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Le terrificanti avventure di Sabrina: un primo sguardo alla quarta stagione

La quarta stagione di Sabrina sarà all'altezza dei primi due, riuscitissimi, blocchi narrativi? Scopriamolo insieme in questo first look.

first look Le terrificanti avventure di Sabrina: un primo sguardo alla quarta stagione
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La nostra recensione delle Terrificanti Avventure di Sabrina 3 ci aveva lasciato più di un dubbio sul futuro della serie che, proprio con la terza tornata di episodi, si è trovata semplicemente davanti ad un bivio: continuare con la nuova strada intrapresa o provare a tornare alle origini? Riuscendo a trasporre in maniera efficace il mood concettuale visto nel reboot fumettistico a opera di Roberto Aguirre-Sacasa, le prime due stagioni si sono rivelate dei prodotti estremamente solidi sotto praticamente tutti i punti di vista.

Quasi nessuno, in realtà, avrebbe potuto scommettere più di tanto su questo particolare reboot, rivelatosi in seguito distante anni luce dalla scanzonata serie degli anni '90 e capace di rivolgersi non solo a un pubblico di teenager (nonostante sia di fatto il target di riferimento), ma ad una platea molto più ampia. Nonostante il mezzo passo falso, in base a quello che abbiamo potuto vedere dal nostro consueto first look, con la quarta stagione la serie Netflix con protagonista Kiernan Shipka sembra essere riuscita a trovare nuovamente la strada di casa.

Una strega atipica

La quarta stagione del serial risulta capace fin dai primi momenti di puntare sulle corde giuste per far appassionare nuovamente gli spettatori alle vicende mostrate.
Il fulcro degli eventi non risiede più nel mostrare Sabrina combattere a più riprese contro il Signore Oscuro, quanto invece contro gli Orrori di Eldritch, terribili forze ancestrali capaci di mettere a dura prova tanto lei quanto i suoi amici. La quarta stagione ha quindi scelto in maniera assolutamente funzionale di provare a ricreare le atmosfere a tratti dark delle origini, le stesse che trovate nella nostra recensione delle Terrificanti Avventure di Sabrina, prediligendo al contempo uno sviluppo narrativo forse più semplice rispetto a quanto visto in precedenza, ma perfettamente adatto a valorizzare al meglio tutti i personaggi in campo.

Fin dai primi minuti la stessa Sabrina ci appare di nuovo come un personaggio fragile, determinata come sempre a perseguire i propri obiettivi, ma colta da una profonda solitudine esistenziale in grado di darle una maggiore profondità introspettiva rispetto ai momenti in cui era libera di spadroneggiare come sovrana degli inferi. La scelta degli autori di puntare sulla sottrazione contenutistica, recuperando il più possibile il mood visto nelle prime due stagioni, si è rivelata particolarmente adatta nell'integrare in maniera ottimale gli eventi narrati, i personaggi e le situazioni della terza.

Il momento dell'interazione tra le due Sabrina (una appartenente al mondo normale e l'altra a quello degli Inferi) risulta probabilmente la sequenza più adatta nel mostrare la giusta commistione tra due approcci stilistici differenti, a cavallo tra influenze dark e sequenze più solari e scanzonate (tra cui quella del balletto finale del primo episodio).

Molto buono anche il modo in cui è stato gestito il senso di inadeguatezza di Sabrina, mostrandoci un personaggio disposto a tutto (anche ad usare la magia in maniera impropria) per tornare a far colpo e a riunire i suoi amici più cari, ora leggermente più distanti da lei rispetto al passato.

Harvey, Rosalind e Theo, i principali alleati umani di Sabrina, fin dai primi momenti di questa quarta stagione risultano così nuovamente al centro della scena, capaci di interagire in maniera efficace sia per quanto riguarda le dinamiche puramente affettive, che nell'affrontare le minacce soprannaturali. Un grande ritorno anche per Hilda, Zelda e Ambrose che molto probabilmente nel corso di questa quarta - e in teoria conclusiva - tornata di episodi ci riserveranno più di qualche sorpresa.

È arrivato il momento di crescere

Tra i temi principali di questa quarta stagione, comunque già presente anche nelle precedenti in maniera marcata, vi è sicuramente l'importanza di maturare e di crescere, come testimoniato dallo stesso sviluppo introspettivo di Sabrina che, ritrovandosi per certi versi isolata, comprenderà l'importanza di non imporre agli altri il proprio punto di vista, ma di lasciare a tutti la possibilità di compiere le proprie scelte in piena autonomia, proprio come lei ha fatto in passato.

Buono anche il ritmo degli eventi, grazie ad una minaccia palpabile e a tratti spiazzante legata agli Orrori di Eldritch che, a detta dello stesso Lord Blackwood, diverranno sempre più pericolosi con il passare del tempo. Se quindi l'opera riuscirà a mantenere il focus per tutta la sua durata, questa stagione finale potrebbe regalare a tutti i fan della saga la degna conclusione delle vicende di Sabrina e compagni.

Dal punto di vista tecnico, lo show riesce ancora una volta a difendersi molto bene, attraverso location suggestive e una fotografia dalle tinte dark molto ispirata, capace di catturare efficacemente l'essenza stessa della serie, a cavallo fra urban fantasy, horror e teen drama.

Le terrificanti avventure di Sabrina Questo primo assaggio de Le terrificanti avventure di Sabrina 4 ci ha fatto in brevissimo tempo dimenticare i vari difetti visti in precedenza, trasportandoci nuovamente all'interno delle riuscite atmosfere a tinte dark viste nelle prime due stagioni. La speranza è ora quella di vedere dell'alta qualità stilistica e concettuale anche negli episodi successivi.