gigi Stopper (Annie Potts). La già difficile situazione sarà ulteriormente complicata dalla fredda accoglienza riservatale dalle ex compagne di liceo Carlene Cockburn (Kristin Chenoweth), Sharon Peachman (Jennifer Aspen), Cricket Caruth-Reilly (Miriam Shor) e Heather Cruz (Marisol Nichols) che vedono all'orizzonte la tanto attesa possibilità di vendicarsi del comportamento da cattiva ragazza che ha contraddistinto la vita adolescenziale di Amanda. Impegnata a difendere i due figli adolescenti dall'influenza della madre, a difendersi dall'ipocrisia al femminile, a cercare di convincere le ex nemiche del suo cambiamento, e a respingere le avances del marito di Sharon, Amanda coglie al volo un'occasione di lavoro economicamente vantaggiosa: fare la cameriera in un bar la cui attrattiva principale è la divisa succinta con cui lavorano i membri dello staff.

Buone interpretazioni, sceneggiatura debole

Uno degli aspetti positivi di GCB è il buon livello delle interpretazioni del cast. Nonostante Leslie Bibb sembri ancora intrappolata nel ruolo di Brooke McQueen in Popular, Kristin Chenoweth fa un ottimo lavoro nel dare vita all'ipocrita e manipolatrice Carlene che nasconde dietro una facciata da fervente cristiana sentimenti e comportamenti non certo in linea con il perdono e la carità: dalla pubblica umiliazione della sua ex rivale agli slanci di passione nell'ufficio del marito, senza dimenticare i numerosi interventi chirurgici con cui ha raggiunto la bellezza.
Divertente e ben costruito anche il personaggio della madre di Amanda che Annie Potts interpreta in modo sottile ed ironico, evidenziandone la personalità divisa tra l'eccessiva attenzione per l'esteriorità e un affetto sincero, ma poco espresso, nei confronti della figlia.
Il punto debole, almeno del pilot, è una sceneggiatura molto debole che sfrutta tutti i possibili stereotipi per tratteggiare i personaggi. Vestiti sgargianti e acconciature esagerate, ex reginette di bellezza con problemi di peso, mariti fedifraghi e omosessuali non dichiarati in pieno stile Brokeback Mountain, feste di paese in stile country, la religiosità superficiale...Gli autori non hanno risparmiato proprio nulla agli spettatori.

Divertimento altalenante

Non si può negare che la cinica ironia con cui GCB cerca di smascherare ipocrisie e comportamenti susciti qualche buona risata, sopratutto nelle situazioni al limite del surreale in cui il gruppo di amiche cerca di scoprire i segreti di Amanda. La puntata pilota alterna però momenti di divertimento a parentesi meno incisive necessarie per dare una struttura alla storia. Al termine del primo episodio rimane la sensazione che GCB cerchi di non rischiare troppo, puntando ad ottenere attenzione sfruttando critiche e controversie più che gettare le basi per il futuro e che, per questi motivi, non sia in grado di vincere la sfida per diventare l'erede delle casalinghe disperate di Wisteria Lane.
Per non naufragare nella banalità, GCB dovrà far uscire le sue protagoniste dagli schemi e allontanarsi dalla mancanza di spessore che sembra contraddistinguere la struttura narrativa. Lo scontro tra Amanda e le sue ex compagne di liceo incapaci di andare oltre il passato non potrà infatti sostenere il serial a lungo e ci sarà la necessità di affrontare in modo più incisivo molte delle tematiche per riuscire a convincere gli spettatori a sintonizzarsi ogni settimana sul nuovo serial dalle atmosfere da soap opera.

GCB - Stagione 1 L'esordio di GCB non entusiasma e convince solo in parte, ma ha il merito di non porsi troppi problemi nell'attaccare e criticare apertamente uno stile di vita e una quotidianità superficiale e vacua, sfruttando al meglio le buone interpretazioni del suo cast.