First look Hannibal - Stagione 1

Drin, il forno è suonato, ed inizia il serial ispirato al cannibale più famoso della tv.. indovinate chi è la cena?

first look Hannibal - Stagione 1
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I serial televisivi, si sa, stanno subendo un fenomeno quantomeno progressivo di saturazione. Si fatica a trovare una tematica valida nell’enorme marasma di produzioni costantemente annunciate e mostrate al pubblico, e una volta incanalata la carta vincente, scadere nel cattivo gusto o nella banalità può risultare assai scontato. Stupire lo spettatore con una serie valida diventa sempre più difficile, e ben poche persone sono in grado di farlo mantenendo allo stesso tempo l’identità del proprio prodotto, nonché il medesimo standard qualitativo inaugurato negli episodi pilota. Episodi che a volte mostrano già il fianco ad idee riciclate e mal riuscite, o che nella stragrande maggioranza dei casi consistono semplicemente nell’essere il climax più alto toccato dall’intera serie. Ed è così che con un fare diffidente ci avviciniamo, di volta in volta, ad un nuovo pilot, che per quanto possa risultare positivo ha pur sempre il gravoso compito di fare da trampolino di lancio ad una serie che, come minimo, avrà dalla sua svariate ore da riempire evitando di annoiare lo spettatore. Ed è con un occhio altrettanto dubbioso che ci apprestiamo a commentare la prima puntata di Hannibal, serial ideato da Bryan Fuller e trasmesso dalla NBC che narra l’ascesa del famigerato antropofago Hannibal Lecter.

Hannibal the cannibal.

Difficile parlare di Hannibal Lecter senza pensare a quella pietra miliare de Il Silenzio degli Innocenti (sia esso il libro di Thomas Harris o la spiazzante pellicola di Jonathan Demme) , o senza evitare di attribuire le sue sembianze all’altrettanto mostruosa interpretazione data da Anthony Hopkins. Un personaggio molto complesso da analizzare, perennemente in bilico tra il genio e la follia più persistente, con una profondità caratteriale praticamente senza eguali. Eppure, nonostante il calore emanato da questa proverbiale “patata bollente”, l’interpretazione del nostro caro dottore non poteva ricadere in mani migliori: ad interpretare la versione televisiva di Lecter, difatti, è stato chiamato Mads Mikkelsen, attore danese divenuto famoso grazie a performance come quelle mostrate in 007 Casino Royale (Le Chiffre), o Valhalla Rising (One-Eye). Detto questo, a dispetto delle prime impressioni, l’intera vicenda non ruota soltanto attorno al nostro cannibale preferito, ma pone sotto i riflettori il rapporto di bene/male tra il nostro e il singolare agente dell’FBI Will Graham (personaggio chiave sia negli scritti di Harris che nella trilogia cinematografica), interpretato da Hugh Dancy, capace di arrivare grazie al suo formidabile intuito laddove nessuno è mai riuscito ad addentrarsi. Graham è in grado di ricostituire per intero ogni scena del crimine, cogliendo particolari apparentemente invisibili e rivivendo in una sorta di osmosi amplificata gli ultimi istanti di vita delle vittime. Come contraccolpo a questa formidabile dote però l’agente intraprende una strada che, se percorsa nella sua interezza, può portare alla pazzia, ed è qui’ che entra in gioco il Dottor Lecter, chiamato in causa per stillare ed eventualmente aiutare psicologicamente l’agente. Un lupo che fa da pastore ad una pecorella, in pratica. Ed è con queste premesse, farcite da omicidi e scene anche oniriche (allucinazioni di Graham in primis) nonché al limite del red band che si apre la serie. A rimpinzare il già valido duo troviamo Laurence “Mr. Morpheus” Fishburne (Csi, Matrix), Caroline Dhavernas e Lara Jean Chorostecki.

Un professore tutto matto.

La puntata si presenta con una struttura abbastanza solida, alternando fasi a tratti macchinose (le ricostruzioni ad opera di Graham) a momenti più “leggeri” ma permeati di tensione, che forse tendono a calcare un po’ troppo la mano su momenti che sembrano prese da un horror movie qualsiasi dell’ultimo decennio. Carine le scene che vedono il dottore alle prese con i suoi consueti e singolari pasti, che denotano la bravura di Mikkelsen nell’innondare lo schermo con il suo charme, e allo stesso tempo pietrificano lo spettatore che resta allibito di fronte a tanta calma e freddezza. Le interpretazioni, come già detto, si assestano su ottimi livelli, e il tutto permette di focalizzare l’attenzione dello spettatore per l’intera puntata senza troppi problemi, grazie anche ad una fotografia macabra al punto giusto. La produzione insomma si dimostra valida ad un primo impatto, e le aspettative non possono che essere positive, visto anche la sceneggiatura dalla quale accingere (ricordiamo che le vicende prenderanno spunto da Red Dragon, libro prequel de Il Silenzio degli Innocenti).

Hannibal (Serie TV) - Stagione 1 La nuova serie della NBC dimostra di avere ben più di qualche semplice clichè e di non basarsi solamente su un noto personaggio per tentare la sua fortuna, ma offre un piacevole inizio farcito da scelte sicuramente particolari, che si rivelano adatte e perfettamente bilanciate in un prodotto di questo tipo. Siamo sicuri che il meglio debba ancora venire, e chi ha già letto i romanzi o conosce perlomeno parte della storia non può che acconsentire.. Ah, siete tutti invitati a cena, indovinate chi sarà lo chef?