LOL - Chi Ride è Fuori 4: il game show Amazon non funziona più

Nonostante una selezione di concorrenti di valore e un format sempre interessante, LOL - Chi Ride è Fuori sembra non centrare più il bersaglio.

LOL - Chi Ride è Fuori 4: il game show Amazon non funziona più
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Non è così facile parlare ora, nel 2024 e giunti alla 4a edizione, di LOL - Chi Ride è Fuori, perché ogni singolo aspetto della produzione sta iniziando ad assumere caratteri paradossali e ogni critica che le si può rivolgere va sempre contestualizzata e specificata. Ad esempio, cosa vuol dire sostenere che ormai LOL sembra aver finito la benzina e sta accusando segni di stanchezza? È un game show, il format più di tanto non diventa improvvisamente vecchio così come non è mai stato nuovo all'inizio. Non c'è una sceneggiatura, non c'è un intreccio, non c'è uno stile che si può analizzare e appunto criticare nel bene o nel male. E tutto ciò senza mettere in mezzo il fondamentale discorso relativo agli obiettivi che la produzione vuole perseguire, legati indissolubilmente ad un intrattenimento leggero e mai impegnato. Insomma, il classico passatempo pomeridiano, formula che negli anni è tornata spesso nelle nostre recensioni di LOL.

Quindi perché proprio ora, almeno a giudicare dalle prime quattro puntate sbarcate il 1 Aprile su Prime Video, pare si sia raggiunto definitivamente un punto di non ritorno? Qualche motivazione essenziale secondo noi c'è, qualcosa di tanto esplosivo e divertente - qui potete recuperare la nostra recensione di LOL - Chi Ride è Fuori - non diventa, pur nel giro di pochi anni ed edizioni, spento e con diverse punte di noia. Ci teniamo a ribadire già in apertura, però, che di base il problema è sempre e comunque di mera performance.

Una conduzione da rivedere

Ma procediamo con ordine e partiamo come al solito dai partecipanti: Edoardo Ferrario, Angela Finocchiaro, Maurizio Lastrico, Aurora Leone (era impossibile non concludere tutti i membri dei The Jackal d'altronde), Lucia Ocone, Giorgio Panariello, Claudio Santamaria (scelta che tuttora non comprendiamo), Rocco Tanica, l'immortale Diego Abatantuono, il vincitore di LOL Talent Show Loris Fabiani più una sorpresa che, quantomeno in sede di first look, non ci sentiamo di spoilerare. E vogliamo iniziare da quello che, per noi, è il tallone di Achille di LOL fin dalla primissima edizione, ovvero la conduzione forzata, poco ispirata e, come ormai di tradizione, al centro di alcune gag davvero cringe.

Dal nostro punto di vista è inconcepibile che, dopo 3 anni, non siano riusciti a dare una svecchiata ad un modello di conduzione arcaico, dove bisogna ridere ad ogni minima battuta dei partecipanti in gioco con un'ilarità palesemente innaturale e che comunque pretende di avere tanto spazio all'interno del programma.

Si trattasse di una funzione unicamente arbitrale che si palesa ed interviene solo nel momento del bisogno, non avremmo nulla da ridire. Allo stato attuale delle cose, tuttavia, i conduttori sono quasi dei secondi protagonisti e semplicemente non funzionano - Lillo per tutta la prima puntata in pratica porta avanti uno sketch che ha del ridicolo e non è la prima volta che ciò accade in LOL. Va modificata, anzi, ripensata totalmente dalle fondamenta, non c'è nessun'altra via. Il resto è LOL - Chi Ride è Fuori come lo abbiamo sempre conosciuto, una serie forsennata di gag, battute, imitazioni e personaggi in apparenza senza fine, ma con molti più frangenti di noia.

Una selezione problematica

Come mai? Perché, a nostro avviso, la selezione stavolta non è stata delle migliori. Non tanto per valore assoluto, intendiamoci, ma proprio non adatta ad un programma come LOL, piuttosto particolare nelle dinamiche e che perciò richiede ospiti adatti. Gli stand-up comedian, ad esempio, non funzionano in questa cornice, lo sappiamo fin dalla prima edizione e Ferrario, per quanto possa essere simpatico e frizzante, non è l'eccezione, non fa la differenza e non spezza la maledizione. Discorso simile può essere fatto per l'attore Santamaria, protagonista certamente della miglior entrata in scena, ma che poi si dissolve, scompare in un mare che non è suo - e non per colpa sua.

I momenti divertenti ci sono eccome, sebbene più isolati e naturalmente dovuti alle personalità più di spicco, in primis le risposte sarcastiche a qualunque cosa di Abatantuono o i meravigliosi personaggi della Ocone. Il resto è purtroppo noia, dove nessuno si prende la scena o l'iniziativa, proprio perché molti sembrano e con ogni probabilità sono pesci fuor d'acqua. Se poi aggiungiamo il fattore perfomance - che, nel contesto di LOL, è difficile non leggere con la voce della Marina Abramovic di Virginia Raffaele - e di conseguenza magari un Panariello o un Tanica molto sottotono, la frittata è fatta e non è delle più saporite.

LOL: Chi Ride è Fuori (Stagione 4) Alla fine LOL - Chi Ride è Fuori funziona comunque, riesce ad ottenere il suo scopo e intrattiene senza fronzoli, senza pretese, senza complicazione. Da queste prime puntate della quarta edizione, però, emergono con sempre maggiore frequenza alcune problematiche che non si possono più ignorare o coprire con la novità del programma. Ad esempio una conduzione così invadente e cringe non è più accettabile, va ripensata dalle fondamenta se deve essere tanto presente. O bisogna inevitabilmente dare molta più attenzione alla selezione dei concorrenti, mai come quest'anno problematica e piena di personaggi che in un contesto del genere semplicemente non funzionano - dagli stand-up comedian ad attori. I momenti divertenti ci sono comunque, solo che cominciano ad essere controbilanciati da tanti attimi di noia.