Landscapers: la serie crime con Olivia Colman convince?

Tratto da fatti reali, Landscapers con le sue prime puntate non convince troppo a causa di una messinscena e di una regia quasi vecchio stampo.

Landscapers: la serie crime con Olivia Colman convince?
Articolo a cura di

Nonostante il suo Oscar Olivia Colman torna sempre alla tv. L'attrice inglese ha scoperto un primo ingente successo nel 2013 dovuto alla risonanza e scrittura di un prodotto poliziesco come Broadchurch, dove veniva affiancata da un altro veterano della serialità britannica quale David Tennant. A quasi dieci anni di distanza dallo show ideato da Chris Chibnall, Colman si pone dall'altra parte delle indagini diventando da agente a sospettata. Non solo sospettata, completamente colpevole, per una storia che in Landscapers ripercorre la verità dei fatti svoltisi nel 2014 da Susan e Christopher Edwards, coppia di criminali che nel 1998 sotterrarono i genitori della donna nel giardino della loro casa - e di cui avevamo parlato qui dopo le prime immagini ufficiali di Landscapers.

Evento riportato quindici anni dopo e confermato dai coniugi solo perché testimonianza della mancanza di sadismo in un atto come quello di un duplice omicidio. Un gesto funesto, una decisione che ha cambiato completamente la loro vita e che li ha fatti spostare dall'Inghilterra fino alla Francia prima di riveder portata la loro vicenda a galla, trasformata in miniserie sullo script di Ed Sinclair - marito della Colman - e diretta da Will Sharpe. A fare da co-protagonista alla regina della Gran Bretagna nella produzione Netflix di The Crown è l'attore David Thewlis, sposo devoto e uomo gentile che nel proteggere la donna ha trovato come soluzione solamente quella di eliminare i suoi aguzzini, macchiando la propria fedina penale e facendo saltare fuori il loro segreto.

Quando il cinema - e la tv - incontra la cronaca nera

In onda dal 14 gennaio, Landscapers fa parte delle serie Sky e NOW di gennaio 2022, ponendosi secondo le nostre prime impressioni come lavoro insolito all'interno della produzione di crime tratti dal reale e che, pur facenti parte della cronaca nera contemporanea, cercano comunque un appiglio inventivo e fantasioso per essere riportati sullo schermo con originalità.

Una visione molto british quella che showrunner e regista hanno voluto apportare alla narrazione e alla messinscena della miniserie, sfumandone i contorni e rendendo l'aria quasi rarefatta, come a fare di quell'assassinio solo un'illusione al pari di quelle tanto amate da Susan grazie al mondo del cinema. La passione della donna per la settima arte veicola l'intenzione artistica all'interno di Landscapers, che si avvale così di mescolanza di generi, movimenti di macchina, scelte stilistiche che rimarcano volontariamente la dimensione irreale del contenitore della storia, che si pone quasi in contrasto con il contenuto serioso e carnale dettato dagli accadimenti. La possibilità per la donna di perdersi nella bolla intangibile del cinematografo condiziona la maniera in cui la confessione del delitto commesso assieme al marito viene riportata nella serie. Ma è altresì un senso di distacco e onirismo quello che va suggerendo il prodotto, straniando leggermente la percezione dello spettatore, affascinato e confuso dalle atmosfere di Landscapers.

Lo strano mondo dei coniugi Edwards

Rifacendosi evidentemente all'adorazione di Susan Edwards per il grande schermo, ingegnandosi nella costruzione di inserti appositi e di stilemi del cinema utilizzati per riportare in tv la sua vita insieme a quella del coniuge Christopher, la serie sembra un lavoro di vecchio stampo che non convince completamente per questa sua fervida immaginazione. Non entusiasma la maniera in cui i generi cinematografici vengono usati per assemblare il racconto, non convince la fotografia usata o la mano registica che agisce non richiamando un cinema del passato, ma sembrando semplicemente datata.

Un primo approccio verso Landscapers che non incuriosisce per la sua fattura e che conduce lo spettatore a volersi informare più per proprio conto su cosa avvenne in quei giorni del 2014 piuttosto che avere il piacere di scoprirlo di volta in volta nel corso delle quattro puntate. Un delitto che lo show dovrà scavare ancora più in profondità per scoprire le motivazioni e i moventi dei personaggi, ma che scalfisce solamente in superficie l'interesse del pubblico.

Landscapers Landscapers è la serie su Sky che riporta gli eventi del 2014 riguardanti la scoperta e il processo dei coniugi Edwards, accusati dopo quindici anni di aver ucciso e seppellito i genitori della donna. L'opera crime scritta da Ed Sinclair e diretta da Will Sharpe sfrutta l'amore per il cinema di Susan costruendo la narrazione e gestendo la regia attraverso generi e scelte artistiche legate alla settima arte. Queste intenzioni rendono la serie un lavoro quasi artefatto, sicuramente straniante, ma che non appassiona completamente lo spettatore.