High School Musical: Prime impressioni sulla serie di Disney+

Disney rilancia il franchise di High School Musical con una comedy che, nonostante qualche buona idea, sembra ancora alla ricerca di una propria identità.

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La serie che probabilmente nessuno si aspettava, ecco cos'è High School Musical: The Musical: The Series. Fin dall'annuncio di Disney+ si è infinitamente speculato su quali proprietà intellettuali potessero essere, in vari modi, rilanciate. Si è immaginato di tutto, qualunque fantasiosa ipotesi era venuta a galla, eppure a volte la realtà supera le finzioni, poiché mai si sarebbe pensato ad un mockumentary basato sulla messa in scena del musical di High School Musical. Oltretutto nello stesso ed identico liceo. Il confine tra genialità e follia può davvero essere molto labile.

Così come può essere labile il confine tra successo e fallimento ed è proprio qui che sembra trovarsi questa teen comedy, dopo aver visto le prime due puntate in anteprima. Ma, come il film insegna, adesso we're all in this together e il fatidico 24 marzo è arrivato. Avete già selezionato le serie TV da cui partire su Disney+?

Stick to the status quo

Ma quindi di cosa tratta la serie dal titolo più ingombrante della storia? Precisamente ciò che promette: al liceo East High, anche grazie agli sforzi della nuova insegnante di teatro Miss Jenn (Kate Reinders), si è finalmente deciso di realizzare un musical basato sul celebre film con protagonisti Zac Efron e Vanessa Hudgens. L'entusiasmo della scuola cresce vertiginosamente e la faticosa preparazione della recita si intreccia, nel classico stile a falso documentario come un The Office o Modern Family, con le vicende - sentimentali e non - dei talentuosi studenti che hanno ottenuto i vari ruoli. In particolare, i protagonisti assoluti sia nel tessuto narrativo che nella recita sono Ricky (Joshua Basset) e l'ex fidanzata Nini (Olivia Rodrigo), una coppia lasciatasi non esattamente in termini amichevoli e che nonostante ciò dovrà ritrovare un certo equilibrio nelle prove.

È chiaro fin dalle prime battute che la serie voglia seguire fedelmente un po' gli stereotipi dei teen drama, partendo appunto dalla coppia che si è lasciata alla studentessa giunta da un'altra scuola, dalla femminista convinta al sognante ed aspirante cantante, insomma ci sono tutti gli elementi tradizionali.

Quindi si capisce già l'elefante nella stanza di High School Musical: The Musical: The Series, ovvero la palese mancanza di originalità. Non c'è nulla realmente fuori posto, ogni cosa è come ci si sarebbe aspettato, almeno nelle puntate iniziali. Potenzialmente ci sono delle idee interessanti e alcune scene possono commuovere per genuinità, ma è difficile farsi coinvolgere sul piano emotivo quando nessuno dei personaggi riesce a distinguersi e bucare lo schermo. O quando determinati dialoghi si scrivono ormai quasi con il pilota automatico.

Cosa funziona?

La vera luce giunge inaspettatamente sul versante comedy, in quanto la serie riesce a portare su schermo una piacevole diversità di elementi comici. Tra un personaggio squisitamente cinico ed uno che, per puro caso, partecipa alla recita non capendo il 90% delle volta cosa stia accadendo, il mix è riuscito e rinfrescante.

Questo conferma che nella serie c'è del cuore, dell'impegno e un amore sterminato per il materiale originale, per così dire. Un affetto che però può trasformarsi in un'arma a doppio taglio e la speranza è che, invece di rispettosamente imitare cose già viste, High School Musical: The Musical: The Series riesca ad imboccare una sua peculiare strada.

High School Musical serie tv High School Musical: The Musical: The Series si presenta come un prodotto piacevole, ma senza una vera e propria identità. L'intuizione di realizzare una comedy in stile mockumentary su un gruppo di liceali in procinto di mettere in scena un musical è interessante. Cosi come sono intriganti alcune idee che emergono dalle prime puntate, tra cui spicca in particolar modo un brillante e vario versante comico. Eppure sono qualità che vengono in buona parte sepolte da personaggi fin troppo modellati sui classici e statici stereotipi dei teen drama, che li rendono piuttosto insipidi, incapaci di bucare realmente lo schermo. Questa produzione Disney+ ha ancora tutto il tempo per dimostrare le sue qualità, ma deve trovare celermente la sua identità.