Gomorra 5: prime impressioni sull'epica stagione finale

Abbiamo visto in anteprima 7 (su 10) episodi della stagione finale di Gomorra - La Serie. Preparatevi ad un lungo ed epico confronto risolutivo.

Gomorra 5: prime impressioni sull'epica stagione finale
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La fine di un'era è alle porte. Con Gomorra 5, la stagione conclusiva della serie targata Sky Atlantic, cala il sipario su un'epopea criminale incredibile, quella che più di ogni altra ha segnato l'intrattenimento italiano e che forse mai aveva esposto così tanto il nostro Paese alle attenzioni dell'industria televisiva internazionale. Un epilogo che si appresta a fare il suo debutto sul piccolo schermo dal prossimo 19 novembre, quando inizierà il viaggio finale dell'impero malavitoso dei Savastano. Grazie a Sky abbiamo potuto vedere in anteprima 7 episodi (su 10 totali), e finalmente siamo pronti a raccontarvi com'è la stagione finale di Gomorra - La Serie.

Ritorno alle origini

È anzitutto un ritorno alle origini quello che i fan di Gomorra 5 dovranno aspettarsi dagli episodi che trascineranno Genny e Ciro verso l'attesissimo finale di serie. Perché si ritorna tra i vicoli e le strade della Napoli di periferia, tra le vele di Scampia e le luci di Secondigliano. Lì dove tutto è iniziato, dove Di Marzio ha iniziato la sua ascesa verso la gloria, per poi capitombolare nell'inferno più nero, e dove il trono di Pietro Savastano ha messo radici sino alle fondamenta del territorio, avvelenandolo col più redditizio e influente mercato della droga e plasmando il futuro di suo figlio Genny, sul cui destino pende sempre e comunque l'ombra del fantasma di suo padre.

Lui che ha provato persino a cambiare vita, Savastano junior, ma che infine ha dovuto capire che il sangue e il marciume sulle sue mani sono impossibili da scrostare. E dunque riparte da qui, Gomorra 5, dopo l'epilogo che vi abbiamo raccontato nella recensione di Gomorra 4: da un Genny latitante, macchiatosi dell'omicidio di Patrizia e di gran parte della famiglia Levante, intenzionato a fare terra bruciata di tutti i possibili rivali che ancora osano mettersi sul suo cammino. Come accade ad ogni principio di stagione, il primo episodio della quinta season fa da ponte tra le precedenti puntate e le nuove. In questo caso l'aggancio sarà doppio, poiché la 5x01 di Gomorra funge persino da antefatto al clamoroso finale de L'Immortale, spiegandoci sostanzialmente come si giungerà a quella specifica conclusione. Stavolta, però, qualcosa è diverso rispetto al passato, come a voler rimarcare che il timbro e i toni del racconto avranno tutto un altro sapore. Di fatto, l'ultima stagione di Gomorra vive di una profonda orizzontalità, rinunciando ad un eccessivo numero di sottotrame e alla narrazione prettamente corale che caratterizzava le precedenti iterazioni. Il motivo è duplice: da un lato, gli autori hanno scelto di non mettere troppa carne al fuoco, riducendo al minimo l'introduzione di nuovi personaggi, dall'altro è chiara sin dall'inizio l'intenzione di incentrare tutto il pathos e l'attenzione emotiva alle due figure rimaste in vita, l'alfa e l'omega di Gomorra La Serie, l'uno il risvolto dell'altro. Gennaro e Ciro, che in questa ultima tornata di episodi dovranno confrontare e confrontarsi, rimettere in dubbio il loro rapporto, regolare tutti i conti in sospeso, affrontare il loro stesso destino.

E nonostante la scrittura di Gomorra diventi stavolta bidimensionale, rinunciando a quella pluralità di voci e storie diverse che caratterizzavano le precedenti stagioni, l'ultimo grande atto della serie prodotta da Cattleya ha ancora tanto da dire e da esprimere, specie sul confronto risolutivo e sulla riscoperta dei due indiscussi protagonisti.

Scontro finale

Non c'è salto temporale, né narrazioni verticali. Quello di Gomorra 5 è un unico grande racconto incentrato sulla vendetta e sulla rinascita, ma anche nell'inesorabile, ultima e definitiva discesa all'inferno. Ed è in questo ripetuto e costante confronto che Marco D'Amore e Salvatore Esposito forniscono forse la loro prova attoriale più ardua ed intimista, facendosi fulcro di tutta la narrazione e catalizzando su di sé tutto il pathos di queste ultime dieci puntate.

Il primo, peraltro, cimentandosi ancora una volta in veste di regista al fianco del veterano Claudio Cupellini, e confermando tutto quanto di buono vi abbiamo già raccontato nella nostra recensione de L'Immortale: D'Amore dirige alcuni degli episodi migliori, sul piano estetico e simbolico, di Gomorra 5, a confermare insieme a Cupellini lo straordinario talento artistico e visivo della serie Sky. Un impasto registico ormai pienamente riconoscibile, solido e virtuoso per quanto concerne la forma e la grammatica cinematografica. Quella che il pubblico si appresta a vivere sarà probabilmente anche la stagione più epica di sempre, ma che comunque non rinuncia ad un prepotente e crudele gancio con la realtà, ad un linguaggio che non dimentica l'intento originario di attingere dagli usi e costumi dell'operare mafioso senza rinunciare a quella dose di spettacolo che ogni grande storia sul Male (anzi, ogni prodotto artistico) può orgogliosamente rivendicare. E, soprattutto, Gomorra 5 non dimentica le storyline lasciate in sospeso, dalla figura di Enzo Sangue Blu, che troverà nel ritorno di Ciro Di Marzio nuova linfa vitale, al personaggio di Azzurra, una madre sempre meno convinta della spirale di morte in cui lentamente Genny sta trascinando tutti coloro che ama. Perché dal Male, una volta abbracciato, non si scappa mai, e Gomorra 5 è pronto a raccontarcelo. Con un finale che è ancora tutto da vedere, e che indubbiamente non dovrà macchiare un viaggio straordinario che ha cambiato la serialità italiana.

Gomorra - La serie Gomorra 5 torna alle origini, sul piano narrativo, tematico e registico, per raccontarci il finale di una grande storia, focalizzando tutto il pathos del racconto sui due grandi protagonisti della serie Sky. Una narrazione tutta orizzontale, che riduce all'osso le new entry senza comunque dimenticare le storyline lasciate aperte. Un confronto finale che, sul piano visivo, non dimentica la potenza strabordante delle immagini che ci hanno accompagnato in questo decennio di epopea criminale, e che non mancherà di riservare emozioni e colpi di scena.