First look Go On - Stagione 1

Metthew Perry nelle vesti di un giornalista reduce da una grave perdita. Le risate sono la cura migliore?

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La nuova stagione seriale è iniziata in anticipo per i nostalgici di Matthew Perry che già a partire dall'8 agosto l'hanno potuto rivedere in Go On, nuovo telefilm della NBC partito però ufficialmente l'11 settembre. La prima season è già stata confermata e conterà 13 episodi. Insieme a Perry una manciata di altri simpatici personaggi tra cui ritroviamo anche "Chris" ovvero Tyler James Williams e il prezzemolino Bill Cobbs.

Il plot

Il giornalista sportivo Ryan King (Perry appunto) reduce dalla recente scomparsa della moglie si appresta a tornare a lavoro, dove però viene letteralmente rimbalzato ad un gruppo d'aiuto presso cui dovrà fare terapia e ottenere la “prova concreta” (una firma su delle scartoffie) che testimonia il suo esser pronto a riprendere le redini della sua vita. Scettico e contrariato si vede comunque costretto a seguire il volere del capo. Al suo primo giorno di terapia si ritrova a guidare il gruppo, causa assenza del leader, dal quale, grazie alla sua simpatia, alla sua energia e al suo carisma, si farà subito apprezzare. E' chiaro che Ryan non prende affatto sul serio la situazione e, in più, è ciecamente convinto di non aver alcun bisogno di sostegno, così, col suo fare disinvolto e scanzonato dà il via ad una extra-ordinaria sessione improvvisando un nuovo, giocoso modo di fare terapia. Che funziona, almeno sino al ritorno di Lauren, leader del gruppo che ribadisce l'importanza di non sottovalutare il dolore, di non negare la sofferenza e di lasciarsi andare, anche al pianto se necessario. Ryan non è chiaramente a suo agio, pensa solo a chiudere il capitolo “cura” e a farsi firmare le famose scartoffie. E' in gamba e lo sa, inoltre riesce senza sforzo ad aver presa sugli altri e difatti, in breve, ottiene ciò che vuole e torna a lavoro. Qui accade qualcosa che Ryan mai si sarebbe aspettato: un improvviso, ingiustificato e incontrollabile scatto d'ira. Ripensando alle parole della leader torna sui suoi passi e riprende, con consapevolezza stavolta, la cura di gruppo, mostrando per la prima volta la sua fragilità e accettando di affrontare il dolore senza più nasconderlo.

Le nostre impressioni

Questo inizio senza dubbio ci è piaciuto. La serie ha un doppio registro, ovvero mescola comedy e drama alternando bene i momenti. Da una parte c'è infatti la storia di Ryan e degli altri componenti del gruppo, che ha una base drammatica, narrando di perdite, di dolore e di tentativi di “rinascita”. Dall'altra l'effetto eccessivamente serioso viene smorzato dall'entusiasmo per la vita che Ryan comunque mostra di conservare, dal suo non prendersi troppo sul serio e dai particolarissimi altri componenti del gruppo, già grandiosi di per sé (ma lontani dal cliché del “freak” che si potrebbe immaginare) e che in più fungono da ottima spalla per Ryan. Le battute e le altre situazioni comiche infatti funzionano, sottili, ma mai banali. Perry domina incontrastato la scena, che lo ritrova invecchiato si, ma in gran forma, nelle vesti di un bel personaggio che riesce ad interpretare benissimo. La costruzione dei character è ben fatta, i personaggi risultano di spessore, nonché simpatici a primo impatto. La fotografia e la regia inoltre hanno allontanato la serie dalle classiche altre comedy tutte interni per utilizzare scenari differenti e trasmettere solarità e allegria grazie ai colori caldi, luminosi e realistici che sono stati scelti.

Go On - Stagione 1 Non possiamo dunque che consigliare di tener d'occhio Go On che parte bene e promette di intrattenere e divertire senza essere superficiale. Vogliamo mettere poi il vedere gli sviluppi dell'intrigante rapporto Ryan-Lauren? E l'approfondire la conoscenza dei vari strambi membri del gruppo di sostegno? In ultimo, il fare scanzonato di Ryan metterebbe di buon umore anche l'ultimo dei depressi, proponendo la risata come il primo passo per curare il dolore.