Il mondo secondo Jeff Goldblum: prime impressioni sulla docu-serie Disney+

Una docu-serie particolare incentrata non sulle grandi scoperte scientifiche, ma sulle piccole, meravigliose cose di ogni giorno

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Le più importanti piattaforme streaming ci hanno abituati a godere di prodotti di alta qualità, non solo serie tv e film, ma anche eccezionali documentari. A conquistare sono solitamente le grandi questioni: gli animali in pericolo di estinzione, l'inquinamento che sta mettendo a repentaglio la salute della Terra, lo sfruttamento umano, le epidemie o le grandi figure della nostra storia. Disney + ha deciso di compiere una manovra diversa con la docu-serie The World According to Jeff Goldblum, concentrando la propria attenzione sulle piccole cose. Quelle che, il più delle volte, per noi hanno un'importanza che diamo per scontata.

Il valore delle piccole cose della vita

Cosa lega delle scarpe da ginnastica al piacere di un buon gelato? Cos'hanno in comune il caffè e le biciclette? In apparenza nulla, ma in realtà tutto. Sono tutti piccoli piaceri della vita, desideri, curiosità e abitudini che seguiamo per stare bene e che per questo assumono un'importanza enorme.

L'attore Jeff Goldblum, narratore d'eccezione, ci conduce in un affascinante viaggio alla scoperta del gusto delle piccole cose, in questa docu-serie prodotta da National Geographic. Goldblum, noto al mondo per l'indimenticabile ruolo in La Mosca e per aver preso parte a ben due film della saga di Spielberg Jurassic Park (esperienze che nel corso degli episodi vengono ricordati quasi come in una sorta di simpatico tributo), ci regala una visione personale delle tematiche affrontate.

La sua esplorazione è valida e interessante proprio perché soggettiva, simile a quella di un bambino in pieno atteggiamento di meraviglia nei confronti delle piccole, grandi scoperte di tutti i giorni. I primi due episodi - dedicati alle sneakers e al gelato - sono l'esempio di questa particolare visione del mondo.

Una docu-serie di qualità, dall'approccio non convenzionale

The World According to Jeff Goldblum sceglie un approccio decisamente non convenzionale per raccontarci la storia degli oggetti e dei fenomeni presi in esame. Se in apparenza i temi trattati possono sembrare quasi irrilevanti, è la qualità del progetto a esaltarli. La narrazione di Goldblum è carismatica e il suo coinvolgimento in prima persona permette allo spettatore di empatizzare con l'esperienza dell'attore.
Il montaggio, la scelta sonora e la regia, inoltre, permettono di godere appieno del prodotto, grazie a riprese di qualità, nonché interviste a esperti e appassionati. Trattandosi di un documentario antologico, l'argomento delle singole puntate può lasciare indifferente alcuni ed emozionare altri, ma la realizzazione del progetto fa sì che questa serie sia godibile. Nota di merito per le grafiche e le animazioni, simpatiche e dinamiche, che sottolineano la componente spensierata di questa particolare esplorazione del mondo.

In sole due puntate è difficile comprendere quali siano i limiti della docu-serie, ma è possibile intravederli probabilmente nelle tematiche stesse. La curiosità, elemento chiave dell'opera e motore dell'intera narrazione, potrebbe venire meno col proseguire della serie, sostenuta però dallo spirito fanciullesco e istrionico di Goldblum, senza dubbio i lgrande mattatore di questo titolo.

The World According to Jeff Goldblum The World According to Jeff Goldblum è una docu-serie gradevole, da divorare puntata dopo puntata, grazie a una durata contenuta. Potrà non svelare i segreti dell'Universo o dare risposte alle grandi domande della storia, ma ha dimostrato un certo stile fin dai primi episodi, con un tono fresco e uno storytelling interessante.